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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

Trafficking delle Ragazze Nigeriane vittime di Tratta.

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" Ragazze Nigeriane " uccise e abbandonate sui marciapiedi o ai bordi delle strade di periferia. Il caso di circa un anno fa accaduto a Palermo e ha molto coinvolto l'intera comunità nigeriana di quella città e non solo. Il caso di Loveth , uccisa e poi abbandonata seminuda, ha coinvolto molto anche tutta l'Italia perché avveniva appena poche settimane dopo l'analogo caso di Favour , altra ragazza nigeriana assassinata a Palermo in circostanze tutte da chiarire. In questo contesto noi stessi siamo rimasti piuttosto perplessi per la pubblicazione di un articolo, apparso su " Giornalettismo.com " che con superficialità pubblica foto sulla condizione delle ragazze nigeriane costrette a prostituirsi in Italia, foto corredate da commenti senza approfondire il contesto di schiavitù e di estrema povertà in cui queste ragazze sono costrette. È evidente che articoli simili, che non chiariscono, inducono l'opinione pubblica a pensare che le ragazze sia

Le Foibe e il Giorno del Ricordo.

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Oggi, 10 febbraio per ricordare un periodo storico, oppure una zona di confine tra quella che fu il così detto blocco dell'Est e l'Occidente democratico e libero. Per troppi anni vittime di un eccidio dimenticato perché per troppi anni il comunista e jugoslavo Tito faceva comodo anche al democratico occidente. Si calcola che i morti furono quasi  10 mila , massacrati prima di essere " infoibati " nelle cavità carsiche dell'Istria intorno a Trieste. Oppure gettati ancora vivi in quelle caverne che furono le loro tombe. Decine di migliaia di italiani nati italiani nell'Istria di Tito si ritrovano perseguitati da una pulizia etnica feroce e crudele, costretti alla fuga, dimenticati anche in quell'Italia che li doveva accogliere e che invece li abbandonò a se stessi. L'esodo di quelle popolazioni viene rivalutato solo in questi ultimi anni, dimenticato per decenni, e che solo ora la Storia , con la esse maiuscola, riconosce come un esodo "

Ventimila ragazze nigeriane schiave sessuali in Mali.

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È un fatto senza precedenti quello che emerge da una ricerca collegata al “ Progetto Haven ” che doveva monitorare lo stato di povertà nell’Africa occidentale e il traffico di esseri umani ad esso collegato. Secondo quanto emerge da questa ricerca in Mali ci sono oltre 20.000 ragazze nigeriane di età compresa tra i 13 e i 22 anni trattenute contro la loro volontà e usate come schiave del sesso . Le migliaia di ragazze nigeriane sono vittime di una organizzazione criminale ben strutturata con base in Nigeria ( la Mafia Nigeriana appunto ) che approfittando dell’estremo stato di povertà in cui versano le ragazze promette loro una vita migliore in Europa o in altri Paesi ricchi. La cosa era risaputa da tempo e comprovata da diversi racconti di donne nigeriane arrivate fino alle coste europee. Quello che invece non si sapeva è che moltissime di queste ragazze vengono fermate in Mali e in altri Paesi africani dove vengono letteralmente ridotte in schiavitù e usate come schiave del

Campagna contro le Mutilazioni Genitali Femminili.

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Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso, che include pratiche tradizionali che vanno dall'incisione alla asportazione, in parte o in tutto, dei genitali femminili esterni. Bambine, ragazze e donne che le subiscono devono fare i conti con rischi gravi e irreversibili per la loro salute, oltre a pesanti conseguenze psicologiche. Si stima che in Africa il numero di donne che convivono con una mutilazione genitale siano tra i 100 e i 140 milioni . Dati gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa tre milioni di bambine si aggiungano a queste statistiche. Gran parte delle ragazze e delle donne che subiscono queste pratiche si trovano in 28 Paesi africani , sebbene una parte di esse viva in Asia. Sono in aumento anche casi simili in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti , soprattutto fra gli immigrati provenienti dall'Africa e dall'Asia sud-occidentale.(fonte Unicef ). Amnesty International e l