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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Nigeria, il marchio dell'orrore. Fuggiti dai massacri di Boko Haram ora muoiono di fame

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Un inferno nell'inferno . È bastata qualche ora a Bama , cittadina dello Stato del Borno , nel nord-est della Nigeria , affinché una squadra dell’organizzazione Medici senza Frontiere ( MSF ) si rendesse conto della " emergenza catastrofica " in corso, dal 23 maggio sono morte almeno 200 persone» nello stesso campo profughi. Sei al giorno . Uccise soprattutto da malnutrizione e dissenteria . Gli sfollati sono vittime delle violenze di Boko Haram e delle conseguenti operazioni di sicurezza lanciate dall'esercito nigeriano . In quella zona sono almeno 24mila i civili abbandonati al proprio destino . Medici senza Frontiere è arrivato per la prima volta a Bama . " È la prima volta che siamo riusciti ad accedere a Bama . Stiamo trattando bambini malnutriti che hanno visto e sono sopravvissuti a tanto orrore. Bama è una località estremamente isolata. Ci hanno detto che molte persone, compresi tanti minorenni, sono morte di fame. Nuove tombe compaiono quo

Sud Sudan, l'ONU proroga le sanzioni ma non riesce a fermare la fame

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Sud Sudan, l'Onu proroga le sanzioni fino al 31 maggio 2017 . La risoluzione delle Nazioni Unite chiede che i leader del Sud Sudan pienamente e immediatamente aderiscano al cessate il fuoco permanente . Restrizioni economiche ed embargo totale sulle armi nei confronti delle fazioni in lotta nel governo del Sud Sudan sono state prorogate fino al 31 maggio 2017, in base a una risoluzione unanime approvata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Dopo l'indipendenza dal Sudan nel 2011 , il Sud Sudan è piombato in una guerra civile che dal 2013 provoca morte e distruzione, e violenza feroce. Le forze fedeli al presidente Salva Kiir combattono contro quelle del leader rivale Riek Machar . Un guerra combattuta sia per motivi etnici, ma soprattutto per mettere le mani sul petrolio di cui il paese è ricco. Nel mese di aprile , le parti in conflitto hanno accettato un accordo mediato a livello internazionale che ha restituito la vicepresidenza della nazione di

Schiavi del terzo millennio, in Africa una situazione allarmante

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Dal rapporto " Global Slavery Index 2016 " emerge per il continente nero una situazione allarmante. in Africa si contano oggi oltre sei milioni di " schiavi moderni ", in gran parte donne e bambini . Lavoro minorile, matrimoni forzati, schiavitù sessuale e arruolamento di bambini soldato tra le forme più diffuse di sfruttamento . Minori sfruttati nella raccolta del cacao in Guinea Tutti vorremmo seppellire i termini " schiavo " e schiavitù , pratiche abolite ( sulla carta ) fin dal lontano '800. Ma non possiamo. A ricordarcelo ci ha pensato qualche giorno fa il " Global Slavery Index 2016 ", che ha snocciolato dati e racconti su 167 Paesi , in 53 lingue, con 42 mila interviste. Insomma, una ricerca imponente che è arrivata a una conclusione: nel mondo si contano qualcosa come 45,8 milioni di schiavi moderni , con un aumento del 28% rispetto alle ultime stime del 2014 .  A pubblicare lo studio è la Walk Free Foundation . Nell

Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile

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L'iniziativa è stata lanciata nel 2002 dall’ Organizzazione internazionale del lavoro ( Ilo ), al fine di tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi sulla necessità di eliminare qualsiasi forma di sfruttamento economico nei confronti dei bambini. Secondo il rapporto mondiale sul lavoro minorile 2015 sono 168 milioni i bambini in tutto il mondo tra i 5 e i 16 anni coinvolti nel lavoro minorile, di cui 85 milioni coinvolti in lavori particolarmente rischiosi. Il lavoro minorile è al tempo stesso causa e conseguenza della povertà e compromette l’istruzione e la sicurezza dei bambini . Un fenomeno che accomuna sia i paesi industrializzati che quelli in via di sviluppo . Sempre secondo l'Ilo, sarebbero circa 22.000 i bambini uccisi sul posto di lavoro ogni anno, mentre non si conosce il numero dei feriti o di quelli che si ammalano a causa del loro lavoro. L’Asia e il Pacifico restano le zone dove si concentra il maggior numero di bambini con qu

No al Razzismo

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Italia, donne e ragazze uccise da uomini deboli e violenti

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Quando un uomo non sa accettare un addio e si trasforma in isterico assassino È molto triste ogni volta che una giovane ragazza o una donna vengono uccise in modo violento, ancora più triste quando i loro assassini sono i loro stessi fidanzati, mariti, oppure i loro " ex " Sara, 22 anni, uccisa a Roma lo scorso 30 maggio Strangolata e poi bruciata dal suo ex Donne uccise in modo efferato , come Sara , prima strangolata e poi bruciata a Roma solo qualche giorno fa. Era seguita, molesta, un delitto che sembra pianificato. Ieri due casi , Michela nel pordenonese, e Federica a Taranto, oggi un altro caso quello di Alessandra una maestra uccisa nel veronese. Tutte donne che volevano lasciare o avevano già lasciato i loro uomini, e per questo uccise con efferatezza . Altro che sesso forte . L’uomo è diventato debole e violento , tanto incapace di gestire relazioni e addii da alzare le mani sulla donna, infliggendole pene e tormenti da " stalker &quo

Tra i profughi di Boko Haram sul Lago Ciad dove è emergenza umanitaria

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Tra i profughi nigeriani dove l'Europa resta un miraggio . In pochi hanno i soldi per partire, gli altri sono bloccati nei campi in mezzo al deserto. I fondi stanziati dall'Unione europea finiscono per alimentare la corruzione . Campo profughi di Baga, Nigeria Xenofobi, innalzatori di muri, innamorati dei fili spinati e delle barriere, non state in ansia, la maggior parte dei profughi provocati dalle distruzioni e dalle infamie di Boko Haram non arriverà mai in Europa su squarci di caravelle tarlate, non busserà inopportunamente a Lampedusa, Lesbo, Ceuta mossa dal fanatismo della povertà e dell’avventura. Sono troppo poveri, sono uomini, donne, bambini nudi. Per la Grande Migrazione occorre avere un po’ di denaro , una mucca da vendere o le capre, un sacco di miglio che doveva servire per la semina, un parente pietoso già in Europa. Loro non hanno monete per pagare il passaggio su un camion che li porti fino a N’Djamena ( capitale del Ciad ). Non hanno sc