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I Razzisti del Terzo Millennio. Sono ancora tra di noi

Anche lei era un'immigrata clandestina
ma poi si è perfino laureata (Informatica a Udine)
Maris Davis
Vedo, leggo, ascolto .. e vivo (sulla mia pelle) ogni giorno .. Il razzismo esiste, eccome se esiste. Razzismo, l'ultima risorsa di una destra sconfitta.

In Italia una destra estremista ridotta ai minimi termini in vista delle elezioni europee (e forse di quelle politiche) si sta riappropriando dell'unica "arma" che è capace di far funzionare, ovvero il populismo razzista. L'unica arma di una destra sconfitta.

Ma c'è qualcosa di più che va portato alla luce, si tratta di far affiorare i peggiori istinti della gente, il razzismo innanzitutto.

E gli immigrati, l'immigrazione in senso lato è il bersaglio. Umiliata e ridotta ai minimi termini dalle ultime elezioni politiche e regionali (vedi Friuli), massacrata da scandali interni (giunta regionale Piemonte, dove addirittura avrebbero governato illegalmente per 4 anni, vedi sentenza TAR) e da scivoloni giudiziari (vedi famiglia Bossi) .. in un paese civile e normale di "loro" non si dovrebbe nemmeno parlare più. Ma si sa l'Italia NON è un paese normale.

L'occupazione degli uffici del presidente del Senato pur di bloccare i lavori, mentre in aula si stava discutendo proprio di abolire il "Reato di Clandestinità", e poi l'incontro tra Marine Le Pen, leader di un partito xenofobo francese, e Matteo Salvini dimostra (se ce n'era bisogno), la deriva fascista della Lega Nord, ed infatti si sono già visti i primi autorevoli distinguo dentro la Lega Nord stessa - Vedi -

Si parla della Lega Nord, ma non solo, anche di tutta quella destra estremista, ormai ai margini della società, che per sopravvivere è disposta a tutto .. anche a fomentare l'odio razziale pur di sopravvivere.

Pubblicare sul "loro" quotidiano locale "La Padania" gli appuntamenti della ministra Cécile Kyenge è stata la dimostrazione che ormai la Lega Nord NON è più un partito, ma solo un movimento "razzista".

No al Reato di Clandestinità
Ma non solo di Lega Nord si deve parlare, perché anche Beppe Grillo si è cimentato nel poco onorevole sport dell'attacco agli immigrati. Prima ha detto Si al mantenimento del Reato di Clandestinità, contraddicendo i suoi stessi senatori, e poi esso stesso sconfessato con un referendum "farsa" dalla sua stessa base elettorale, e in questi giorni sta inondando il web con frasi del tipo "quanto ci costa l'immigrato", "all'immigrato le case popolari e all'italiano no", e via di questo passo. Il classico comportamento di chi, per nascondere una sconfitta, sposta l'attenzione dell'opinione pubblica e della sua base verso altri obiettivi da colpire .. e qual'è l'obiettivo che si presta di più a questo scopo? Il povero immigrato, ovviamente.

C'è gente che fa i conti di quanto costa il "business" dell'immigrazione allo stato italiano, ma poi non vuole abolire i C.I.E., veri è propri centri di potere politico ed economico. Basta pensare che ogni immigrato trattenuto in uno di questi centri costa allo Stato circa 3.500 euro al mese, che non vanno, beninteso, nelle tasche degli immigrati, ma servono per mantenere cooperative amiche, clientele politiche, affari personali e interessi privati e addirittura serve alla mafia (alimentando come è accaduto al CARA di Mineo un giro di prostituzione, coinvolgendo anche ragazze straniere minorenni).

Chiudere i C.I.E. NON è solo una questione economica, ma è soprattutto una questione umanitaria. Un immigrato può essere trattenuto fino a 18 mesi, trattenuto non perché abbia commesso chissà quale reato, ma solo perché è clandestino. Già per questo la Corte Europea dei diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia - Vedi -

Insulti e attacchi alla ministra per l'integrazione
Insulti, intimidazioni, sit in di protesta, sono ormai una pratica quasi quotidiana contro Cécile Kyenge, offese che non vengono solo dalla base ma anche da illustri esponenti leghisti. Attacchi che arrivano sia dalla carta stampata che dal web.
  • Roberto Calderoli, Lega Nord (vice-presidente del Senato) "Quando la vedo non posso che pensare ad un orango".
  • Mario Borghezio, Lega Nord (eurodeputato) "Faccetta nera, non degna di essere considerata italiana e tanto meno abilitata ad occupare un posto di ministro".
  • Forza Nuova (nei manifesti e nei muri imbrattati) "L'Immigrazione uccide". E sempre da Forza Nuova arrivano anche i manichini insanguinati.
  • e poi il web pieno di frasi "ci rubano il lavoro", "gli assegnano le case popolari", "li pagano per restare in Italia", e così via.
Nessuno nasce razzista
Quello che mi preoccupa di più è la tanta disinformazione, che viene fatta circolare soprattutto sui social network, una vera e propria rincorsa all'insulto verso l'immigrato, verso i politici "antipatici", una vera e propria aggressione verso il "nemico".

Ormai il M5S e la Lega Nord hanno perso il contatto con le loro rispettive basi elettorali, e sono disposti a qualsiasi cosa e ad usare qualsiasi mezzo pur di non scomparire. Beppe Grillo un profeta di cui possiamo fare a meno, Matteo Salvini (nuovo segretario Lega Nord), razzista lo è sempre stato, e ora impegnato a salvare una barca che affonda.

Razzismo non è una parola astratta, è razzista anche colui che mente sapendo di mentire, che insulta sistematicamente l'avversario politico perché è senza argomenti per poterlo affrontare a viso aperto. Bugie, insulti, mezze verità, invettive sparate a raffica nel web a casaccio perché prima o poi, si sa, c'è sempre qualche idiota che prende per vero anche ciò che è del tutto falso.



Articolo curato e scritto da

Questa articolo fa parte delle nostre Campagne Informative e di sensibilizzazione. In questo caso in particolare sui temi del "Razzismo", del nostro No alla Bossi-Fini e del nostro No al Reato di Clandestinità

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