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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2018

Unicef. Sono oltre 250.000 i bambini soldato costretti a combattere le guerre degli adulti

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I numeri dell' Unicef indicano come il fenomeno sia ben lungi dall'essere risolto . Papa Francesco . “ La dignità dei bambini va rispettata: chiediamo che sia eliminata la schiavitù dei bambini soldato in ogni parte del mondo ”. Con la Convenzione sui diritti dell’Infanzia è stata innalzata l’età minima per la partecipazione diretta agli scontri a fuoco dai 15 ai 18 anni e vietato il servizio di leva o il reclutamento forzato al di sotto della maggiore età. Eppure, a 15 anni da quella Convenzione ratificata da 153 paesi nel mondo, sono oltre 250mila i bambini impiegati nei conflitti in tutto il mondo. Secondo un rapporto dell’ Unicef un minorenne su nove vive in Paesi colpiti da guerre. Decine di migliaia “ sono usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi e le ragazze, in particolare, sono costrette a rapporti sessuali e private dei loro diritti e dell’infanzia ” Nel mondo oltre 250.000 bambini soldato . Oltre un miliardo di ragazzini

#BringBackOurGirls Appello al mondo civile

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Appello al mondo civile per debellare l'Islam integralista che nella mia Nigeria continua ad uccidere e a rapire ragazze e studentesse. Lo scorso 19 febbraio l’ennesimo rapimento di massa di studentesse adolescenti nella mia Nigeria da parte di Boko Haram. Si parla di oltre cento ragazze portate via dopo l’assalto ad una scuola nello Stato di Yobe. Le notizie sono frammentarie perché le autorità nigeriane stesse hanno impedito la divulgazione dell’episodio, ed infatti solo ieri alcuni media internazionali sono riusciti a pubblicare i primi frame di quello che sarebbe accaduto. Quelle ragazze rapite lunedì scorso è la fotocopia di quello che è accaduto a Chibok nel 2014 , quando le ragazze rapite furono 279, e che suscitò lo sdegno della comunità internazionale, ma sono passati quattro anni e le cose non sembrano cambiare. Anzi la ferocia di Boko Haram in Nigeria è aumentata , solo lo scorso anno sono stati compiuti 150 attentati con quasi mille morti ( 9

Un Paese in delirio

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Gli ultimi sondaggi elettorali raccontano che Berlusconi e i suoi potrebbero avere una maggioranza forse assoluta . Gli italiani si affidano ad un ottuagenario ineleggibile che non potrà fare il premier perché pregiudicato. Firmano una cambiale in bianco ad una coalizione i cui unici volti spendibili puzzano di nostalgie fasciste e demagogia populista e razzista. La pancia di questa Italia è alla deriva in un misto di paura e rabbia . La speranza di questi fascisti di destra è far piazza pulita dello straniero invasore quasi che crisi, disoccupazione, mancanza di prospettive fossero davvero colpa di profughi e immigrati. Ributtarli a mare . Un orrore che chiunque sia onesto intellettualmente sa che non solo è impraticabile, ma non serve a niente. La tragedia migratoria si risolve solo agendo sulle sue radici. Mettendo fine a guerre e neo-colonialismo predatorio. Follia pura , figlia di pseudo giornalismo e fallimenti di un centrosinistra incapace della benché minima

18 miti da sfatare sulla prostituzione. Lo sfruttamento più antico del mondo

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1. “ La prostituzione è il mestiere più antico del mondo ” Proviamo a cambiare prospettiva : fare il “ magnaccia ” potrebbe essere considerato il mestiere più antico del mondo. Il fatto che un fenomeno sia esistito per molto tempo non implica che esso non possa essere cambiato. Pensiamo, ad esempio, a fenomeni quali l’omicidio, la pena di morte o la schiavitù. La prostituzione è di sicuro lo " sfruttamento " più antico del mondo. La prostituzione NON è una scelta 2. “ La prostituzione è un lavoro come un altro ” Non esiste altro “ lavoro ” con un tasso di mortalità così elevato ( da 10 a 40 volte più alto della media ). Tra il 60 e l’ 80 % delle “lavoratrici” nel mondo della prostituzione subisce regolarmente abusi fisici e sessuali . Se è un lavoro come un altro , Come mai così poche donne dell’Europa occidentale colgono questa opportunità ? Come mai le donne che si prostituiscono sono per la maggior parte immigrate? Si tratta