La dittatura del Relativismo, ovvero la tirannia della Tolleranza

Appena parli male dell'Islam ti prendono per razzista, fascista, nazista, o peggio ancora per "leghista" dei tempi nostri.

Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, e la “dittatura del relativismo”
La "tolleranza" oggi è una parola tanto in voga, è sulla bocca di tutti, che si fa dittatura quando non sopporta coloro che sono percepiti come “intolleranti” solo perché esprimono un punto di vista diverso dal pensiero unico della maggioranza. L’espressione “dittatura del relativismo” fu pronunciata per la prima volta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice. Da quel Conclave del 2005 Joseph Ratzinger ne uscì Papa, Benedetto XVI.

Dico cose ovvie sull'Islam, cose reali e documentate
Cito fatti storici sulla vita di Maometto, ma si sa, non sono cose gradite ai "tolleranti ad ogni costo" di questo mondo, e quindi io divento automaticamente "razzista" solo perché il relativismo strisciante oggi nella società occidentale è maggioranza.

Quando dico, per esempio, che nel 627 d.C. Maometto partecipò di persona alla decapitazione di circa 800 ebrei della tribù dei Banu Qurayza alle porte di Medina in Arabia Saudita, riferisco solo un fatto storico accertato. Ma si sa, Maometto è sacro e inviolabile, l'inventore dell'Islam, e non può essere paragonato ad un terrorista.

Se dico che Maometto sposò Aisha (sua sesta moglie) quando lei aveva solo sei anni e lui una quarantina, ed ebbe rapporti sessuali quando lei ne aveva nove, riferisco solo un fatto descritto perfino nella tradizione coranica. Ma mentre oggi lottiamo contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci nel mondo, parlare di un profeta venerato dall'Islam in questi termini è "intollerabile" ed ecco allora intervenire prontamente la "dittatura del relativismo" che ti definisce razzista, che giustifica questi fatti solo perché erano altri tempi.

Se dico che oggi, nel mondo, in Africa, in Medio-Oriente, ovunque ci sono guerre, tensioni sociali, disastri umani, mancanza di libertà c'è di mezzo l'Islam e sono coinvolti Paesi mussulmani, riferisco solo un fatto ovvio. Tutte cose che una persona razionale e pensante può verificare facilmente. Ma no, parlare di questo significa essere razzisti, per l'occidente relativista.

La cultura europea sotto attacco in nome dell'ipocrisia
Un Natale spoglio, quello appena passato, è questa la visione di un’Europa sempre più vacua. Lo stabiliva tra le righe il “documento interno” (di fine novembre) per una comunicazione più inclusiva in vista delle festività natalizie, rilasciato dalla Commissione UE. Ufficialmente si tratta di linee guida il cui intento è quello di non essere ingerenti, con tanto di giustificazione dei diretti interessati. Il segnale però è chiaro: l’Europa non ha bisogno delle sue radici cristiane, anzi sono una zavorra al pensiero unico, omologante e politically correct. La dittatura del relativismo, appunto.

Con i suggerimenti per una comunicazione più inclusiva non si attenta solo all’identità cristiana, si mortificano la cultura, la storia e le tradizioni del Vecchio Continente, sempre più alle corde. Con un colpo di spugna, in pochi istanti si consuma quanto fino a qualche decennio fa era ritenuto impossibile. Siamo oltre il concetto di società liquida. Ciò che le istituzioni europee intendono realizzare è un machiavellico concetto di comunità vuota, in cui ai contenuti si sostituiscono il nulla, l’assenza. Vuoti di pensiero, di dogmi, di certezze. Per scongiurare il rischio di offendere "qualcuno" (immigrati islamici ndr), urtandone la suscettibilità, si preferisce colpire molti, ovvero i cristiani, l'Europa cristiana.

Uno schiaffo identitario, di quelli che lasciano il segno. Ma si va oltre. In nome dell’inclusività, il geniale documento della Commissione europea arriva a sconsigliare l’uso di tipici nomi cristiani come “Maria” o “Giovanni”, perché troppo di parte, troppo schierati.

