Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

Decreto Salvini. Un testo discriminatorio e a tratti perfino "razzista"

Immagine
Inizialmente i decreti avrebbero dovuto essere due, uno sull'immigrazione e l'altro sulla sicurezza. Alla fine si è optato per un unico decreto quasi a dire che la sicurezza dipende dagli immigrati e, viceversa, che gli immigrati sono la causa principale dell'insicurezza in Italia. Braccianti agricoli nel ghetto di Rignano Garganico È un decreto " razzista " perché giudica le persone non per quello che hanno fatto ma per quello che sono, semplicemente migranti. Una nuova legge razziale , a 80 anni da quelle di mussoliniana memoria. Il 24 settembre il consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il cosiddetto decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. Il decreto si compone di tre titoli : il primo si occupa di riforma del diritto d’asilo e della cittadinanza , il secondo di sicurezza pubblica , prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, e l’ultimo di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia .

A 80 anni dalle leggi razziali. Il razzismo culturale e giuridico nelle colonie italiane in Africa

Immagine
Il razzismo giuridico e culturale nelle colonie africane, e  i motivi per cui la sua conoscenza e discussione siano necessari nell'Italia di oggi. Nella costruzione del mito “ Italiani brava gente ”, uno dei capisaldi è l’idea che Mussolini abbia fatto le leggi razziali « solo perché le ha imposte Hitler » Ammettere una responsabilità, anche collettiva nel razzismo fascista di stato, renderebbe difficile ( per gli italiani ) raccontarsi come " brava gente ", ma anche come un popolo eccezionalmente mite e accogliente. Le leggi razziali sono state derubricate , così, a umana debolezza nei confronti della volontà dell’unico vero cattivo , Hitler e, per estensione, il popolo tedesco. Filippo Focardi ha ben spiegato questo processo proiettivo, fondamentale nel plasmare la costruzione identitaria del dopoguerra, nel libro " Il cattivo tedesco e il bravo italiano " ( Laterza - 2014 ) Ma c’è un altro capitolo della vicenda delle leggi ra

I bambini di strada di Kinshasa tra stregoneria e abbandono

Immagine
L’80% dei bambini di Kinshasa , capitale della Repubblica Democratica del Congo , è stato cacciato dalla propria famiglia di appartenenza dopo essere stato accusato di stregoneria . Un fenomeno inquietante che ha registrato un vero e proprio boom negli ultimi anni . Colpa della grave crisi economica e sociale del paese e di superstizioni che vengono pizzicate dai pastori delle cosiddette “ Chiese del risveglio ”: percosse, sequestro dei fedeli, furto degli stipendi, lavoro forzato e truffe di ogni genere. Alain, 31 anni , è il responsabile del centro per minori abbandonati “ Lopango Ya Esengo ”. « La gente è impazzita, basta porre ai genitori una domanda inopportuna per essere accusati di stregoneria. Disabili, ragazzi con attacchi epilettici, anemici, balbuzienti, bambini silenziosi, bambini vivaci, bambini intelligenti ». L’importante è trovare una causa ai fatti del mondo e togliere una bocca in più da sfamare. I corpi dei bambini vengono unti con benzina e sale