giovedì 6 giugno 2019

Le truffe romantiche via facebook. Centinaia di donne coinvolte in Italia, migliaia in tutto il mondo

In inglese si chiama "Romantic Scam", è una truffa di tipo psicologico e affettivo, per questo molto difficile da dimostrare e da perseguire legalmente. Avviene via social, per lo più attraverso facebook.



Il truffato nella maggior parte dei casi è una donna che si dichiara sentimentalmente sola, magari vedova, separata o divorziata. Immaginate un latin-lover d'altri tempi che fa innamorare di lui una donna benestante e poi vive nel lusso alle sue spalle, o magari che si fa dare denaro e poi sparisce.

La truffa romantica è qualcosa di simile, solo che nell'epoca di facebook e dei social network si è evoluta, si è diffusa in tutto il mondo, e alla base della truffa non c'è più una sola persona ma una vera e propria organizzazione criminale. Ad oggi possiamo solo sapere che l'80% delle truffe messe a segno con questo metodo parte dalla Nigeria, ma anche dal Ghana e dalla Costa d'Avorio.

Di recente si è scoperto che un'intero villaggio della Nigeria del Sud, dai bambini alle donne, era coinvolto in questo tipo di truffa ai danni di donne europee, soprattutto italiane. Via chat, in un filmato reso pubblico, si vantavano dei soldi accumulati e sbeffeggiavano le povere donne che ci erano cascate e avevano inviato loro denaro, tanto denaro.

Come nasce la truffa

È una delle truffe più vecchie al mondo. Prima dell’era digitale, i truffatori romantici cercavano le loro vittime nelle ultime pagine di riviste e giornali dove tuttora, anche se in via di estinzione, esiste una sezione dedicata agli annunci per incontri. Nell’era digitale questo sistema di selezione e adescamento della vittima è stato sostituito con i sistemi tecnologici di comunicazione che il mondo di internet offre.

La comunicazione si è così evoluta che oggi siamo in grado, con un click, di collegarci in pochi secondi con ogni parte del mondo. Questo risultato ha favorito positivamente ogni settore professionale, ma contemporaneamente ha dato modo a molti malintenzionati di sfruttare il web a loro vantaggio rinnovando quindi non tanto la truffa, ma il mezzo tramite il quale perpetrarla.

Cosi vediamo il truffatore che crea un falso profilo su un sito internet o una chat room, selezionando con cura la vittima che deve essere rigorosamente un cuore solitario, ovvero una persona che vive isolata dagli altri, che esce da una vita di coppia non soddisfacente, vedova, divorziata, o mai accompagnata. L’età di questo target di persone si aggira intorno ai 40 – 65 anni, comprendendo sia donne che uomini, ed una volta trovata, il truffatore mette in atto il raggiro amoroso. Fino a questo momento è difficile quantificare la portata di tale truffa perché chi la subisce non ne parla per un senso di vergogna, anche se sappiamo che tramite il web il numero delle vittime di questa truffa assume un carattere fortemente esponenziale rispetto al sistema precedente.

Come operano gli scammer

I truffatori operano online con falsi profili su social network come Facebook, siti di incontri, siti per scambi linguistici, o chat room; corre voce che i truffatori inizino ad operare anche su Linkedin.

Tramite i social network i truffatori entrano in profili di persone comuni, in genere di bell'aspetto, dai loro profili scaricano le loro foto personali e usano queste ultime per crearsi un nuovo profilo rubando così l’identità altrui, uomo o donna che sia, il più delle volte affermando di essere americani.

Lo scopo del truffatore è quello di estorcere denaro alla vittima coinvolgendola in una storia d’amore, poco importa se alla fine di ogni storia vengono infranti sogni e sentimenti della vittima. Si può affermare che i truffatori sono bravi in ​​quello che fanno, ricorrono a trucchi psicologici, utilizzano parole poetiche, inviano regali con lo scopo di affascinare, adulare, e poi fare cadere nella trappola la persona vulnerabile.

