Post

NordEst Nigeria. L'inferno dimenticato dal mondo

Immagine
Gli operatori umanitari temono che il ritorno dei profughi a Malam Fatori, nello stato del Borno, epicentro dell’insurrezione jihadista da oltre dieci anni, provocherà ancora più vittime e sfollati. Più di quattromila nigeriani fuggiti dagli abusi dei jihadisti nel nord-est della Nigeria nel vicino Niger hanno fatto ritorno nelle loro case , nonostante l’insicurezza che ancora regna in tutta l’area. Gli operatori umanitari temono che il ritorno dei profughi a Malam Fatori, nello stato del Borno, epicentro dell’insurrezione jihadista da oltre dieci anni, provocherà ancora più vittime e sfollati. Nella regione, inoltre, i servizi base per la popolazione sono pressoché inesistenti, perché la città, praticamente deserta da mezzo decennio, è molto vicina alle zone controllate dai terroristi. Le autorità, poi, hanno deciso di chiudere i campi per gli sfollati e traferire coloro che esprimevano il desiderio di tornare nelle loro case. L’obiettivo è chiaro: incoraggiare la

La dittatura del Relativismo, ovvero la tirannia della Tolleranza

Immagine
Appena parli male dell'Islam ti prendono per razzista, fascista, nazista, o peggio ancora per " leghista " dei tempi nostri. Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, e la “dittatura del relativismo” La " tolleranza " oggi è una parola tanto in voga, è sulla bocca di tutti, che si fa dittatura quando non sopporta coloro che sono percepiti come “ intolleranti ” solo perché esprimono un punto di vista diverso dal pensiero unico della maggioranza. L’espressione “ dittatura del relativismo ” fu pronunciata per la prima volta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice . Da quel Conclave del 2005 Joseph Ratzinger ne uscì Papa, Benedetto XVI. Dico cose ovvie sull'Islam, cose reali e documentate Cito fatti storici sulla vita di Maometto, ma si sa, non sono cose gradite ai " tolleranti ad ogni costo " di questo mondo, e quindi io divento automaticamente " razzista " solo perché il relativismo stri

Natale in Nigeria, tra i cristiani perseguitati da Boko Haram

Immagine
Ogni notte Naomi rivive l'incubo di essere rapita, Charles quello di nascondersi nella boscaglia. Per loro e per tutti i cattolici nigeriani in fuga dagli jihadisti, padre Christopher rischia ogni giorno la vita Quanti giorni durò il cammino dei cristiani verso il Camerun? Naomi non li aveva contati, di quell'estenuante fuga dai jihadisti nigeriani ricorda solo una fatica disumana e la paura: « Avevamo i piedi gonfi e pieni di vesciche, era davvero troppo. Mia sorella era stata catturata da Boko Haram, ma aveva un bambino in braccio ed è stata l’unica ragione per cui l’hanno lasciata andare. Non era figlio suo, ce l’aveva tra le braccia solo in quel momento, ma le ha salvato la vita. Molte altre persone, come mia madre, sono state uccise ». Naomi vive e rivive sempre lo stesso incubo, ogni singola notte, appena cala il buio sulle tende degli oltre 30mila sfollati nigeriani a Pulka. Lo stesso incubo vissuto da migliaia di rifugiate come lei: donne rapite, costrette a

Covid19. Emergenza in Africa, vaccinato solo 6,6% della popolazione

Immagine
Nel Continente africano è vaccinato solo il 6,6% della popolazione. È un oltraggio alla morale umana e una disuguaglianza intollerabile Ritardi e difficoltà logistiche e una campagna sanitaria mai partita per davvero. Un modo per diffondere varianti La mancanza di vaccini in Africa è una diseguaglianza assurda. Un modo per diffondere varianti virali capaci di sfuggire ai vaccini, un oltraggio alla morale. È la denuncia del direttore generale dell'OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) Todros Adhamon. Se si guarda alle cifre dei vaccinati nel mondo a due anni dall'inizio dell'epidemia di Covid19 la grande sconfitta sembrerebbe essere proprio l'Africa. Ma in un mondo dove le connessioni sono necessarie, la sconfitta di un continente diventa la sconfitta del mondo intero come appare dalla variante " Omicron " tracciata in Sudafrica, ma presente in molti paesi africani e rapidamente sbarcata in Europa. Secondo i dati più recenti tracciati del CDC

Africa, sette colpi di stato in sei mesi. È allarme democrazia

Immagine
In poco più di sei mesi, il continente ha subìto 7 colpi di Stato, di cui 5 attuati dai militari e andati a buon fine. Il colpo di Stato in Sudan, avvenuto il 25 ottobre per mano dell’esercito contro il governo di transizione, ha aumentato il timore di una regressione democratica in Africa . Niger . Lo scorso marzo, il Niger ha sventato un colpo di Stato poco prima dell’investitura del neo-Presidente Mohamed Bazoum. Ciad . Ad aprile, subito dopo l’annuncio della morte del presidente ciadiano Idris Déby, il figlio Mahamat ha dichiarato che avrebbe assunto le redini del potere per 18 mesi attraverso un consiglio militare di transizione. Mali . Poco più di un mese dopo, è toccato al Mali dove il colonnello Assimi Goita ha arrestato il presidente Bah N’Daw e il primo ministro Moctar Ouane dichiarandosi Presidente della transizione e promettendo che avrebbe portato il Paese alle elezioni legislative e presidenziali nel febbraio 2022. Guinea . Il 5 settembre, il presidente A

Mafia Nigeriana. Capi, soldati, spaccio, punizioni

Immagine
Ferrara , settembre 2021 , così è stata smontata l’organizzazione dominante nel centro nord. Il giudice: " Clan pericolosissimo " Violenti, pronti " all’annientamento fisico degli avversari ", dotati di " elevatissima capacità intimidatoria " e capaci di " allarmanti azioni di plateale contrapposizione allo Stato italiano ". Sembrerebbe il ritratto dei ‘padrini ’ di Cosa Nostra della Sicilia profonda o delle ' Ndrine che dominano i pendii dell’Aspromonte. Invece no . Siamo a Ferrara. E l’organizzazione che per anni ha dettato legge in alcuni quartieri della città non è nemmeno italiana ma interamente formata da nigeriani. È infatti nel cuore della placida provincia emiliana che la ‘ piovra nera ’ ha ficcato i suoi tentacoli. Non solo all’interno delle mura estensi. Il gruppo aveva addentellati anche in gran parte del nord, da Padova a Torino, passando per Parma, Brescia e Verona. Fino a pochi anni fa, gli allarmi lanciati sul fenomeno

La tratta delle bambine nigeriane a scopi sessuali

Immagine
Il dramma della tratta di bambine nigeriane costrette alla prostituzione lungo la rotta dei migranti. ' Piccole donne ' senza un sostegno, che al loro arrivo trovano una nuova vita di soprusi e disperazione. La tratta delle prostitute bambine nigeriane che sono arrivate in Italia sui barconi dei migranti è il paradigma del dramma della prostituzione minorile che non accenna a risolversi nel breve periodo. Un fenomeno che si aggrava e rivela con drammaticità la situazione in cui versano tantissime piccole donne private della loro libertà e della giovinezza. Bambine prostitute in Italia: le minori nigeriane nella rete dei trafficanti Si fa fatica a capire se non si è dentro un problema più generale, quello della tratta di esseri umani che coinvolge nel mondo almeno 3 milioni di persone ogni anno, non per una difficoltà a comprendere ma piuttosto per la crudeltà del comprendere: un crimine contro l’umanità consumato anche a " casa nostra ", che è davan