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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Rosarno, gli Schiavi delle Arance

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Rosarno , in provincia di Reggo Calabria, quattro anni fa fu al centro di una rivolta di immigrati. Una rivolta nata dallo sfruttamento e dalle condizioni di vita impossibili nei campi per la raccolta di agrumi. Immigrati che raccolgono arance negli agrumeti di Rosarno A distanza di 4 anni nulla è cambiato nonostante le promesse dei politici, delle autorità religiose e dei sindaci.  Vivono in condizioni impossibili nelle tendopoli e nelle baraccopoli di San Ferdinando dove ci sono al massimo 600 posti ma loro, gli immigrati, sono almeno in duemila in questo periodo di raccolta delle arance, delle clementine e dei mandarini. immigrati, quasi tutti regolari e con permesso di soggiorno, ma costretti a lavorare in nero, nonostante tutto, e mettersi nelle mani dei caporali. Immigrati che arrivano da tutta Italia, perché non trovano un lavoro regolare a causa della crisi economica che ha colpito anche loro. James Owusu , ghanese, è un nostro amico, in Italia dal 1992 e

Regala la Speranza .. Adotta un bimbo a distanza.

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Regala un sogno a chi non può Sognare, ma che, nonostante tutto, ti sorride. Villaggi Sos Unicef in Africa Informazioni Compila il Modulo ( non impegnativo ) Adotta un bambino a distanza Adozioni a Distanza Foundation for Africa sostiene i Villaggi Sos dell' Unicef per le Adozioni a Distanza Con 28 euro al mese puoi regalare la gioia ad un bimbo che non può sorridere, né giocare, né studiare .. e neppure sognare. L'Unicef con i suoi villaggi Sos non è presente solo in Africa ma in tutto il Mondo. Adozioni a distanza nei villaggi Sos dell'Unicef Sito Internet: www.sositalia.it Le nostre adozioni dirette Duwai Mohamed Jr. , 2016  (14  anni ) presso Villaggio Sos di Freetown ( Sierra Leone ) Nonostante la sua ricchezza di risorse naturali della Sierra Leone è tra i paesi più poveri del mondo. Dopo dodici anni di disordini civili, la situazione umanitaria in Sierra Leone è ancora instabile e caratterizzata da un e

Nigeria, un Paese sospeso e pieno di contraddizioni.

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La Nigeria un Paese sospeso tra le sue contraddizioni, sospeso tra ricchezza è povertà, tra benessere economico e un altissimo tasso di corruzione pubblica. Sospeso dalla fragile convivenza di tantissime etnìe ( 250 gruppi etnici diversi, i principali Hausa , Fulani , Yoruba , Nupe, Tiv, Kanuri, Igbo , ecc..) che parlano lingue tra di loro incomprensibili, unica lingua comune l'inglese. La Nigeria un Paese da sempre dilaniato dall'acceso contrasto delle due religioni principali, l'Islam prevalente a nord e il Cristianesimo (per lo più anglicani e pentecostali) maggioritario negli stati del sud, e una terza "religione", quella secolare Animista che spesso si sovrappone e perfino convive con le due principali, la religione del " woodoo " e delle credenze popolari. Il Paese della poligamia diffusa (anche tra i cristiani). Lagos, la città più importante e popolosa La Nigeria un Paese diviso in 36 Stati federati ma tra loro diversissimi

Hanna, minorenne nigeriana, fa arrestare 70 criminali

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Una storia che ha coinvolto una giovane ragazza nigeriana che chiameremo Hanna , lei è  minorenne e ha fatto sgominare una rete internazionale di trafficanti di uomini e di donne. Hanna ha denunciato la mafia nigeriana . Non ha neppure diciotto anni ma ha fatto arrestare oltre 70 criminali, ovvero la rete intercontinentale che l'ha portata in Italia per destinarla alla prostituzione. Grazie all' articolo 18  ( permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale ) otterrà un permesso di soggiorno, ora però vive in una località segreta. " Quando ho saputo che li avevano presi ho smesso di avere paura ". Hanna non è ancora maggiorenne, eppure col suo italiano stentato e il suo corpo minuto è stata catapultata dallo Stato di Edo, la regione nigeriana di Benin City , alle fredde strade del Nord Italia. Le avevano promesso un lavoro sicuro nel settore del commercio, è diventata carne da macello per una rete molto più grande di lei. Trentacinquemila euro

Sposa bambina a 13 anni, poi ridotta in schiavitù

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Roma . Fu costretta a sposarsi a 13 anni per volere delle famiglie e poi obbligata a fare la borseggiatrice sugli autobus di Roma. Dopo tre anni di questa vita la ragazzina macedone, oggi sedicenne, voleva ritornare dalla sua famiglia d'origine, ma il ripensamento " inaccettabile " ha scatenato la lite tra le famiglie di nomadi, visto che il marito ed il suocero non ci stavano proprio a " perderla ". All'inizio sembrava una lite tra esponenti nomadi di diverse etnie, ma poi i carabinieri della Tenenza di Ciampino hanno capito che le due fazioni, una di origine serba e l'altra di origine macedone, stavano litigando per una ragazzina. La giovane rom era in uno stato di soggezione continuativa, veniva costretta a rubare , veniva sfruttata e soprattutto veniva considerata un oggetto di proprietà . Per questa ragione i carabinieri hanno fermato due persone per riduzione in schiavitù . La nomade è stata accompagnata in una comunità di accoglien

No alla Violenza sulle Donne

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No alla Violenza sulle Donne Troppe volte e per troppo tempo alla donna è stata associata l'idea sbagliata della sprovveduta, dell'ingenua e della vittima di chi vuole solo approfittarsi di lei. È accaduto, accadono questi fatti e purtroppo oggigiorno ancora spesso. Ma si deve dire basta, alle illusioni e alle belle parole devono seguire reali dimostrazioni.  È finito il tempo dell'incanto, è giunto il momento della liberazione . Storia della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne Erano tre giovani donne le sorelle Mirabal , assassinate il 25 novembre 1960 perché si erano opposte alla tirannia di un governo brutale come quello di Rafael Leonidas Trujillo , nella Repubblica Dominicana . La Giornata In ternazionale contro la violenza sulle donne prende le mosse proprio dal sacrificio di Maria Argentina Minerva , Antonia Maria Teresa e di Patria Mercedes , uccise mentre andavano a trovare i propri mariti in carcere. L'assassinio delle