Mi chiedo se tali linee guida rispettano l’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Mi riferisco alla libertà d’espressione, idee e opinioni, da comunicare senza nessuna ingerenza. Non è celando il divieto con le raccomandazioni che si costruirà una società più giusta, più equa e solidale. Non è disincentivando l’uso di espressioni di uso comune come Natale, Presepio, Maria o Giuseppe che si promuoverà il rispetto tra popoli, etnie o religioni. È l’opposto. La piena consapevolezza del rispetto maturerà con l’accettazione delle diversità, specie se argomentate dai sedimenti dalla storia.

E guai a dire che il Corano non è un libro Pace
Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita. I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! Non siete certo voi che li avete uccisi, è Allah che li ha uccisi. (Sura 8:12-17)

La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso. (Sura 5:33)

Uccidete gli infedeli ovunque li incontriate. Questa è la ricompensa dei miscredenti. (Sura 2:191)

Quando incontrate ı miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. (Sura 47:4)

O voi che credete! Se non vi lancerete nella lotta, Allah vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocergli in nessun modo. (Sura 9:39)

(Gli ipocriti e i miscredenti) Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. (Sura 33:61)

Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. (Sura 9:29)

Dicono i giudei: «Esdra è figlio di Allah»; e i nazareni dicono: «Il Messia è figlio di Allah». Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati! (Sura 9:30)

O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende. (Sura 8:65)

Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. (Sura 9:5)

Il Corano non è un libro di pace. É un testo che legittima e istiga all'odio, alla violenza e alla morte dei non mussulmani É la fonte principale dell'ideologia che anima i terroristi islamici. Eppure Papa Francesco in un'intervista sull'aereo di rientro da un viaggio in Turchia (dove Erdogan aveva appena trasformato in moschea la storica cattedrale di Santa Sofia a Istanbul) definisce il Corano "un libro di Pace". E già il Relativismo imperante ha colpito anche Papa Francesco.

Ammiro Papa Francesco ma, nemmeno durante le appena trascorse festività natalizie, non ha mai detto una sola parola in favore dei cristiani perseguitati nel mondo, tutti perseguitati in paesi mussulmani.

Ma se noi diciamo tutto questo e lo facciamo notare ci prendono per "razzisti", si giustifica che anche nella Bibbia (Antico Testamento) ci sono versi che istigano all'odio, che anche i Cristiani sono andati alle Crociate contro gli "infedeli" per difendere il Santo Sepolcro, che sono gli americani che finanziano e riforniscono di armi all'integralismo islamico (indirettamente attraverso l'Arabia Saudita). Tutto vero, ma non può essere una giustificazione al fatto che i mussulmani distruggono le Chiese e le Scuole, e uccidono i cristiani (soprattutto nell'Africa Sub-Sahariana e nella Nigeria del Nord in particolare).

La tirannia della Tolleranza che detta con più diplomazia si chiama "Dittatura del Relativismo"
E poi si raggiunge il paradosso della "tolleranza ad ogni costo". Si continua a costruire moschee in Europa per coloro che, nei loro paesi d'origine, distruggono le Chiese, le Scuole cristiane. È il massimo dell'ipocrisia, l'apice della così detta dittatura del Relativismo.

Papa Benedetto XVI ha parlato molto della “dittatura del relativismo“, ma non sempre era chiaro di cosa esattamente stesse parlando. Questo non deve sorprendere perché uno dei tratti distintivi del relativismo è l’ambiguità, la confusione di espressione e la nebbia del pensiero. Un altro modo di dire della frase “dittatura del relativismo” potrebbe essere la “tirannia della tolleranza”. Muoversi tra la tolleranza e la tirannia è come camminare su una corda tesa.

Nessuno vuole contestare il fatto che la tolleranza è una virtù, e nessuno vuole sostenere l’intolleranza, tuttavia, c’è bisogno di un ordine, di virtù. La tolleranza è troppo spesso scambiata per carità, e avere buone maniere è troppo spesso scambiata per essere buona. La vera bontà, come la vera carità è amore duro perché la vera bontà, come la vera carità, ama la verità e la verità (spesso) fa male.