Solitamente adottano mille scuse per non mostrarsi in web cam. Il truffatore nella maggior parte dei casi si presenta come una brava persona che vuole riempire di attenzioni la vittima, dichiara apertamente di aver trovato l’anima gemella, e che essa non sarà piú sola, arrivando persino a dichiarare amore eterno e incondizionato promettendo una vita familiare ricca di gioie, passione e felicità, e tutto questo fin dai primi incontri.

Quasi subito iniziano chiamando la vittima marito o moglie e durante gli incontri usano termini come baby, my honey, sweetness ecc. Inoltre gli scammer con tatto pongono molte domande personali soprattutto per quanto riguarda ciò che vogliono nella vita e poi con abili parole trasformano i sogni della vittima in realtà, una realtà chiaramente fatta di parole.

Come funziona nell'epoca di internet

Per adescare le donne di mezzo mondo vengono creati profili falsi su facebook con foto vere, di persone realmente esistenti rubate su facebook. Vengono rubate le foto del profilo, foto di vita familiare, di vita sociale e lavorativa dalle quali i truffatori prendono spunto per raccontare storie credibili o comunque verosimili.

Le persone reali a cui vengono "rubate" le foto sono inconsapevoli, vittime anche loro, e nemmeno si accorgono che le foto che hanno pubblicato nei loro profili facebook vengono usate per scopi illegali e truffaldini.

Ai ragazzini poi viene poi assegnato il compito di chiedere l'amicizia su facebook agli account femminili, donne sole, divorziate o separate. Vengono ricercati i profili che hanno avuto delusioni d'amore, persone anziane, meglio se vedove, insomma profili sentimentalmente vulnerabili.

Quando l'amicizia viene accettata la donna è agganciata, e a questo punto subentra il vero e proprio truffatore che, con le foto di una persona reale inizia una relazione. Si finge un ricco medico in missione umanitaria all'estero, o magari un militare che fa parte di un contingente ONU in Siria o in Africa, un imprenditore che sta lavorando all'estero. Un profilo che si adatta alle foto che sono state rubate su facebook.

Il profilo "truffaldino" è sempre un persona benestante, momentaneamente all'estero che per qualche motivo non può disporre del suo denaro rimasto nel "fasullo" paese d'origine che a volte sono gli Stati Uniti, a volte l'Inghilterra, a volte altri paesi occidentali. Si mette la donna da truffare nelle condizioni di non poter facilmente controllare le informazioni che le vengono fornite.

Gioco di squadra

I truffatori lavorano in squadra e a turni. Hanno un copione da seguire, proprio come un lavoro di tele-marketing. Questo è il motivo per cui sentendo le storie delle vittime, le parole usate dagli scammer per ingannare sono molto simili in tutte. I capi squadra insegnano agli scammer che cosa dire e quando dirlo, di solito lavorano in gruppi di sei persone.

Questo è il motivo per cui sono sempre sul computer e a volte, si ha la reale sensazione che si stia parlando con un’altra persona. Ci possono essere momenti in cui si ha la certezza che il vostro interlocutore si sia dimenticato di che cosa avete parlato in precedenza o non riesce a rispondere ad un argomento menzionato il giorno prima. Può succedere che gli scammer prendano tempo per rispondervi perché stanno parlando con altre persone nello stesso momento e in queste occasioni capita molto spesso che vi inviano per errore risposte riservate ad altri.

Il truffatore esperto non sempre segue gli schemi prefissati perché ormai li ha ben metabolizzati e quindi è in grado di personalizzarli in base al soggetto con cui è in contatto. Le frasi costruite e le parole usate sono così manipolate con il solo scopo di conquistare la vittima, e poi farla cadere nella trappola. Quando si è stabilito un rapporto di confidenza, inizia la truffa.

