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Visualizzazione dei post da luglio, 2017

Piccoli Schiavi Invisibili. Minori non accompagnati vittime di tratta e sfruttamento

Pubblicato da Save the Children il Dossier " Piccoli Schiavi Invisibili 2017 " che offre un’istantanea sulla tratta e il grave sfruttamento di bambini e adolescenti in Italia . Attraverso le voci e le storie raccontate dai ragazzi e dalle ragazze sfruttati sessualmente e lavorativamente. Il rapporto presenta un’analisi dettagliata delle principali vulnerabilità vissute dalle vittime e offre una disamina aggiornata dei soggetti criminali che lucrano su di loro. Strutturato in cinque capitoli, il rapporto si apre con un focus sul quadro normativo internazionale, europeo e nazionale sulla tratta e il grave sfruttamento. A seguire, vengono presentati i profili aggiornati delle vittime di tratta e sfruttamento in Italia, facendo luce sulle connessioni tra i nuovi trend migratori e le diverse tipologie di abuso e sfruttamento subite dai minori. L’analisi delle vulnerabilità esaminate quest’anno offre anche uno zoom sulle principali criticità riscontrate a Ventimig

Nigeria, dove il mercato più florido è quello degli schiavi

Quello che succede prima dei barconi . Una giornalista della Cnn ha intercettato per caso, ad Agadez ( Niger ), la carovana di chi parte per la Libia per poi attraversare il Mediterraneo. Il racconto di Best , una ragazza nigeriana . Agadez è una città del Niger all'inizio del deserto del Sahara, crocevia di speranza disperazione e guerra al terrorismo. Stretta tra la Libia al nord, il magreb islamico a ovest, e Boko Haram dalla Nigeria a Sud, alle porte di Agadez è in costruzione una base aerea americana da cui partiranno droni armati di ultima generazione.  E come spesso accade con i militari americani viaggia anche una giornalista " embedded " che in questo prezioso reportage della Cnn ci racconta per usare un termine cinematografico, il prequel della migrazione, quello che succede prima dei barconi . Perché in questa cittadina dove si vive di commercio da sempre, negli ultimi anni il mercato più florido è diventato quello dei migranti Ogni

Rompiamo il silenzio sull'Africa. L'appello di Padre Alex Zanotelli

Pubblichiamo volentieri l’« appello per l'Africa » che padre Alex Zanotelli, comboniano, ha lanciato ai giornalisti e alle giornaliste. Un appello di cui condividiamo i contenuti . È un appello accorato ai media italiani perché la gente conosca la situazione del continente dal quale fuggono in massa i migranti . Con la tradizionale schiettezza che l’ha sempre contraddistinto fin da quando, direttore di “ Nigrizia ”, denunciava il commercio delle armi e le troppe omissioni della politica nei confronti del mondo impoverito, padre Alex Zanotelli rivolge ora una pressante richiesta ai giornalisti italiani. È un appello accorato nei confronti dell’Africa quello che lancia il religioso trentino che dalla sua " Valle di Non " era approdato missionario in Kenya in quel di Korogocho, una delle baraccopoli che circondano la capitale Nairobi. Padre Alex Zanotelli è uno che l’Africa la conosce bene , lui che di Africa ha raccontato tanto perché lì, « alla scuola dei

Missione di Malala in Nigeria per garantire l'istruzione alle bambine

Nell'ambito di una missione in Nigeria , Malala Yousafzai , la giovanissima attivista pakistana, vincitrice del Premio Nobel per la pace , nota per il suo impegno per l'affermazione dei diritti civili e per il diritto all'istruzione, ha incontrato alcune ragazze sfollate a causa della crisi di Boko Haram . Malala, con alcune studentesse nigeriane rapite a Chibok nel 2014 e ora liberate A Maiduguri , nel nord est della Nigeria , luogo principale della crisi, Malala ha incontrato alcuni studenti in un campo per famiglie sfollate e alcune ragazze della scuola secondaria presso la Yerwa Government Girls School . Da ricordare che Malala quando aveva solo 15 anni fu quasi uccisa dai Talebani per aver parlato apertamente contro il divieto di istruzione imposto alle ragazze. Una volta ripresa, ha continuano la sua campagna e, come cofondatrice del Malala Fund , sta costruendo un movimento globale per supportare l’istruzione per le ragazze. L'appello di Malala

Human Rights Watch, i centri di accoglienza italiani inadatti ad accogliere le donne che sono state vittime di stupri

Human Rights Watch . Nei centri di accoglienza italiani per le vittime di stupro è quasi impossibile chiedere aiuto. Mancano interpreti donne, personale qualificato, spazi che consentano la confidenzialità. Le violenze sessuali nei confronti delle richiedenti asilo lungo il tragitto migratorio verso l'Europa , in particolare in Libia , stanno facendo notizia in questi giorni, e a pieno titolo. Tuttavia, solo pochi fanno attenzione a cosa succede quando le sopravvissute agli stupri riescono a raggiungere le sponde europee . Durante alcune visite nei centri d'accoglienza per richiedenti asilo in Lombardia e Veneto lo scorso marzo, Human Rights Watch ( HRW ) ha riscontrato come vi siano carenze persino nelle più semplici misure per facilitare cure e sostegno a superstiti alla violenza sessuale. In assenza di interpreti donne , molte richiedenti asilo potrebbero rifiutare di parlare di violenze sessuali o hanno difficoltà a informarsi sui servizi disponibili.

Dantokpa, Benin. Il mercato dove si vende di tutto, anche i bambini

Storie d'Africa . Il mercato africano di Dantokpa . A Cotonou, capitale del Benin , si trova il più grande mercato all'aperto dell'Africa occidentale dove si scambiano ogni giorno merci per un valore pari a 1,5 milioni di euro. Dantokpa significa " sulle rive della laguna Dan ". Dan , nella cultura animista del Benin, è una divinità rappresentata dal serpente, il Dio della prosperità e dell'abbondanza. Il mercato è un ampio complesso che in origine era di 13 ettari . Costruito nel 1963, oggi ha ormai raggiunto i 20 ettari e invade le case circostanti. Immaginate un'area a forma di quadrato con due km. di lunghezza per ogni lato. Ora ha assunto il ruolo di un vero e proprio mercato internazionale in cui operano commercianti provenienti da paesi limitrofi, Nigeria, Mali, Burkina Faso, Niger, Costa d'Avorio, ma anche Togo e Ghana. A Dantokpa si compra e si vende di tutto , dai prodotti agricoli ( verdure, ortaggi, frutta, cereali, ec

Immigrazione. Renzi sbaglia ad inseguire le destre. Riflessioni

Quel NUMERO CHIUSO evocato è assolutamente anacronistico con 65 milioni di migranti che vagano per il mondo, un numero pari agli stessi abitanti dell'Italia, tutte persone, bambini e donne costretti ad abbandonare ogni cosa e a lasciare le loro terre a causa di guerre, insicurezza sociale e insicurezza alimentare. E poi " aiutiamoli a casa loro ", un errore comunicativo decisamente grave che evoca il Bossi degli anni '90 . Che vuol dire " aiutiamoli a casa loro ", forse regalare soldi che alla fine vanno a finire nelle mani di pochi ?? Oppure creare agricoltura intensiva che solo toglie vaste aree agricole ai contadini e agli allevatori ?? ( Land Grabbing ) La cooperazione in Africa funziona solo se mirata a piccoli e medi progetti che coinvolgono direttamente le popolazioni locali. Non si tratta di aiutarli in Africa, ma come aiutarli in Africa Ricordo a tutti che l'Europa è diventata ricca grazie alle risorse " rubate "