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Visualizzazione dei post da Settembre, 2019

Nigeria. Migliaia di minori imprigionati arbitrariamente con l'accusa di essere complici di Boko Haram

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Migliaia di bambini e bambine sono stati incarcerati in modo arbitrario, anche per anni, in condizioni disumane, picchiati e umiliati dall’esercito federale nigeriano nella decennale lotta al movimento terrorista nel nordest. A denunciarlo è un rapporto di Human Rights Watch contestato dai vertici militari. L’esercito nigeriano avrebbe arbitrariamente arrestato migliaia di bambini per sospetto coinvolgimento con il gruppo islamista Boko Haram . La sconcertante notizia è diventata un rapporto di cinquanta pagine pubblicato da Human Rights Watch ( HRW ) e intitolato “ They didn’t know if i was alive or death ” ( Loro non sapevano se io fossi vivo o morto ), dove è spiegato che tutti questi minori per mesi, e in alcuni casi per anni, sono rimasti detenuti senza specifiche accuse. Più di 3.600 bambini , tra cui 1.617 ragazzine , sono stati arrestati dalle forze armate nigeriane tra il 2013 e il 2019 , secondo i dati raccolti dalle Nazioni Unite. A riguardo, HRW afferma che le au

Tempi duri per la Francia in Africa

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La Francia di Emmanuel Macron in Africa è circondata, minacciata da Stati Uniti, Cina, Russia. Le solide fondamenta della FranceAfrique si stanno trasformando in pantano. FranceAfrique, la potente lobbie che agisce per conto del governo francese nelle ex-colonie in Africa. Fin dagli anni '60 ha deciso governi e imposto dittatori, ha provocato guerre e soprattutto controllato intere economie attraverso il Franco CFA.   Dall'inizio del secondo millennio l'ingresso in Africa di nuovi attori come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti hanno provocato una reazione dei francesi che ora, per la prima volta dalla decolonizzazione, devono fare i conti con una situazione non più di predominio.   Per la Francia le ex-colonie rappresentano il 42% del PIL nazionale, e senza di esso la Francia da potenza economica del G7 si ritroverebbe alla stregue dei paesi del terzo mondo.   In Africa il neo-colonialismo 2.0 sta avanzando a grandi passi e i nuovi predoni hanno

La pacchia è finita, nel senso che è finita per Salvini e per i razzisti di stato

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L’incubo è finito, sono felice Se ne sono andati quelli che hanno fatto politica dalle spiagge piuttosto che dai ministeri di cui erano responsabili, se ne sono andati quelli che per più di un anno hanno usato arerei di stato per fare campagna elettorale, se ne sono andati quelli che postano video pieni di odio sui social ogni giorno, se ne sono andati quelli dei porti chiusi, quelli che multano chi salva vite in mare, quelli che hanno voluto smantellare tutta la rete dell’integrazione, della protezione sociale e dell’accoglienza. Salvini non potrà più sbraitare dall'alto del suo ministero Salvini non è più sulla plancia di comando da dove per quattordici mesi ha tenuto chiusi i porti, ha lanciato raid nei luoghi degli immigrati, ha tenuto in mare per settimane donne, bambini, anziani, malati, ha potuto praticare la politica della discriminazione al motto « è finita la pacchia » contro chi « la pacchia » non l’ha nemmeno mai conosciuta. In questi mesi il leade

Green Bible. Svelati i segreti della "Bibbia Verde" della Mafia Nigeriana

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Pena di morte per i traditori. Un vero e proprio manuale di istruzioni per gli affiliati. Si tratta della ‘Green Bible’, ovvero il codice della mafia nigeriana. Dai soldi per mantenere le famiglie degli arrestati alle quattro ramificazioni, fino al codice di comportamento per i nuovi affiliati: le tante similitudini dei Maphite con le 'ndrine calabresi, scoperte nel manuale che apre la porta sul mondo della criminalità organizzata africana. Un vero e proprio manuale di istruzioni per gli affiliati , nel quale, per esempio, il piano di riciclaggio di denaro nei Paesi di origine viene indicato come ‘ Mario Monti ’. Si tratta della ‘ Green Bible ’ , ovvero il codice della mafia nigeriana . È stato scoperto poco più di un mese fa a Torino nel corso di una indagine sfociata in alcune decine di fermi. Grazie alla ‘ Bibbia Verde ’ , contenuta in un pacco inviato dalla Nigeria all’Italia e intercettato nel capoluogo piemontese , gli investigatori sono riusciti a ricostrui

Rwanda, 25 anni dopo il genocidio. Così le donne hanno cambiato il paese

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Oggi in parlamento gli uomini sono in minoranza. Dopo le stragi del 1994 le donne sono state protagoniste di un vero e proprio cambiamento culturale. Il Rwanda è una delle nazioni più povere sulla terra e solo fino a pochi anni fa alle donne venivano negati i diritti fondamentali. Poi, nel 1994 , tutto è cambiato . La maggior parte degli uomini sono stati uccisi e le donne sono rimaste sole. Ma non si sono né spaventate né fermate. Hanno preso in mano il paese e a loro si deve la sua rinascita . Un po' di Storia L’Africa Sub-Sahariana è l’area del pianeta che meno ha potuto approfittare delle opportunità offerte dalle trasformazioni economiche di fine Novecento. Povertà crescente, una drammatica situazione sanitaria e la cronica debolezza delle strutture statali post decolonizzazione. Una lunga serie di colpi di Stato e guerre civili ha fatto del paese delle mille colline il teatro del più grande massacro etnico dopo l’Olocausto. Era il 6 aprile di 25 anni