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Visualizzazione dei post da Novembre, 2018

Salvini in Ghana, solo propaganda per imbonire gli imbecilli

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Perché il ministro, per la sua propaganda, ha scelto il paese che meno " esporta " migranti e che ha un’economia abbastanza stabile? E poi, al di là della retorica, perché NON ha colto l'occasione del blitz in Ghana per recarsi a Cape Coast, il più importante centro per la tratta degli schiavi di tutta l'Africa occidentale? Quella si che sarebbe stata una visita utile per capire il presente. Quest'estate il ministro Salvini , tra un comizio e l'altro , ha fatto dei viaggi " turistici " nei paesi del Nord-Africa, ma fin'ora ancora nulla di concreto, solo la promessa di mettere a disposizione 42 milioni di euro per i rimpatri degli irregolari, ma ancora nessun atto formale concreto , nessun accordo bilaterale . Si , è vero , Matteo Salvini una settimana fa ha fatto un blitz anche in Niger , ma solo per veder partire l'aereo di un corridoio umanitario organizzato dall'UNHCR, 51 i " fortunati " che sono arrivati in I

Stupro, abusi e libertà negate. I dati della violenza contro le donne

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Nel mondo una donna su tre ha conosciuto da vicino la violenza. In Italia , la maggioranza degli stupri è opera del partner e quando una donna viene uccisa, nell’ 80% dei casi è per mano di un cittadino italiano. " È una causa di morte e menomazione tanto forte quanto il cancro, e genera più danni alla salute degli incidenti stradali e della malaria messi insieme. Una vera piaga sociale che continua a rappresentare un ostacolo nel percorso verso la parità, lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani di donne di tutte le età " ( Le Nazioni Unite si esprimono così, senza mezzi termini, sulla violenza contro le donne ) Un dramma dalla portata enorme , che non lascia privo di macchia alcun paese al mondo . Superarla è uno degli obiettivi fondamentali per lo sviluppo sostenibile dell'Onu eppure ancora oggi, nell'anno in cui persino il premio Nobel per la pace è in prima linea contro gli abusi sessuali. Sono complici la paura, la vergogna, lo stigma

Silvia li aiutava a casa loro ma è massacrata sui social

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Prima ci dicono di andarli ad aiutare a casa loro e poi ci massacrano di insulti nel web. L'idiozia umana non ha limite . Odio sui social contro Silvia, ' se l'è andata a cercare ' Non c'è né silenzio né pace  sui social media per Silvia Costanza Romano . Non basta l'appello dei genitori della volontaria sequestrata in Kenya ai media tradizionali a fermare la comunicazione alternativa, e da due giorni Facebook e Twitter sono inondati di insulti e offese contro la giovane milanese . Un odio cieco e ottuso che troppo spesso si scaglia in modo inspiegabile contro le vittime, per lo più donne, di violenze e soprusi. Un odio cieco e brutale che i social media servono su un piatto d'argento. Nascosto dall'anonimato , con una tastiera sottomano , c'è chi nelle ore angoscianti successive al rapimento è arrivato ad augurarsi che " quei selvaggi le insegnino le buone maniere sessuali ". Un commento aberrante. Silvia in Afric

Bambini. I diritti negati di infanzia e adolescenza

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Il 20 novembre è la Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza . Nei report dell'Unicef la situazione dei diritti dei bambini negati, dalle morti premature alla mancanza di acqua potabile nella scuola, dal bullismo a malattie che si potrebbero prevenire . Africa e Asia le aree più colpite, ma alcuni fenomeni riguardano anche l'Italia. Giornata per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza La data scelta per ricordare i principi contenuti nella Convenzione del 1989, ratificata dall’Italia nel 1991, con la quale ogni stato si assume l’impegno di proteggere i minori. Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza . La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989 , la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza , e coincide con un duplice anniversario: quello della Dichiarazione Universa

Irlanda, stupratore assolto. Lei (minorenne) aveva abiti troppo succinti

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Noi donne siamo beni disponibili, disprezzabili se non ci concediamo, abusabili in migliaia di modi diversi, con lettere scarlatte impresse sulla carne e segnaletiche di libero accesso nel vestiario. Stanche davvero di tutto questo buio . La notizia È destinata a far discutere la sentenza emessa lo scorso 6 novembre dal Tribunale di Cork, in Irlanda, che ha scagionato un 27enne accusato di aver stuprato una ragazza di 17 anni . Secondo il giudice la minorenne indossava « biancheria troppo sexy », che giustificherebbe in qualche modo il rapporto non consensuale avuto dai due . La sentenza ha generato grande indignazione in Irlanda, dove a migliaia sono scesi in piazza per protestare al grido di " this is not consent ", ovvero " questo non è consenso " « Guardate il modo in cui era vestita, indossava un perizoma con la parte davanti in pizzo » ha dichiarato l'avvocato difensore ( una donna ) del 27enne durante l'arringa, lasciando in