Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2014

Jomo Kenyatta e l’Africa Orientale Britannica, oggi Kenya

Jomo Kenyatta e l’Africa Orientale Britannica, oggi Kenya Jomo Kenyatta (1889-1978) è stato uno dei leader della lotta contro il dominio coloniale britannico e primo presidente del Kenya indipendente. Era figlio di un contadino di etnia kikuyu , e da giovane girò il paese al seguito del nonno, uno stregone di villaggio. Frequentò una scuola missionaria, e grazie a una colletta raccolta dalla sua tribù poté in seguito pagarsi gli studi in Europa. Si laureò a Londra nel 1937, la sua tesi di laurea, "d i fronte al Monte Kenya" , che descriveva l'organizzazione tribale del popolo kikuyu, ebbe gli elogi del celebre etnologo e antropologo Bronislaw Malinowski . Nel 1946 Kenyatta tornò in patria, iniziando una fervente attività indipendentista. Divenne leader del principale movimento politico nero, il Kenya African National Union ( KANU ), e fondò le prime scuole kikuyu indipendenti. Attorno alla metà del XX secolo i giornali inglesi lo definivano " signor

Istruzione e alfabetizzazione in Africa

Aula Scolastica a Benin City (Nigeria) L'Unione dei Paesi Africani solo nel 1996 ha approvato una norma per l'obbligo scolastico universale in tutto il continente, sia per i bambini che per le bambine, ma tale norma è applicata in modo molto differenziato da un paese all'altro. Dalla fine della colonizzazione le iscrizioni alla scuola primaria hanno registrato grandi progressi: il Nord-Africa è passato dal 62% di bambini iscritti al 94%, mentre i Paesi Sub-Sahariani sono passati dal 45% al 74% di bambini iscritti. Scuola primaria . L' Unesco ( statistica 2012 ) tuttavia registra enormi disparità tra un paese e l'altro. I peggiori in assoluto sono la Somalia (solo il 9% dei bambini frequenta la scuola), Gibuti ( 42% ) e il Burkina Faso ( 46% ). Poi ci sono 19 (su 54) paesi virtuosi che stanno recuperando anche con iscrizioni superiori al 100% del numero di bambini in età scolare, ovvero si iscrivono anche ragazzi più grandi o adulti, come l'

Bambini prigionieri nelle carceri lager di Israele

Arresto indiscriminato di bambini nei territori occupati da Israele Se è giusto ricordare la " shoah ", l' olocausto provocato dal nazismo dove morirono almeno sei milioni di ebrei, è altrettanto doveroso denunciare ciò che accade oggi nelle carceri israeliane dove bambini e donne sono incarcerati ingiustamente, senza processo e senza diritti . Quello che sta facendo oggi Israele, in nome della sicurezza nazionale, con l'avallo complice degli Stati Uniti e di altri paesi amici, europei compresi, è esattamente la stessa identica cosa di ciò che ha fatto il nazismo nei confronti degli ebrei negli anni bui della seconda guerra mondiale. E ancora una volta il mondo intero sta chiudendo gli occhi di fronte all'olocausto palestinese . La Palestina , in particolare la Striscia di Gaza , è essa stessa in grande campo di concentramento, un'intero popolo tenuto prigioniero da un popolo che si chiama Israele. Sono molti gli orrori dell'occupazi

I Razzisti del Terzo Millennio. Sono ancora tra di noi

Anche lei era un'immigrata clandestina ma poi si è perfino laureata (Informatica a Udine) Maris Davis Vedo, leggo, ascolto .. e vivo ( sulla mia pelle ) ogni giorno  .. Il razzismo esiste, eccome se esiste. Razzismo, l'ultima risorsa di una destra sconfitta . In Italia una destra estremista ridotta ai minimi termini in vista delle elezioni europee ( e forse di quelle politiche ) si sta riappropriando dell'unica " arma " che è capace di far funzionare, ovvero il populismo razzista. L'unica arma di una destra sconfitta . Ma c'è qualcosa di più che va portato alla luce, si tratta di far affiorare i peggiori istinti della gente, il razzismo innanzitutto. E gli immigrati, l'immigrazione in senso lato è il bersaglio . Umiliata e ridotta ai minimi termini dalle ultime elezioni politiche e regionali ( vedi Friuli ), massacrata da scandali interni ( giunta regionale Piemonte, dove addirittura avrebbero governato illegalmente per 4 anni,

L'Istruzione delle donne africane come motore di Sviluppo

Scuole in Africa Il 16 gennaio la Farnesina ha ospitato la 4ª Conferenza della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus: " L'istruzione delle donne africane, questione di genere e motore di sviluppo ". La conferenza organizzata dalla Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e dalla Fondazione Rita Levi Montalcini , ha visto la partecipazione del Vice Ministro degli Affari Esteri, Marta Dassù , del Ministro per l'integrazione Cécile Kyenge , del Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo Giampaolo Cantini e di Piera Levi Montalcini , nipote della scienziata scomparsa. In moltissimi Paesi dell'Africa, in particolare in quelli dell'Africa islamica e dell'Africa sub-sahariana, le bambine e le ragazze sono discriminate nell'accesso all'istruzione rispetto ai loro coetanei maschi. In Africa l'istruzione ( anche quella primaria ) è a pagamento e spesso le famiglie preferiscono " utilizzare " le raga

L'Arte in movimento grazie alla tecnologia

L'Enigna della Bellezza . Un bellissimo lavoro di Rino Stefano Tagliaferro che grazie alla tecnologia multimediale è riuscito a far " muovere " le opere d'arte. Il video è l'esempio di come un giorno non molto lontano sarà possibile vedere la " Gioconda " di Leonardo da Vinci camminare per strada, piuttosto che trovare la " Reclining Beauty " di Luis Ricardo Faiero dormire nel letto a fianco a noi, o magari immaginare di abbracciare " La Cigale " di Jules Joseph Lefevbre . Sulla bellezza da sempre aleggiano le nubi del destino e del tempo divoratore. La bellezza è cantata, raffigurata e descritta fin dall'antichità come l'attimo fuggente della felicità e della pienezza della inesauribile, fin dall'inizio destinata ad un epilogo tragico e salvifico. Il manifesto di Giuliano Corti - Vai - Beauty Art Painting Rino Tagliaferro Articolo curato da Maris Davis

Origine e cause dei conflitti in Africa e le guerre dimenticate

- Condividi questa Campagna Informativa - Il passato ed il presente ci hanno abituato a conflitti anche cruenti in Africa, spesso l'occidente li ha visti, e li vede, come semplici problemi interni, e che nulla avevano o hanno  a che fare con il dorato mondo civile. Diritti umani, crimini di guerra e crimini contro l'umanità, eccidi, massacri, profughi, emigrazione, dittature cruente, tutto questo è il prodotto di secoli di sfruttamento dell'Africa da parte di potenze europee, e non solo europee. È necessario distinguere però l'Africa mediterranea dall'Africa Sub-Sahariana . Se l'Africa mediterranea era conosciuta al mondo europeo fin dall'Impero Romano, tutta l'Africa al di sotto del deserto del Sahara era un continente del tutto sconosciuto. Infatti il deserto è rimasto una barriera invalicabile ai più fino al XIV secolo. Solo con la conquista araba dell'Africa mediterranea sono iniziati i primi commerci con le popolazioni dell&#