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Covid19. Emergenza in Africa, vaccinato solo 6,6% della popolazione

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Nel Continente africano è vaccinato solo il 6,6% della popolazione. È un oltraggio alla morale umana e una disuguaglianza intollerabile Ritardi e difficoltà logistiche e una campagna sanitaria mai partita per davvero. Un modo per diffondere varianti La mancanza di vaccini in Africa è una diseguaglianza assurda. Un modo per diffondere varianti virali capaci di sfuggire ai vaccini, un oltraggio alla morale. È la denuncia del direttore generale dell'OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) Todros Adhamon. Se si guarda alle cifre dei vaccinati nel mondo a due anni dall'inizio dell'epidemia di Covid19 la grande sconfitta sembrerebbe essere proprio l'Africa. Ma in un mondo dove le connessioni sono necessarie, la sconfitta di un continente diventa la sconfitta del mondo intero come appare dalla variante " Omicron " tracciata in Sudafrica, ma presente in molti paesi africani e rapidamente sbarcata in Europa. Secondo i dati più recenti tracciati del CDC

Africa, sette colpi di stato in sei mesi. È allarme democrazia

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In poco più di sei mesi, il continente ha subìto 7 colpi di Stato, di cui 5 attuati dai militari e andati a buon fine. Il colpo di Stato in Sudan, avvenuto il 25 ottobre per mano dell’esercito contro il governo di transizione, ha aumentato il timore di una regressione democratica in Africa . Niger . Lo scorso marzo, il Niger ha sventato un colpo di Stato poco prima dell’investitura del neo-Presidente Mohamed Bazoum. Ciad . Ad aprile, subito dopo l’annuncio della morte del presidente ciadiano Idris Déby, il figlio Mahamat ha dichiarato che avrebbe assunto le redini del potere per 18 mesi attraverso un consiglio militare di transizione. Mali . Poco più di un mese dopo, è toccato al Mali dove il colonnello Assimi Goita ha arrestato il presidente Bah N’Daw e il primo ministro Moctar Ouane dichiarandosi Presidente della transizione e promettendo che avrebbe portato il Paese alle elezioni legislative e presidenziali nel febbraio 2022. Guinea . Il 5 settembre, il presidente A

Mafia Nigeriana. Capi, soldati, spaccio, punizioni

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Ferrara , settembre 2021 , così è stata smontata l’organizzazione dominante nel centro nord. Il giudice: " Clan pericolosissimo " Violenti, pronti " all’annientamento fisico degli avversari ", dotati di " elevatissima capacità intimidatoria " e capaci di " allarmanti azioni di plateale contrapposizione allo Stato italiano ". Sembrerebbe il ritratto dei ‘padrini ’ di Cosa Nostra della Sicilia profonda o delle ' Ndrine che dominano i pendii dell’Aspromonte. Invece no . Siamo a Ferrara. E l’organizzazione che per anni ha dettato legge in alcuni quartieri della città non è nemmeno italiana ma interamente formata da nigeriani. È infatti nel cuore della placida provincia emiliana che la ‘ piovra nera ’ ha ficcato i suoi tentacoli. Non solo all’interno delle mura estensi. Il gruppo aveva addentellati anche in gran parte del nord, da Padova a Torino, passando per Parma, Brescia e Verona. Fino a pochi anni fa, gli allarmi lanciati sul fenomeno

La tratta delle bambine nigeriane a scopi sessuali

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Il dramma della tratta di bambine nigeriane costrette alla prostituzione lungo la rotta dei migranti. ' Piccole donne ' senza un sostegno, che al loro arrivo trovano una nuova vita di soprusi e disperazione. La tratta delle prostitute bambine nigeriane che sono arrivate in Italia sui barconi dei migranti è il paradigma del dramma della prostituzione minorile che non accenna a risolversi nel breve periodo. Un fenomeno che si aggrava e rivela con drammaticità la situazione in cui versano tantissime piccole donne private della loro libertà e della giovinezza. Bambine prostitute in Italia: le minori nigeriane nella rete dei trafficanti Si fa fatica a capire se non si è dentro un problema più generale, quello della tratta di esseri umani che coinvolge nel mondo almeno 3 milioni di persone ogni anno, non per una difficoltà a comprendere ma piuttosto per la crudeltà del comprendere: un crimine contro l’umanità consumato anche a " casa nostra ", che è davan

La Convenzione di Ginevra compie 70 anni

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L'anniversario sul trattato a difesa dei diritti del " Rifugiato " Uno dei trattati più sottoscritti a livello internazionale Definisce chi è un rifugiato e i diritti dei singoli che hanno ottenuto l'asilo e le responsabilità delle nazioni. A fine 2020 erano quasi 21 milioni i rifugiati nel mondo. Compie 70 anni . La Convenzione sui rifugiati, fondamentale strumento giuridico internazionale a difesa di chi fugge da persecuzioni, discriminazioni, violenze, guerre e che chiede asilo in un altro paese, è stata approvata in una speciale conferenza delle Nazioni Unite, tenuta a Ginevra il 28 luglio 1951 . Anche se entrerà in vigore il 22 aprile del 1954. Ad oggi gli stati firmatari della Convenzione sono 149 , rendendola uno dei trattati internazionali più sottoscritti. È un trattato multilaterale dell’Onu che definisce chi è un rifugiato e i diritti dei singoli che hanno ottenuto l’asilo e le responsabilità delle nazioni che garantiscono l’asilo medesimo. «

Quello che nessuno osa dire di Maometto

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Sono molto orgogliosa di essere definita " razzista " perché NON amo l'Islam Non odio i mussulmani in quanto persone , poveretti sono nati semplicemente in un posto sbagliato, in mezzo ad una cultura intrisa di Islam, non hanno colpe. Ma non capisco coloro che si convertono all' Islam da grandi. Semplicemente inconcepibile, come Silvia Romano , convertita nella religione di chi la rapì. Fatevi qualche domanda , tra tutte le religioni al mondo l' Islam è l'unica che nasce dall'oggi al domani per " ispirazione " di un certo Maometto . Si dice che il Corano non lo scrisse nemmeno lui, il Profeta, ( alcuni pensano, anche in ambienti islamici, che era pure analfabeta ), ma lo dettò ai suoi seguaci, e la stesura definitiva fu scritta da " qualcuno " dopo la sua morte. Ma chi era Maometto Perfino Dante lo colloca all'Inferno (Canto XXVIII) Tra i commenti dei miei post c'è sempre qualcuno che mi definisce " ra

Breve Storia della Prostituzione (Coatta)

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Regolamentare le prostituzione è la più insopportabile e indegna delle menzogne che l'uomo si racconta da millenni. Codificare il mercimonio coatto equivale a negarne l'irriducibile iniquità Se nel più antico testo legislativo dell'Umanità ( il codice Hammurabi del XVIII secolo avanti Cristo ) è regolamentata la prostituzione, è evidente quanto il fenomeno affondi le proprie malefiche radici nella notte dei tempi.  Nell'Egitto dei faraoni le schiave del sesso erano le prigioniere di guerra e, persino il popolo ebraico , fin dagli albori della sua millenaria storia, affidava ai tribunali la gestione economica e sociale dell'attività delle prostitute.  Meretrici , etère , cortigiane , attraverso la civiltà greco e latina fino ad arrivare al Medioevo cristiano e mussulmano, e da lì al Rinascimento e all'età contemporanea, come ricostruisce Vern Leroy Bullough  ( sessuologo americano, 1928-2006 ) nel suo saggio " Storia della prostituzione ".   L&