martedì 18 giugno 2019

Unicef e Oms. Nel mondo una persona su tre senza acqua potabile

L'allarme di Unicef e Oms (organizzazione Mondiale della Sanità) nel rapporto "Progress on drinking water". Per tre miliardi di persone non è possibile lavarsi le mani perché non di dispongono di acqua e sapone in casa.


Nel mondo, una persona su tre non ha accesso all'acqua potabile sicura
Lo rivela il rapporto 'Progress on drinking water', di Unicef e Organizzazione mondiale della sanità, che punta i riflettori sulle disuguaglianze nell'accesso alla risorsa acqua.

Non solo: "Più della metà del mondo non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri". Il mero accesso all'acqua non basta. Se è sporca o insicura, non stiamo aiutando i bambini a livello globale.

Africa Sub-Sahariana
Nell'Africa Sub-Sahariana due persone su cinque devono percorrere almeno un chilometro per raggiungere un pozzo o una fonte di acqua potabile indispensabile alla sopravvivenza del villaggio e della famiglia.

Il compito di raccogliere l’acqua per le proprie famiglie ricade sull'81% delle donne e bambine impedendo a quest'ultime di andare a scuola. La rinuncia all'istruzione alimenta a sua volta una condizione di povertà e disagio sociale, sia personale che collettivo. Un circolo perverso assolutamente da spezzare.

La mancanza di acqua pulita costa ogni anno all'Africa Sub-Sahariana il 5% del suo PIL ed è legata, direttamente o indirettamente, all'80% delle malattie. Nella regione metà della malattie sono legate all'uso di acqua "sporca" o "contaminata", e dalla mancanza di servizi igienici adeguati.

"Se l'acqua non è pulita, sicura da bere o è troppo lontana da raggiungere, e se l'accesso ai servizi igienici è limitato, allora non stiano lavorando a favore delle nuove generazioni"

Progress on drinking water
Secondo il Rapporto, circa 2,2 miliardi di persone a livello mondiale non dispongono di servizi per l'acqua potabile, 4,2 miliardi non dispongono di servizi igienici sicuri. Per tre miliardi di persone, inoltre, non è possibile neppure lavarsi le mani disponendo di acqua e sapone in casa.


Per Unicef e Oms, dunque, "se progressi significativi sono stati fatti per l'accesso universale di base all'acqua, ci sono tuttavia grandi differenze nella qualità dei servizi forniti"

"Se i vari paesi falliranno negli sforzi per garantire acqua sicura e servizi igienico-sanitari continueremo a vivere insieme a malattie che già da tempo sarebbero dovute essere nei libri di storia: malattie come diarrea, colera, tifo, epatite A e malattie tropicali dimenticate. Investire in acqua, sanità e igiene è vantaggioso per la società sotto molteplici aspetti ed è una base essenziale per la salute pubblica"


"Acqua Bene Primario"
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Articolo di
Maris Davis


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