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Ha vinto la sua battaglia per la parità e l'orgoglio nero

È lei la donna più nera del mondo. Nyakim Gatwech proviene dal Sud Sudan, dove la popolazione nera viene discriminata da quella di origine araba e porta avanti, a colpi di bellezza, la sua battaglia per la parità e l’orgoglio nero.

Nyakim Gatwech

La melanina non è mai troppa. È importante da dire in un’epoca in cui sono sempre di più le persone a disagio con il colore scuro della propria pelle. E scelgono la via pericolosa dello sbiancamento.

Il modello di bellezza, anche nei Paesi africani, è bianco. Spesso gli uomini lo impongono, in modo diretto o indiretto alle donne, costringendole a trattamenti dolorosi e rischiosi.

La risposta giusta è Nyakim Gatwech, modella sud sudanese, 24 anni, ora domiciliata negli Usa e, soprattutto, nerissima. Così nera da essere oggetto di prese in giro, battute e derisioni anche tra i neri. “Quando ero piccola i miei amici scherzavano sul colore della mia pelle. Dicevano che di notte non mi vedevano e che per farmi trovare dovevo sorridere. Un giorno un tassista mi ha chiesto se, per 10mila dollari, avrei accettato di sbiancarmi. Sono scoppiata a ridere”. Perché mai, si è chiesta, avrebbe dovuto rinunciare a tutta quella melanina “che Dio mi ha donato?


Come scrive in una delle didascalie che accompagnano le sue fotografie su Instagram, “la pelle nera non è un marchio d’infamia, bensì un simbolo glorioso di grandezza nazionale”. È diventata la “regina dell’oscurità” per i suoi fan, e ne è fiera.

È notevole, del resto, che nessuno si sia mai lamentato per eccessiva bianchezza della pelle (almeno, non prima di andare al mare) mentre la pelle giudicata troppo scura viene considerata un problema. Attenzione, però: qui non si parla dello scontro bianchi-neri negli Usa.

Il mondo è pieno di contraddizioni, mentre le popolazioni dalle pelle scura sognano un pelle più chiara, quelle dalle pelle bianca fanno di tutto per abbronzarsi sulle spiagge oppure con le lampade solari. Ma Nyakim Gatwech no, lei e tantissime altre come lei, io compresa, siamo orgogliose della nostra pelle scura.

Gatwech proviene da un mondo, il Sud Sudan, in cui la popolazione nera è vittima di discriminazioni da parte dei sudanesi arabi molto più chiari. Scontro che, a guardare la storia anche più antica, e non è certo nuovo.

Quello della modella sud sudanese è un messaggio di incoraggiamento per tutte le donne con la pelle scura che non vogliono (o non vorrebbero) sbiancarsi.


What I experience growing up wasn't racism it was Colourism.. Colourism is not racism. It's defined as prejudice or discrimination against individuals with a dark skin tone, typically from people of the same ethnic or racial group. Often, light skinned people are deemed more attractive, more successful and smarter than dark skinned people. Can you imagine something like this exist? How on earth can someone think a person is not successful or smart because of the color or their skin? 📸 @createdbyalvan 💄 @sumaya_keynan #myblackisbeautiful💋 #melaningoddess😍❤️ #melaninpoppin🍫❤️✨ #slefloveisthebestlove #queenofdark🍫🖤👸🏿 #chocolate🍫 #confidenceiskey🔑 #nuergirlbeauty💁🏿💁🏿 #southsudanesebeauty🇸🇸🇸🇸😍😍🙌🏿🙌🏿 #blackgirlmagic💫 #iamablackgirlwhorock✊🏿 #blackexcellence👌🏿
Un post condiviso da Nyakim Gatwech (@queenkim_nyakim) in data:





Articolo a cura di
Maris Davis

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Commenti

  1. La bellezza non ha colore, è sempre e solo una questione personale (per fortuna; viva la diversità!). Ciò che preoccupa è che la bellezza esteriore non sempre è coerente con la bellezza dell'anima.

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