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Visualizzazione dei post da novembre, 2017

Un Mondo Migliore è vicino, lo sento arrivare

In questo mondo governato dai ricchi , dalle multinazionali, dalla finanza e da interessi sovranazionali più che dagli interessi della gente comune, è necessaria una rivoluzione delle idee che inizi dal basso, da ognuno di noi. Dobbiamo rifiutarci di " comprare " quello che loro ci vogliono vendere: le loro idee del mondo, la loro versione della storia, le loro guerre, le loro armi, le loro falsità. Non dobbiamo per forza restare inquadrati nelle loro ideologie, nelle loro religioni e nelle tradizioni che ci opprimono e ci impediscono di pensare con la nostra testa. Dobbiamo tornare bambini , uscire dai paradigmi in cui ci vogliono inquadrare, dobbiamo vedere il mondo con speranza e credere in un " mondo migliore ", dobbiamo smetterla di essere pecore che seguono a testa bassa un " duce ". Noi non siamo pecore sottomesse . Ricordatevi che noi siamo in molti e loro sono pochi. Ricordatevi che loro hanno bisogno di noi, più di quanto ne

La Storia di Lydia, dalla schiavitù sessuale al permesso di soggiorno umanitario

Giovanissima nigeriana scappa dalla schiavitù, dai riti woodoo e dagli abusi sessuali . il giudice di Perugia le riconosce la protezione umanitaria. La vita inizia a 22 anni dopo prostituzione e stregonerie. " Sì al permesso di soggiorno umanitario " Una storia di violenze, ma anche di coraggio . La giovane 22enne vive ora in provincia di Perugia ed è pronta a ricominciare una nuova vita . Rimasta orfana, i parenti la volevano prostituta in Russia dove c'è ancora una sorella, tradita da alcuni amici a Lagos dove si era rifugiata, violentata in Libia da chi le aveva promesso aiuto , fugge in Italia dove ha trovato la salvezza. Ora finalmente libera di poter ricominciare una vita lontano da un passato violento . È la vicenda di Lydia , una giovanissima nigeriana di 22 anni a cui il giudice del tribunale civile di Perugia ha riconosciuto la protezione internazionale dopo che la stessa era stata rigettata dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento

25 novembre .. Giornata contro la violenza sulle donne. Aforismi

In occasione del 25 novembre , Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ( International Day for the Elimination of Violence against Women ), presento una selezione di frasi, citazioni e aforismi sulla violenza e contro la violenza. La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci. Isaac Asimov ) La violenza è una mancanza di vocabolario. ( Gilles Vigneault ) Vorrei sopportare tutte le umiliazioni, tutte le torture, l’ostracismo assoluto e anche la morte, per prevenire la violenza. ( Mahatma Gandhi ) La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani. ( Kofi Annan ) Le radici della violenza: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi. ( Mahatma Gandhi ) Il mostro non dorme sotto il letto. Il mostro può dormire a

Violenza donne. Alla Camera dei Deputati presentata una ricerca sulla tratta delle migranti africane

Ieri, a Roma nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati, D.i.Re , Donne in Rete contro la violenza ha presentato la ricerca sulle donne migranti vittime di tratta. La rete nazionale dei centri anti-violenza D.i.Re è con le donne da oltre 30 anni. A pochi giorni dalla Giornata Internazionale di lotta per l’eliminazione della violenza contro le donne, Lella Palladino, presidente D.i.Re , oltre a spiegare le attività svolte in questi anni dalle operatrici dei Centri anti-violenza della Rete D.i.Re , rivela in anteprima i risultati del Progetto Samira . La ricerca ha l’obiettivo di contribuire a individuare donne e minori migranti in arrivo in Italia, sopravvissute alla violenza sessuale e di genere e a migliorare la qualità dei percorsi di aiuto. Due gli scopi : approfondire la conoscenza di pratiche, competenze e criticità dei sistemi dell’accoglienza, dell'anti-tratta e migliorare i percorsi di accompagnamento e di aiuto. I dati sono stati raccolti grazie a

La tratta delle bambine nigeriane. Arrivano sui barconi e finiscono in strada

Dalla Libia al litorale domizio al confine tra Lazio e Campania. Costrette a prostituirsi per estinguere il debito del viaggio in Italia. « Si sta abbassando molto l’età delle nigeriane in strada. Le organizzazioni criminali vogliono ragazze sempre più giovani, sono più appetibili sul mercato del sesso » C’è una strada lunga circa 40 km dove l’umanità è sospesa . È una linea che separa la terra e il mare tra il Lazio e la Campania. Si chiama Domiziana e percorrendola si incontrano centinaia di ragazze prevalentemente nigeriane, costrette a prostituirsi. Molte di loro sono ragazzine minorenni . Da mesi infatti, stanno arrivando in questa zona, contestualmente agli sbarchi dei migranti, tante piccole donne. Come Blessing che i suoi 14 anni li dimostra tutti. Esile, con un corpo che non è ancora quello di una donna, gli occhi grandi. L’hanno notata gli operatori sociali. Con lei c’era un’altra ragazzina, forse anche più piccola, di cui abbiamo perso le tracce. Tremava