martedì 25 ottobre 2011

La mafia nigeriana tra woodoo e computer

Donne e ragazze africane (foto Ansa)
.. Il traffico di esseri umani rappresenta il primo collettore di ricavi illegali da destinare al più lucroso traffico degli stupefacenti. Nella tratta, collegata al racket della prostituzione ed allo sfruttamento della manodopera in nero, i sodalizi nigeriani hanno raggiunto elevati standard organizzativi e gestionali, curando interamente ogni fase, dal "reclutamento" in patria (ingaggio per debito) alla fornitura di documenti falsi per l’espatrio, dal trasferimento nei Paesi di arrivo per tappe successive, sino allo smistamento nei vari settori di impiego illecito. La maggior parte delle vittime proviene dagli Stati del sud (soprattutto Edo) , ma anche Delta e Lagos), è di etnia Bini, ha un diploma secondario ed è di religione cristiana (pentecostale, cattolica, anglicana).

Nel traffico i cittadini dello Stato di Edo (Benin City) monopolizzano la tratta verso i Paesi Schengen, gli Yoruba e gli Igbo, invece, preferiscono Gran Bretagna ed Usa. 

Le principali rotte per il trasferimento in Italia delle clandestine si sviluppano per via aerea - diretta od in tratte successive - oppure via terra, attraverso una serie di soste effettuate in vari Stati africani - in attesa si verifichino le condizioni di sicurezza necessarie alla prosecuzione del viaggio - fino all’attraversamento del Sahara con successivo arrivo in Algeria, Libia o in Marocco. 
Da questi Paesi, via mare, raggiungono la Spagna o direttamente l’Italia.
I viaggi via terra sono compiuti in jeep, condotte da autisti arabi che trasportano una ventina di passeggeri per volta, e possono durare da 2/8 mesi fino a due anni. La tratta via mare, con partenza dalle coste marocchine (per la Spagna) o con partenza dalla Libia (per l'Italia), avviene in modo precario su piccoli scafi che trasportano gruppi di 20 o più persone ...

Gueriglieri del Delta del Niger (foto Ansa)
Questa è una parte dell'articolo scritto nella rivista italiana di Intelligence "GNOSIS". Negli ultimi anni la mafia nigeriana in Italia si è rafforzata.
Al punto in cui siamo abbiamo solo raggiunto la consapevolezza di questo fenomeno. Ciò che si fa a livello di "volontariato" sia in Italia che direttamemente in Nigeria è poca cosa rispetto alla complessità del fenomeno.
In Nigeria c'è un altissimo tasso di corruzione (come per esempio rilasciare passaporti o documenti "falsi", tanto è vero che chiunque, con circa mille dollari, può ottenere un passaporto con un nome diverso dal suo, basta solo conoscere le persone giuste) .. mentre in Italia c'è una legge "iniqua" che non pensa alle persone e alle loro sofferenze, ma li rinchiude nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione). Tutto ciò significa che non esiste una vera collaborazione tra Stati, che è quello che servirebbe davvero .. e intanto la mafia fa affari e prospera anche sulla pelle di tante ragazze che rincorrono un sogno.

Per leggere l'articolo sulla rivista GNOSIS
(si consiglia la lettura perché è davvero completo e pieno di riferimenti)

Altri Articoli
La Storia di Joy
La Storia di Lilian
  
La mafia nigeriana in Italia. Indagini sulla condizione delle donne africane coinvolte in una rete criminalità organizzata, la prostituzione e traffico di esseri umani.

La pagina di Maris e altri articoli
Libri e documenti

Articoli di Cronaca italiana recente relativi all'argomento
La Spezia: botte e riti woodoo. Arrestata una madame latitante dal 2007
Pescara, ragazze costrette a prostituirsi soggiogate da riti woodoo
Napoli: blitz contro la mafia nigeriana, riti e torture per entrare nei "Black Axe"
Fotogallery
Varese: minacce e riti woodo per far prostituire ragazze nigeriane, arrestata una "madame"

Sono episodi realmente accaduti in Italia in questi ultimi giorni, a dimostrazione di quanto sia radicato e capillare il problema della tratta a scopo sessuale, e sono solo alcuni degli articoli volutamente selezionati perché trattano della "mafia nigeriana", ma il problema del racket della prostituzione non riguarda solo la Nigeria, riguarda anche molti paesi dell'est europeo (per esempio Moldavia, Romania, Ucraina), l'Albania, il sud america (in particolare la Colombia) .. e questo è solo quello che viene "scoperto" e raggiunge le pagine dei giornali.
Si calcola che in questo momento in Italia ci siano circa 30 mila ragazze (solo nigeriane) vittime dello sfruttamento sessuale.

Nessun commento:

Posta un commento

Ci è sempre gradito un tuo commento. Grazie