12 dicembre 2019

Mortalità infantile e materna, ogni 11 secondi muore un neonato o una donna in gravidanza

Sono 28 milioni ogni anno i neonati o le mamme che muoiono di parto.


Il rapporto UNICEF-OMS: il peso delle gravi disuguaglianze nel mondo. I livelli di mortalità materna sono circa 50 volte maggiori nell'Africa Sub-Sahariana rispetto ai paesi ad alto reddito.
Dal 2000, le morti di bambini si sono ridotte di circa la metà e le morti materne di oltre un terzo. Nonostante ciò, circa 2,8 milioni di donne in stato di gravidanza e neonati muoiono ogni anno, il che vuol dire: uno ogni 11 secondi, principalmente per cause prevenibili o facilmente curabili.

Inoltre, 6,2 milioni di bambini, sotto i 15 anni, sono deceduti nel 2018, e oltre, nel 2017 circa 290.000 donne sono morte a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Del numero totale di morti di bambini, 5,3 milioni sono avvenute nei primi 5 anni, di cui circa la metà nel primo mese di vita.

Il mondo ha compiuto progressi sostanziali nel ridurre la mortalità infantile e materna. Una riduzione del 56% delle morti di bambini sotto i 15 anni, da 14,2 milioni a 6,2 milioni nel 2018; dal 2000 al 2017 il tasso di mortalità materna è diminuito del 38%.

In Italia i tassi di mortalità infantile sono diminuiti costantemente. Nel 1990 il tasso di mortalità neonatale era di 6 neonati morti ogni 1.000 nati vivi, nel 2018 era di 2

I rischi per i neonati
Secondo le nuove stime sulla mortalità materna e dei bambini lanciate oggi da un gruppo di agenzie delle Nazioni Unite guidato dall'UNICEF e dall'OMS, oggi sta sopravvivendo il numero maggiore di sempre di donne e di bambini.

Nonostante ciò, le nuove stime rivelano che le donne e i neonati sono più vulnerabili durante e immediatamente dopo il parto. I bambini, in particolare, affrontano il rischio di morte maggiore durante il primo mese, soprattutto se sono nati troppo presto o troppo piccoli, hanno complicanze durante la nascita, malformazioni congenite o contraggono infezioni. Circa un terzo di queste morti avvengono nel primo giorno e circa tre quarti solo nella prima settimana.

Da occasione di gioia a tragedia
In paesi che forniscono a tutti servizi sanitari di alta qualità, a prezzi accessibili e sicuri, le donne e i bambini sopravvivono e crescono. Questo è il potere della copertura sanitaria universale

Nel mondo, la nascita è occasione di gioia. Ma, ogni 11 secondi, una nascita è una tragedia familiare. Un paio di mani esperte per aiutare le madri e i neonati nel periodo della nascita, insieme ad acqua pulita, nutrizione adeguata, medicine e vaccini di base, possono fare la differenza fra la vita e la morte. Dobbiamo fare tutto il necessario per investire nella copertura sanitaria universale per salvare queste preziose vite

Le ampie disuguaglianze nel mondo
Le stime mostrano inoltre ampie disuguaglianze nel mondo, con donne e bambini in Africa Sub-Sahariana che affrontano rischi di morire sostanzialmente maggiori rispetto a tutte le altre regioni. I livelli di mortalità materna sono circa 50 volte maggiori per le donne in Africa Sub-Sahariana e i loro bambini hanno probabilità 10 volte maggiori di morire nel loro primo mese di vita rispetto ai paesi ad alto reddito.

Nell'Africa Sub-Sahariana
Nel 2018, 1 bambino su 13 in Africa Sub-Sahariana è morto prima del suo quinto compleanno, con un rischio di 15 volte maggiore rispetto a un bambino in Europa, dove ne muore solo 1 su 196 con meno di 5 anni.

Proprio in Africa Sub-Sahariana nel 2018 è stato riscontrato il tasso più alto di mortalità neonatale (primi 28 giorni di vita), 28 bambini morti ogni 1.000 nati vivi, seguito dall'Asia centrale e meridionale con 25 bambini morti ogni 1.000 nati vivi. Il rischio per una donna in Africa Sub-Sahariana di morire durante la gravidanza o il parto nel corso della sua vita è pari a 1 su 37; in Europa è di 1 su 6.500. In Africa Sub-Sahariana e Asia meridionale si registrano circa l’80% delle morti globali materne e di bambini. Le donne affrontano i rischi maggiori di morire durante la gravidanza o il parto in Sud Sudan, Ciad, Sierra Leone, Nigeria, Repubblica Centrafricana e Somalia.


In Europa e Nord America
Qui c'è uno dei più bassi tassi di mortalità dei bambini sotto i 5 anni di tutte le regioni, il 54% di tutte le morti sotto i 5 anni avviene nel periodo neonatale.

In Italia i tassi di mortalità dei bambini sono diminuiti costantemente: nel 1990 il tasso di mortalità neonatale era di 6 neonati morti ogni 1.000 nati vivi, nel 2018 è risultato di 2. Il tasso di mortalità sotto 1 anno è calato da 8 bambini morti ogni 1.000 nati vivi nel 1990 a 3 nel 2018; il tasso di mortalità sotto i 5 anni è stato ridotto da 10 morti ogni 1.000 nati vivi nel 1990 a 3 decessi ogni 1.000 nati vivi nel 2018: Il rischio di morire tra i 5 e i 14 anni è passato da 2 a 1 bambino ogni 1.000 in quella fascia d’età.

Progressi legati alla copertura sanitaria universale
Il mondo ha compiuto progressi sostanziali nel ridurre la mortalità dei bambini e materna. Dal 1990, si è verificata una riduzione del 56% delle morti di bambini sotto i 15 anni, da 14,2 a 6,2 milioni nel 2018.

I paesi in Asia orientale e sud-orientale hanno compiuto i progressi maggiori, con un declino dell’80% delle morti di bambini sotto i 5 anni come Bielorussia, Bangladesh, Cambogia, Kazakhstan. Ma progressi sono stati fatti anche in alcuni paesi dell'Africa: Malawi, Marocco, Mongolia, Rwanda, e Zambia.

Sono alcuni dei paesi in cui si sono verificati progressi sostanziali nella riduzione della mortalità materna e dei bambini. Il successo è dovuto alla volontà politica di migliorare l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità investendo nella forza lavoro sanitaria e introducendo cure gratuite per le donne in gravidanza e i bambini. Molti di questi paesi si concentrano sull'assistenza sanitaria primaria e la copertura sanitaria universale.





Articolo di
Maris Davis


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