Le strategie

Fase Uno

Gli scammer non si ritraggono dall'usare Dio e la religione in questa truffa, lo fanno affermando che è Dio o il destino ad aver creato l’incontro, neppure si astengono dall'usare parole e frasi che descrivono fedelmente l’atto sessuale con il partner virtuale e le sensazioni per esso, il tutto con lo scopo di coinvolgere la vittima in un modo (Dio e la religione) o nell'altro (sesso virtuale), o con entrambi, in maniera fortemente intima.

Fase Due

Alcuni scammer hanno una pazienza infinita, la vittima anche per più di un anno e poi passano alla richiesta di denaro. Possono chiedere soldi per diversi motivi e spesso ben poco credibili, per es. possono chiedere denaro perché devono sottoporsi a visita medica, oppure per ottenere il visto per espatriare e i costi del viaggio per raggiungere la persona presa di mira, oppure si trovano prigionieri nell'albergo in cui risiedono perché hanno avuto un problema con le loro carte di credito e finché non pagano il conto non possono ripartire, oppure sono ricoverati in ospedale e non possono pagare le cure dell’ospedale.

Se si fingono soldati in missione hanno bisogno di soldi per ritornare a casa, o forse dicono che hanno bisogno di soldi per telefonare oppure hanno una cassetta piena di soldi che è alla dogana e che deve essere pagata una imposta alle autorità affinché tutte con la piena promessa di restituzione del denaro alla vittima chiaramente. Una volta ricevuta la somma di denaro lo scammer sparisce e solo in questo frangente che il malcapitato si rende conto di essere stato raggirato.

Fase Tre

Quando il truffatore viene scoperto dalla vittima e ammette il crimine, la prima cosa che fa è quello di giurare di essere innamorato della persona raggirata. Molti ci credono. Da questo momento sebbene sia emersa una così squallida realtà, la vittima comincia a manifestare dei sentimenti forti per il truffatore tanto che lui pensa di poter essere in qualche modo ricambiato. Il truffatore prosegue quindi il suo lavoro per consolidare l’amore e la fiducia della vittima.

Si passa poi ad una richiesta concreta invitando la persona ad andare nel suo paese d’origine. Viene utilizzata questa prima visita per consolidare ulteriormente il rapporto, il più delle volte la vittima viene costretta a rimanere in Nigeria contro la propria volontà.

Vengono segnalate storie di donne che si sono recate in Nigeria per incontrare l’uomo della loro vita, con vicende finite in un sequestro di persona e stupro. Sono veramente poche le vittime che parlano di quello che gli è veramente accaduto e quindi per il momento non è possibile verificare l’esattezza di queste informazioni o conoscere se le stesse vengano utilizzate come avvertimento.

Il truffatore è paziente e sa aspettare

Nella prima fase il truffatore scambia con la donna messaggi romantici, perfino poesie d'amore, ed entra in confidenza. Una fase che dura anche qualche mese.

Poi si passa ad una fase successiva e si prova la disponibilità della donna. Con una scusa si richiede una piccola somma di denaro, qualche centinaio di euro da inviare in qualche posto in Africa. Per rendere credibili le "bugie" e convincere la donna, si coinvolgono altre persone dell'organizzazione che fanno finta di essere dei parenti, amici o conoscenti in difficoltà, persone bisognose di aiuto.

Si fa credere alla donna presa di mira che quel de
naro sarà restituito non appena il "falso profilo" sarà tornato in patria e rientrato nella disponibilità finanziaria. Si fa credere alla donna che è solo una sfortunata contingenza, che deve essere risolta al più presto ed solo per questo motivo che si chiede aiuto.

A questo punto il truffatore riesce a capire qual'è il grado di coinvolgimento sentimentale della donna. In base alle sue reazioni il truffatore riesce a capire come agire in futuro. Così si richiedono altre somme di denaro, magari sempre più grandi. È una vera e propria relazione on-line che dura un anno, a volte due e più, e in questo arco di tempo, sempre con scuse, i truffatori riescono a farsi inviare denaro anche per decine di migliaia di euro.

