Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2015

Le Scuole e l'Istruzione in Africa

Immagine
Scuole in Africa All'inizio del millennio l' UNESCO , studiando lo stato dei sistemi comparativi africani, ha evidenziato che circa 42 milioni di bambini non andavano a scuola e la metà degli iscritti a malapena riusciva a superare il ciclo elementare ( Primary School ). Il secondo degli 8 obiettivi del millennio , sviluppati dalle Nazioni Unite e condivisi da 191 Stati membri dell'ONU, è raggiungere l'istruzione primaria universale. L'istruzione infatti è il mezzo indispensabile per interrompere il ciclo di marginalizzazione, povertà e violenza. Un elemento importante per dare ad ogni individuo gli strumenti necessari per costruire un futuro per se e contribuire così allo sviluppo della società. Purtroppo il tasso di analfabetismo nei paesi poveri fatica ad abbassarsi . L' Unesco ha calcolato che sarebbero necessari solo 16 milioni di dollari per garantire l'accesso scolastico a tutti i bambini dei paesi in via di sviluppo, la metà di q

Asilo politico, rifugiati e migranti. Un vero business (per qualcuno)

Immagine
È doveroso e necessario conoscere esattamente come stanno le cose . In questi anni abbiamo assistito a migrazioni di popoli che si sono moltiplicate per numero e per tipologia, primavere arabe, Afghanistan, Medio Oriente, Siria, Africa Sub-Sahariana, ecc.. Il mondo è stato " sconvolto " ma la legislazione italiana ( Legge 30 luglio 2002, n. 189, anche detta Bossi-Fini )   non ha saputo adeguarsi ed è rimasta la stessa, e ora è decisamente inadeguata, è da   dieci anni che non si fanno modifiche significative . Non dobbiamo cadere nell'ideologia " restrittiva " ( per esempio le politiche della Lega Nord ), ma non possiamo nemmeno eccedere all'opposto " aperto a tutti " come vorrebbe una certa sinistra. A quanto pare, sia per ragioni geografiche che politiche, l'Italia sembra essere diventata l'unica frontiera aperta verso l'Europa. Arrivano via mare attraversando il mediterraneo, ma anche, e dico anche, per la " via balc

Si allo Ius Soli

Immagine
Condividi questa foto su facebook Un milione e trecentomila sono i minorenni figli di genitori stranieri residenti in Italia, e circa 3 su 5 sono nati in Italia, ma la legge n. 91 del 1992 che regola la cittadinanza italiana, non riconosce l'acquisizione della cittadinanza per lo " Ius Soli " ( sei cittadino italiano se nasci in Italia ), perché in Italia prevale lo " Ius Sanguinis " ( acquisisci la cittadinanza dei tuoi genitori anche se nasci in Italia ). Questi minorenni nati in Italia da genitori stranieri potranno chiedere la cittadinanza italiana solo al compimento del 18° anno di età attraverso un complicato e costoso iter burocratico, dimostrando di aver vissuto ed essere sempre rimasti residenti in Italia , fino ad allora devono rinnovare il permesso di soggiorno assieme ai genitori. Sono bambini e ragazzi che " rischiano " di perdere il diritto alla cittadinanza italiana solo per una gita scolastica fatta all'estero. Se i