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Visualizzazione dei post da aprile, 2015

Boko Haram in Camerun, drammatico resoconto delle violenze

Diocesi di Maroua-Mokolo, Camerun Teschi umani per strada . Drammatico resoconto delle violenze di Boko Haram in una diocesi del Camerun " Ci sono oltre 70 mila sfollati, 2.000 bambini rapiti, ogni giorno i miliziani ci attaccano " . Tutto il mondo è abituato ad associare Boko Haram alla Nigeria . Il gruppo di terroristi islamici è nato nel paese più popoloso dell’Africa nel 2009 ma ormai non si limita più ad infestare il territorio nigeriano. " Ciò che è successo a Parigi durante gli attacchi a Charlie Hebdo noi lo sperimentiamo ogni giorno, eppure ancora nessuno nel mondo si accorge di noi ". Così ha dichiarato ad Aid to the Church in Need il vescovo camerunense Bruno Ateba . Bambini e bambine rapite Duemila bambini e bambine rapite . Nel nord del Camerun, paese confinante con la Nigeria, solo dall'inizio del 2014, non meno di 2.000 bambini, bambine e ragazze sono state rapite da Boko Haram. Altri ragazzini, tra i 5 e i 15 anni, sono stati

Non ho paura. L'Africa agli africani

Ho letto , visto , ascoltato tutte le vostre parole, le vostre discussioni, le possibili soluzioni .. Più di ottocento persone scomparse , morte in una volta sola in quel mare che non fa sconti, un mare grande e bellissimo ma anche brutale e spietato, un mare che quei poveretti sognavano chissà da quanto tempo. Ho letto commenti " razzisti ", indegni perfino di essere menzionati, ho ascoltato patetiche pseudo-soluzioni, ho visto il solito " me ne frego " di certa Europa. Ho perfino visto all'opera quegli ipocriti che tentano di sfruttare queste tragedie per puri calcoli " politici ". Venti anni fa la mafia nigeriana mi ha fatto venire in Italia , sono stata anch'io tra quei migranti e ogni volta che qualcuno muore in quel mare, mi sento morire un po' anch'io. Ma voi " occidentali " di sicuro non riuscirete mai a capire ciò che si prova, il perché, le paure, le sofferenze, le violenze, le settimane e i mesi del viaggi

Samia, la mia dolce guerriera

Ci sono storie, storie di persone che ti restano addosso, le conosci e non le dimentichi più. Samia è stata la dolce guerriera, fragile ragazza in un mondo ostile, donna forte in un mondo maschilista, ma anche fragile fuscello in un mondo impietoso. La storia di Samia , una ragazza che vive in un mondo di terrore ma che non ha paura, che corre veloce come il vento per raggiungere un sogno. La storia della giovane atleta somala che ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e poi scomparsa nel Mediterraneo per raggiungere un sogno. " Noi sappiamo che siamo diverse dalle altre atlete. Ma non vogliamo dimostrarlo. Facciamo del nostro meglio per sembrare come loro. Sappiamo di essere ben lontane da quelle che gareggiano qui, lo capiamo benissimo. Ma più di ogni altra cosa vorremmo dimostrare la nostra dignità e quella del nostro paese " Samia Yusuf Omar arrivò a Pechino da Mogadiscio per partecipare alle Olimpiadi del 2008 a soli 17 anni . Nel 2012 muore

Uccisi perché pregavano il Dio "sbagliato"

Condividi questa foto In balia delle onde del mare, stipati su quel barcone, stavano pregando perché quel viaggio andasse a finire bene. Ed invece un altro gruppo di immigrati sentendoli pregare con tanta devozione hanno urlato che l'unico dio è " Allah ", e così 12 cristiani sono stati gettati in mare solo perché stavano " pregando " un Dio che NON è Allah. Uccisi perché pregavano il Dio " sbagliato " . Per questo crimine sono stati arrestati 15 immigrati di nazionalità ivoriana, senegalese, maliana e della Guinea Bissau per omicidio plurimo, aggravato dall'odio religioso. Durante la traversata , nigeriani e ghanesi, che erano in minoranza, sarebbero stati minacciati di essere abbandonati in acqua perché cristiani, da una quindicina di altri '' passeggeri ''. Dalle minacce i musulmani sarebbero passati all'azione gettando in acqua dodici nigeriani e ghanesi. La polizia dice che altri cristiani si sarebbero

Baby cercatori di diamanti della Sierra Leone

Premessa .. Guerra dei Diamanti Insanguinati della Sierra Leone ( Guerra Civile 1991-2002 ). La Sierra Leone fin dalla sua indipendenza dagli inglesi ( 1961 ), ha sempre attraversato momenti di turbolenza e di instabilità politica anche gravi come colpi di stato, una guerra civile e stati di emergenza che sono durati anche anni. • Storia della Sierra Leone • Agli inizi degli anni '90 i ribelli del RUF ( Fronte Rivoluzionario Unito ) si impossessarono delle miniere di diamanti del nord appoggiati dal dittatore liberiano Charles Taylor . Il governo della Sierra Leone fu costretto ad intervenire militarmente chiedendo l'aiuto di altri Paesi africani. I ribelli intanto commettevano orrori e massacri ai danni della popolazione civile, villaggi bruciati, corpi appesi ai pali sulle strade di accesso ai villaggi, mani e braccia tagliate, stupri di massa ai danni delle donne e delle ragazze, reclutamento di bambini soldato .. e chi si salvava veniva costretto a l

Nigeria, un anno fa il rapimento delle studentesse

Bring Back Our Girls .. Un anno fa, nella mia Nigeria , Boko Haram rapiva quasi 300 studentesse a Chibok , nel nord-est del paese . Tutte studentesse tra i 12 e i 17 anni, e ancora prigioniere, o forse uccise, nessuno sa dove siano . Molte ipotesi sono state fatte , diventate schiave sessuali, costrette a sposarsi con gli stessi rapitori, vendute al mercato del sesso, torturate o uccise, oppure come è stato scritto anche qualche giorno fa su un'importante quotidiano nazionale, sepolte in fosse comuni quando erano ancora vive. O  magari costrette a diventare delle kamikaze.   La verità è che, quasi certamente, tutte queste ipotesi sono vere . Oggi ricordiamo il sequestro di 276 ragazze da una scuola di Chibok avvenuto un anno fa, oggi è il momento di riflettere sul dolore e sulle sofferenze delle vittime, dei loro amici, delle loro mamme e delle loro famiglie. Del dolore del mondo, della crudeltà di questo Islam, della sofferenza della mia Nigeria. Il regn