Tolleranza è una bella parola per l’indifferenza e indifferenza è una parola elegante per l’ignoranza”. La ragione per avere una mente aperta (come il motivo per avere una bocca aperta) è alla fine di chiuderla, perché è stata riempita con qualcosa di buono.

La tolleranza, da sola, è una virtù debole che alla fine si attorciglia su se stessa con un’inclinazione suicida. Questo perché l’unica cosa che la tolleranza non può tollerare è l’intolleranza, e più una persona diventa tollerante, più ogni piccolo pezzo di intolleranza diventa intollerabile. Così la persona che pone la tolleranza come l’unica e più alta virtù, alla fine è incapace di tollerare qualcuno o qualsiasi cosa o qualsiasi legge che limiti o definisca qualcosa perché limitare o definire qualsiasi comportamento o qualsiasi tipo di persona è percepita come una forma di intolleranza.

Se il relativismo diventa l’unica regola. L’unico dogma è che non ci può essere un dogma. L’unica disciplina è che non ci deve essere disciplina. L’unica autorità ultima è che non ci deve essere autorità. L’unica cosa che ha senso è che nessuna cosa ha senso.

Di conseguenza, la persona “tollerante” sosterrà le restrizioni più draconiane su coloro che percepisce come intolleranti, e poiché l’intollerante sarà sempre con noi, quelle leggi contro l’intolleranza devono diventare sempre più restrittive, e la società tollerante si trasforma nella società più intollerante. Così, in nome della tolleranza, la libertà di parola sarà limitata, la libertà di religione cesserà, la libertà di associazione sarà limitata e la libertà di coscienza sarà violata.

Inoltre, il relativismo porta ad un vuoto morale e intellettuale. Dove non c’è verità, nulla è vero e l’umanità non può vivere a lungo senza verità. Quello che succede allora è che cercheremo qualcuno che ci dia la sicurezza e la “verità” che desideriamo, e questo tipo di sicurezza deve essere imposta. Di conseguenza, non è la persona più vera a prevalere, ma quella più forte.

Quando la tolleranza è l’unica virtù, alla fine la tirannia prende il sopravvento.

Qual è la risposta. Fin da piccoli ci hanno insegnato che la tolleranza è buona, ma il chiaro insegnamento della Verità è migliore. La Verità non dovrebbe mai essere imposta con la forza o la condanna. Invece dovrebbe essere predicata sia con chiarezza che con carità, e soprattutto dovrebbe essere dimostrata con la nostra vita e non solo con le nostre parole.

Quando la tolleranza è l’unica virtù, alla fine la tirannia prende il sopravvento


Commenti

  1. Il Corano è anche leggibile con i commentari per capire( tafsir in arabo) troppo facile estrapolare dei versetti dal proprio contesto per asserire che il Corano è il male,vogliamo farci un giretto negli altri testi sacri di altre religioni??, chi ha più scheletri nell'armadio??,

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    1. Non rispondo agli anonimi. Si certo, possiamo anche fare il giro nelle altre religioni, ma l'Islam è l'unica che ha predicato e predica la "guerra santa"

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  2. Guarda che negli Emirati sono state inaugurate chiese, un passo storico, ma tu forse ignori,non sono i musulmani a distruggere chiese etc ma i terroristi i quali distruggono anche moschee, santuari sufi, biblioteche islamiche, tipo a Timbuktu, ma tu ste cose o non le sai oppure le sai,ma fai finta di nulla
    Si anche altri libri sacri contengono versi violenti, inutile che tu faccia spallucce indifferenti, é così

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  3. https://www.asianews.it/notizie-it/Vicariato-d%E2%80%99Arabia-inaugura-la-prima-chiesa-nella-regione-di-al-Dhafra-54718.html

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  4. https://www.google.com/search?ie=UTF-8&client=ms-android-samsung&source=android-browser&q=chiese+inaugurate+in+emirati#ip=1
    https://www.agensir.it/quotidiano/2020/2/19/iraq-mosul-emirati-arabi-finanziano-la-ricostruzione-della-chiesa-di-san-tommaso/
    Ad esempio, informati chiunque tu sia,ma informati, sarebbe una bella cosa

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  5. Non c'è solo violenza, unica cosa che tu veda circa i musulmani

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