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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Facebook è un social network dove navigano anche le "serpi" invidiose

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Foto contestata e pubblicata il 14 gennaio 2014 Facebook , che bella parola . Ebbene si, mi hanno bloccata per 7  giorni ( da ieri pomeriggio e fino alla prossima domenica ) e devo stare in castigo. Non posso pubblicare nulla, né commentare e neppure mettere " mi piace " . Non è la prima volta , circa un mese fa mi è capita la stessa cosa. Allora fu " solo " per tre giorni, però quella volta sapevo di aver sbagliato e ho scontato la mia pena zitta zitta. Avevo pubblicato un post piuttosto forte, e ovviamente qualcuno mi segnalò. Questa volta però non posso star zitta . Questa volta mi hanno punita per tre foto pubblicate tanto tempo fa, la prima addirittura nell'estate del 2012 ( una foto con 120 like e 395 condivisioni ). Foto che a mio avviso sono del tutto innocenti e che  non violano le regole di facebook. C'è da chiedersi quindi perché solo ora, sono foto pubbliche ( le possono vedere anche chi non è tra le mie amicizie ) e se violano

Centri di Identificazione ed Espulsione, luoghi da chiudere

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Si alla Chiusura dei CIE I CIE , Centri di Identificazione ed espulsione, vanno chiusi, sia per ragioni umanitarie che per ragioni economiche . Finalmente anche l'ex ministro dell'integrazione Cécile Kyenge sta effettivamente lavorando  -  leggi  -  in questo senso, peccato però che non lo abbia mai fatto quando era ministro . Ma si sa ora è la candidata del Partito Democratico per le europee nel Nord-Est ( tra l'altro anche la mia circoscrizione ). Fatto sta che su questo tema a noi molto caro qualcosa si sta muovendo . Come abbiamo sempre denunciato il " Pacchetto Sicurezza " dell'allora ministro Maroni non funziona e non ha mai funzionato ed è ora di cambiare qualcosa, e finalmente anche la politica ( di sinistra ) si sta orientando in questo senso. CIE in Italia, fonte Ministero dell'Interno Il CIE di Gradisca d'Isonzo , Gorizia, è stato chiuso a novembre ( ufficialmente per essere ristrutturato ), sono 70 i posti rimasti,

Welcome to my world (Benvenuti nel mio mondo)

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Immaginate una ragazza nigeriana , una schiava sessuale .. come trascorre le sue giornate, i suoi giorni, le sue settimane, i suoi mesi, i migliori anni della sua giovinezza. Vivere per pagare un debito mai voluto, vendersi e accorgersi che quel debito non sarà mai pagato. A Torino una ragazza nigeriana, dopo aver denunciato i suoi sfruttatori, ha accettato di girare un video documentario che la ritrae in una di quelle che sono state le sue giornate tipiche, e nello stesso tempo ha raccontato della sua vita, di quello che faceva. Il Video Welcome to my World Torino e i luoghi del suo mondo African Shop ( Alimentari e drogheria africana ) A casa mentre fa da mangiare e racconta C'è una donna al mercato di Porta Palazzo , la chiamano " Madam Miracle " e nel fondo della sua borsetta tiene nascosti alcuni ingredienti che non puoi trovare in nessuno dei negozi di questa città ( con ogni probabilità oggetti legati al woodoo che servono ad imp

La mafia nigeriana e le Ragazze di Benin City

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Ragazze nigeriane in attesa di clienti La situazione in Nigeria non è delle migliori in questo periodo . Nel Nord imperversano le bande dei terroristi di Boko Haram che uccidono e massacrano i cristiani, a Sud invece, la situazione del Delta del Niger , considerato uno dei luoghi più inquinati del mondo a causa delle continue perdite di petrolio e del gas flaring . La Nigeria potrebbe essere un paese ricco, è il 4° produttore africano di petrolio, ma l'85% della popolazione vive con poco più di due dollari al giorno e meno del 10% della popolazione detiene più della metà della ricchezza del paese. In questo contesto prolifera la corruzione e hanno buon gioco i trafficanti di uomini e di giovani ragazze. Gran parte delle ragazze nigeriane trafficate proviene proprio dall'area della città di Benin City , una città nel sud della Nigeria a solo un centinaio di chilometri dall'aerea del delta. Il primo contatto . A volte sono le stesse ragazze a volersene an

