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Visualizzazione dei post da Giugno, 2019

Non sono razzista, ma .. C'è un'Italia che sta facendo l'abitudine al Razzismo

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Siamo davvero fortunati noi africani ad avere al nostro fianco un personaggio come Fabio Carini , l’organizzatore della mezza maratona di Trieste del 5 maggio . Fortunati ad avere uno che lotta per il nostro bene , che per proteggere dallo sfruttamento ( di procuratori cinici ) quelli di noi che sono bravi nella mezza-maratona, aveva pensato di escludere dalla corsa tutti i " neri ". Per il nostro bene aveva detto . Come dire che l’apartheid sudafricano era un modello per preservare la genuinità dei neri dalla corruzione del capitalismo bianco. Sembra impossibile eppure è tutto vero . Fabio Carini . Ha dichiarato all'Ansa « Quest’anno abbiamo deciso di prendere soltanto atleti europei per dare uno stop affinché vengano presi dei provvedimenti che regolamentino quello che è attualmente un mercimonio di atleti africani di altissimo valore, che vengono semplicemente sfruttati e questa è una cosa che non possiamo più accettare » Ed ecco come è a

Kenya. Silvia Romano aveva denunciato abusi su bambine, forse rapita per vendetta

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Che le indagini sul rapimento di Silvia fossero carenti e blande ( anche da parte italiana ) era già nell'aria , ma ora salta fuori che sono spariti perfino documenti ufficiali e foto, tra cui la denuncia che la ragazza aveva fatto contro un pedofilo kenyota solo pochi giorni prima del suo rapimento. Denuncia ora introvabile , come introvabile è il pedofilo denunciato dalla ragazza . E poi c'è quel brutto affare di Likoni , dove un italiano ( che Silvia aveva conosciuto ) gestisce una struttura per bambini, e dove avvengono episodi poco chiari di molestie sui bambini e sulle bambine. Una struttura di proprietà del figlio di un potente politico locale , intoccabile , e quindi su cui è impossibile indagare . Per il rapimento di Silvia sono indagati tre uomini , ma manca il quarto rapitore , un certo " Adam " che secondo gli investigatori è la mente. La prima cosa che salta agli occhi cercando le tracce di Silvia Romano , la ventitreenne milanese se

Nigeria, il destino delle donne rapite da Boko Haram e poi liberate

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Il destino delle donne che vissero con Boko Haram . Dal 2015, decine di migliaia di donne prima rapite da Boko Haram e poi fuggite o salvate dall'esercito nigeriano e ora incontrano difficoltà di reinserimento sociale. Il report di International Crisis Group Boko Haram , l'organizzazione terrorista formata da gruppi jihadisti armati, che scorrazzano nel nord-est della Nigeria dal 2009 , è tornato all'offensiva . Nel 2015 , l'esercito nigeriano, con il sostegno dei Paesi vicini ( Camerun, Ciad e Niger ), aveva iniziato una contro offensiva meglio coordinata, tanto che riuscì a riconquistare buona parte del territorio controllato dai jihadisti. Nel 2016 , Boko Haram si divise in due fazioni e riprese slancio, soprattutto nell'ultimo anno, come si legge in un lungo e dettagliato rapporto di International Crisis Group . Una fazione ora si chiama Stato Islamico e agisce nella Provincia dell'Africa Occidentale ( ISWAP ). Ha vinto una serie di bat

Razzismo all'italiana. Decreto in-sicurezza atto secondo

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Il peggio deve ancora venire. Decreto in-sicurezza bis, una serie di norme punitive in merito al soccorso in mare di migranti. Ennesima "legge razziale" nell'indifferenza di tutti. Decreto in-sicurezza , atto secondo . Una serie di norme punitive in merito al soccorso in mare di migranti e ai promotori e ai partecipanti di manifestazioni. Un pacchetto costosissimo e molto pericoloso per uno Stato democratico. L'analisi tecno-giuridica del decreto è dell'avvocato Riccardo Morielli , operatore legale del Centro di Accoglienza Straordinaria di Savona. Il ministro dell’Interno ha perso l’ennesima occasione per rivolgere altrove le sue mire politiche e governative nel vero interesse del Paese. Non pago della prima ondata di “ sicurezza ” che ha generosamente regalato agli italiani nell'ottobre del 2018, in queste ultime settimane, il ministro si è rimesso le vesti del legislatore d’urgenza e ha sfornato un decreto “ sicurezza bis

Global Trends Report UNHCR. Mai così tanti rifugiati nel mondo

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Sono 70,8 milioni i rifugiati nel mondo, il numero più alto da 70 anni. Erano la metà 20 anni fa . L' 80% scappa nei paesi confinanti. In Italia 3 ogni mille residenti, a Malta 20, in Svezia 25, in Turchia 72, in Libano 156 . I rifugiati nel mondo nel 2018 hanno superato i 70 milioni , un numero mai registrato nei quasi 70 anni di vita dell’ UNHCR . Una massa di uomini, donne e bambini in fuga da guerre e persecuzioni, che però ha un impatto sui paesi sviluppati relativamente contenuto. La maggior parte infatti sono persone sfollate nei paesi confinanti al loro. Solo il 16% è stato accolto in regioni sviluppate , mentre l’80% vive in Paesi confinanti con quelli di origine. Infatti i Paesi ad altro reddito hanno una percentuale di rifugiati del 2,7 ogni mille abitanti , meno della metà di quelli a medio e basso reddito che sono al 5,8 . Come l’Italia che ha 3 rifugiati ogni mille abitanti, il più basso in Europa . Di gran lunga meno dei 20 di Malta o dei 25 della S