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Visualizzazione dei post da ottobre, 2017

Allarme Unicef. Tre milioni di bambini nigeriani senza accesso all'istruzione primaria

L'Unicef denuncia che oltre il 57% delle scuole del nord-est del paese africano è chiuso a causa della rivolta di Boko Haram. Alla grave situazione scolastica si aggiungono anche problemi di natura sociale e sanitaria per i minori di 5 anni. Molti bambini in Nigeria rischiano di rimanere senza istruzione . L'allarme arriva dall'Unicef che in una nota diramata a fine settembre ha denunciato come la crisi causata dalla rivolta di Boko Haram, nel nord-est del Paese abbia comportato la chiusura di oltre il 57% delle scuole nel solo Stato di Borno. Una crisi sociale Secondo quanto denunciato dall'Onu per l'infanzia, nel Borno, lo Stato maggiormente colpito dall'organizzazione terroristica jihadista legata all'Isis, molti bambini non potranno prendere parte all'anno scolastico già iniziato. Nel suo documento, l' Unicef ha inoltre ricordato come dal 2009 in tutto il nordest della Nigeria “ oltre 2.295 insegnanti sono stati uccis i, 19.000 s

Passata nell'indifferenza la Giornata Europea contro la Tratta

Ieri è passata nell'indifferenza generale la Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani . A testimoniarne invece l'importanza sono le strade delle nostre città . Molti marciapiedi sono affollati da donne, ragazze, anche minorenni, il più delle volte costrette a vendere il proprio corpo su cigli intasati da automobilisti che si fermano, contrattano, caricano e poi fanno come se niente fosse. Molte regioni italiane su questo fronte ha messo in campo energie e risorse per essere un aiuto concreto a quelle donne che sono costrette a vivere quotidianamente un incubo e che cercano un appiglio per uscirne. Quell'appiglio può essere la consapevolezza delle proprie capacità e aspirazioni che necessariamente passano dal superamento del senso di impotenza e sfiducia, e possono condurre alla costruzione di un percorso lavorativo alternativo. Numero Verde Antitratta - 800 290 290 - Gratuito, anonimo, attivo 24h su 24h Dal febbraio 2016

Anche l'Africa ha le sue "Catalogne"

La Catalogna diventerà indipendente dalla Spagna? Chissà. Speriamo di No Manifestazioni per l'indipendenza del Biafra, Nigeria Il presidente catalano Carles Puidgemont ha solennemente dichiarato che la secessione ci sarà, ma al momento è sospesa. Il rischio di uno strappo violento da Madrid è stato ( al momento ) superato. Ma questa crisi politica ha aperto un forte dibattito sulla validità degli Stati nazionali in Europa. La situazione in Africa è però diversa, dove i confini tra gli Stati NON sono esistevano In Africa gli Stati modello occidentale è sempre stato un problema . Prima della colonizzazione non c’erano veri e propri Stati nazionali . Fu il colonialismo ad imporre confini tra gli Stati in Africa. Esistevano regni multietnici che non avevano confini precisi . Lo Stato africano nasce con la colonizzazione europea che, nel separare i propri domini, fissa frontiere rigide che inglobano realtà diverse e, spesso, dividono popolazioni da sempre unit

Thomas Sankara, l'ultimo discorso che gli costò la vita

Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicità dei popoli. Affermò , con il proprio esempio, che la politica era servizio, non potere o arricchimento personale. Sostenne le ragioni degli ultimi , dei diversi e delle donne. Denunciò lo strapotere criminale della grande finanza. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competitività che punisce sempre gli umili e chi lavora, e arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlò che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini e che non era giusto che tanti, troppi, potessero solo guardare la vita di pochi e tentar di sopravvivere. Nel luglio del 1987, in occasione della riunione dell’ OUA ( Organizzazione per l’Unità Africana ) ad Addis Abeba, Thomas Sankara fece sentire la sua voce contro il debito africano. Thomas Sankara con Fidel Castro Le sue idee al non determinato pagamento del presunto “ debito pubblico ” causarono disagio presso alcun

Cara di Mineo, la nostra denuncia. Non è più possibile tacere

Il Cara di Mineo in provincia di Catania è la più grande struttura di accoglienza per migranti presente in Europa. Attualmente ospita circa tremila richiedenti asilo, ma può ospitarne fino a 4.500. Più volte al centro di polemiche politiche per le condizioni di vita al suo interno o perché fonte di guadagni illeciti da parte di politici e cooperative. Attualmente è in corso un processo contro 25 persone per appalti illeciti dal 2011 al 2014 ( turbativa d'asta e falso ) in cui è coinvolto anche l'attuale sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione ( per fatti che riguardano l'epoca in cui era presidente della provincia di Catania ). Prima udienza rinviata al 25 gennaio prossimo. Una struttura entrata anche nell'inchiesta di Roma su Mafia Capitale ( Luca Odevaine ) Oggi il centro è sotto gestione commissariale . Il presidente del Consorzio “ Nuovo Cara Mineo ”, è Giuseppe Caruso, docente universitario di Economia a Catania, supportato da

11 ottobre. Giornata mondiale delle bambine, 5.383 minori vittime di reato

Crescono ancora pornografia e prostituzione minorile: +20% dal 2015 . Più di 2 bambini ogni giorno , in Italia , sono vittime di violenza sessuale . Parliamo di oltre 950 minori in un anno che nel nostro Paese sono costretti a subire questo orribile abuso. E nell'ultimo anno il numero totale dei minori vittime di reato, mai stato così alto da un decennio a questa parte, toccando la cifra di 5.383 minori ha registrato un +6% rispetto al 2015. Sono questi i nuovi allarmanti dati Interforze sui minori vittime di reato nel 2016 elaborati per il nuovo Dossier della Campagna Indifesa di Terre des Hommes , presentato alla presenza del Presidente del Senato, Pietro Grasso. Piccole vittime che in prevalenza sono ragazzine . Nel 2016 erano in media il 58%, ma questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravat e, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il