Un donna inglese è stata truffata per 240mila euro, ma poi con la collaborazione di un giornalista e dopo aver scoperto dove si trovava l'organizzazione che l'aveva raggirata, si è recata in Nigeria e ha fatto arrestare tutti. Un gruppo di malfattori nigeriani che, grazie ai soldi della donna, viveva nel lusso.

Il pericolo aggiunto

Va sottolineato il fatto che lo scammer nella fase uno della truffa traccia anche una “storia sessuale” con la vittima, questo per rendere la relazione più intima, in tale frangente lo scammer chiede alla vittima di inviargli foto mentre si sta masturbando o di foto dove la vittima è nuda.

Se lo scammer nella fase due della truffa non è contento di quanto denaro è riuscito a estorcere alla vittima ed è in possesso di questo materiale, inizia un vero e proprio ricatto nei confronti del malcapitato. Lo scammer minaccia di pubblicare questo foto online e di renderle visibili a parenti, amici e colleghi di lavoro.

Solo in Italia coinvolte centinaia di donne, ma poche quelle che denunciano

In una recente trasmissione di "Chi l'ha Visto" (Rai Tre), sono state intervistate alcune donne "truffate" e che ora si sono riunite in associazione. 10-12mila euro, fino a 30-40mila il denaro sottratto in questa maniera truffaldina, donne che raccontano di come si siano lasciate coinvolgere sentimentalmente in una relazione on-line per periodi anche piuttosto lunghi e di come, nel tempo, hanno inviato denaro a queste persone.

Ma quelle che hanno denunciato sono davvero poche, si stima che solo in Italia siano alcune centinaia le donne che sono state truffate e che, anche ora, in questo momento, stanno intrattenendo una relazione di questo tipo via facebook.

Una donna salvata dall'impiegata della sua banca

L'impiegata aveva notato questa cliente e di come in pochi mesi aveva quasi prosciugato il conto con prelievi anche consistenti. All'ennesimo prelievo l'impiegata ha avvisato i carabinieri che poi sono riusciti a convincere la cliente che si trattava di una truffa.

Rese pubbliche oltre 50 foto di profili falsi, ma che rappresentano persone reali

Rese pubbliche per mettere in guardia le persone, soprattutto donne, dall'accettare amicizie da quei profili facebook rappresentati da quelle foto. Rubata anche la foto di Nicola Porro, giornalista Mediaset. Lui, inconsapevole, avvisato di quello che accadeva alle sue spalle proprio dalla trasmissione "Chi l'ha Visto" . (Truffe romantiche - Nuove foto)

Risultati devastanti

Chi ha dato fiducia alla scammer si sente distrutto non tanto per la somma di denaro persa, ma perché tutte le persone che cadono in questa truffa sono persone bisognose d’amore che si erano fidate dello scammer e avevano letteralmente perso la testa prima ancora di incontrare fisicamente l’eventuale futuro partner.

Dopo che la vittima si è resa conto di essere stata truffata segue, in genere, un periodo di depressione fortissima durante il quale non vi è ne la forza ne il coraggio di farsi aiutare, perché purtroppo viene assalita dalla vergogna e teme di passare per una persona debole o ingenua.

Questa rappresenta la fase più delicata perché il silenzio che sovrasta, se ben umanamente comprensibile, permetterà il perpetrarsi della truffa consentendo così ad altre persone innocenti di cadere.

La migliore arma contro questo crimine è l’educazione. Maggiore è il numero di persone che vengono educate e informate su questo tipo di imbroglio, più difficile sarà per i truffatori trovare altre potenziali vittime.



L’informazione e l’educazione sono l’unico modo per prevenire questa truffa online


Nessuna vittima di questa truffa si deve vergognare per essere caduta in questa trappola





Articolo di
Maris Davis


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Maris Davis Joseph

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