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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Bambini in pericolo. Rapporto Unicef 2015

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Bambini in pericolo, perseguitati, minacciati, malnutriti, bambini in fuga da guerre, sfruttati, derubati dell'infanzia . Ogni giorno , in ogni angolo del mondo, milioni di bambini sono in pericolo. Molti vivono in paesi come Eritrea, Nigeria, Sudan, Siria, Iraq o Afghanistan, paesi in conflitto, in povertà estrema, senza la protezione e le cure di cui avrebbero bisogno. Sono bambini in pericolo che non hanno scelta .  Bambini che vivono nelle zone sotto assedio, in quelle colpite da catastrofi naturali, nelle strade di città in degrado o nei villaggi più isolati. Tutti i bambini hanno diritto di crescere sani, giocare, di andare a scuola, di avere opportunità. Conflitti e Guerre . 232 milioni di bambini vivono in zone e regioni coinvolte da conflitti armati. Nel mondo circa 250.000 bambini e bambine sono costretti a imbracciare un'arma. Da Siria e Iraq al Sud Sudan e alla Repubblica Centrafricana, guerre e conflitti mettono in pericolo milioni di bambini: tra

Migranti, quasi 60 milioni di persone costrette a fuggire in tutto il mondo

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Secondo l'ultimo rapporto " Global Trends " dell' UNHCR sono quasi 60 milioni le persone costrette a fuggire dalle loro case in tutto il mondo. Le migrazioni forzate su scala mondiale provocate da guerre, conflitti e persecuzioni hanno raggiunto i massimi livelli registrati sinora dalla fine della seconda guerra mondiale, e i numeri sono in rapida accelerazione. Sono 59,5 milioni di migranti forzati alla fine del 2014 rispetto ai 51,2 milioni di un anno prima e ai 37,5 milioni di dieci anni fa. L'incremento rispetto al 2013 è stato il più alto mai registrato in un solo anno. L'accelerazione principale è iniziata nei primi mesi del 2011, quando è scoppiata la guerra in Siria, diventata la principale causa di migrazione forzata a livello mondiale. Nel 2014, ogni giorno 42.500 persone in media sono diventate rifugiate, richiedenti asilo o sfollati interni , dato che corrisponde a un aumento di quattro volte in soli quattro anni. In tutto il mond

In Nigeria per colpa dell'Islam chi studia muore

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Muhammadu Buhari , neo presidente della Nigeria , aveva promesso di sgominare Boko Haram entro la fine del 2015. Mancano venti giorni alla fine dell'anno e Boko Haram sta ancora insanguinando le regioni del nord-est dove nell'ultimo mese ha messo a segno una serie di sanguinosi attentati a Maiduguri. Ha colpito anche oltre frontiera, in Camerun. Che la guerra contro i terroristi di Boko Haram non terminerà presto sono ormai convinti anche analisti e militari nigeriani . Boko Haram è una spina nel fianco e le mancate promesse del neo presidente nigeriano rischiano di avere conseguenze anche psicologiche, oltre che politiche. Tuttavia sono innegabili i successi compiuti dall’esercito nigeriano negli ultimi mesi. L’esercito nigeriano ha strappato a Boko Haram vasti territori, liberato villaggi e centinaia di ostaggi. Ma tutto ciò non sembra bastare perché i miliziani islamici usano perfino le bambine per mettere bombe, costringono le ragazze rapite a combattere e a u

Diritti Umani, nel 1948 furono codificati. Oggi, troppo spesso inapplicati

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Eleanor Roosvelt presenta la Dichiarazione (1948) Nel 1948 la nuova Commissione delle Nazioni Unite per i Diritti Umani aveva ormai catturato l’attenzione del mondo . Sotto l’attiva presidenza di Eleanor Roosevelt ( vedova del presidente Franklin Roosevelt, paladina dei diritti umani e delegata degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ) la Commissione decise di redigere il documento che divenne la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani . Eleanor Roosevelt , la sua ispiratrice, parlò della Dichiarazione come della “ Magna Carta internazionale dell’intera umanità ”. Essa fu adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 . Nel preambolo e nell'Articolo 1 , la Dichiarazione proclama inequivocabilmente i diritti innati di ogni essere umano “ La noncuranza e il disprezzo per i diritti umani hanno prodotto atti barbarici che hanno oltraggiato la coscienza dell’umanità, e l’avvento di un mondo dove gli esseri umani possono godere di libertà di parola e credo, libert