La politica, il marito, le ragazzine e una donna tradita

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Alessandra Mussolini Mi ha colpito molto la vicenda di quelle due ragazzine di 14 e 15 anni che si prostituivano ai Parioli di Roma magari con il consenso delle loro mamme, e poi c'è sempre il " solito " intermediario che " sfrutta " l'occasione, ma soprattutto ci sono i " clienti ". Professionisti benestanti, padri di famiglia, gente insospettabile, persone che " chiedevano " a queste ragazzine ogni sorta di " schifezza sessuale ", disposti a pagare " cifre " pur di soddisfare il loro desiderio sessuale con bambine che potevano benissimo essere anche loro figlie. Anche cercando di evitare moralismi inutili , fatico molto ad entrare nella testa di un uomo che fa sesso con una ragazzina che potrebbe essere sua figlia. Quanto alla decisione della ragazzina di prostituirsi, non voglio attribuirle motivazioni che ignoro, posso solo immaginare condizioni sociali e familiari di solitudine, ignoranza, vuoto e sb

Child in Time (Deep Purple, 1970)

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Child in Time ( Deep Purple, 1970 ) È considerata una dell più belle melodie del Rock. Una certa cultura cattolica e bacchettona dell'epoca la bollò inizialmente come una " canzone violenta e spregiudicata " perché rappresenta il disagio giovanile e per alcune frasi contenute nel testo. In realtà è una canzone contro la guerra, pensando ai tutti i bambini che ogni giorno vivono nella violenza. Con ogni probabilità fu scritta pensando alla guerra del Vietnam. La caratteristica principale di questa canzone è l'acuto di Ian Gillan. La canzone infatti veniva eseguita quasi sempre solo dai Deep Purple proprio per la difficoltà nell'eseguire l'acuto. Gli stessi Deep Purple ad un certo punto smisero di eseguirla nei concerti proprio perché lo stesso Ian Gillan stava perdendo la capacità nella propria voce. Le versione più completa e più bella di questo brano musicale è quello pubblicato nel 1973 nell'album " Made in Japan " Te

11-M Madrid, Atocha 11 marzo 2004. Io c'ero

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Quel giorno ad Atocha, Madrid Il giorno 11 marzo 2004 a Madrid si consumò una delle tragedie più devastanti nella storia della Spagna. Attentati terroristici di matrice islamica colpirono i treni locali ( le così dette Cercanìas de Madrid ) tra le 6.45 e le 7.40 di quel mattino, proprio nell'ora di punta, alcune bombe scoppiarono sui treni in tre stazioni Atocha , El Pozo , Sant'Eugenia - leggi - Quelle bombe provocarono 191 morti e 2.057 feriti . I danni più gravi avvennero proprio nella stazione di Atocha , che è quella principale, è il punto di arrivo e di partenza di tutti i treni locali della città di Madrid . Davanti alla Stazione di Atocha, Madrid Foto giugno 2005 Io c'ero . Per chi conosce la mia storia personale sa che tra il 1999 e il 2006 ho vissuto in Spagna. Alla fine del 2003 , proprio a Madrid e proprio ad Atocha , si concluse uno dei periodi più tristi della mia vita - leggi - Già alla fine del 2003 vivevo da un'amica ( nig

Le bufale virali dei razzisti, immigrati e democrazia del web

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Chi frequenta facebook lo sa , chi non lo frequenta non verrà di certo risparmiato da questa campagna denigratoria, da questa operazione di incitamento all'odio, alla violenza e alla xenofobia. Certo chi ha un minimo di capacità intellettive non cade facilmente nella trappola, ma a volte queste campagne denigratorie sono talmente ben congegnate da sembrare credibili. Vengono scatenati migliaia di " troll " che diffondono foto, link e video per giorni e giorni, facendo sembrare vere notizie che sono assolutamente false . Nel Web e nei Social Network stanno circolano sempre con maggiore frequenza notizie false, mezze verità, e anche vere e proprie " bufale ", sugli immigrati, sulla politica e su molte altre cose. Le bufale servono a denigrare, a screditare persone e politici che non la pensano come te. Chi sono i troll , definiti anche " disturbatori " 2.0 .. Nella mitologia dell'Europa settentrionale, in particolare quella norvegese, il