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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Gandhi, aforismi e pensieri

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I ricchi dovrebbero vivere più semplicemente affinché i poveri possano semplicemente vivere Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso. Serenità è quando ciò che dici, ciò che pensi, ciò che fai, sono in perfetta armonia. Voi occidentali, avete l’ora ma non avete mai il tempo. Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non può contenere la primavera. Se urli  tutti ti sentono, se bisbigli solo chi è vicino, ma se stai  in silenzio, solo chi ti ama ti ascolta. Prima ti  ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci. Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L’odio può essere sconfitto soltanto con l’amore. Rispondendo all'odio con l’odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell’odio stesso. Se potessimo cancellare l’«Io» e il «Mio» dalla religione, dalla politica, d

Gandhi, il profeta della non violenza. La grande anima

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« Non ho messaggi sociali da lasciarvi: la mia vita deve essere il mio messaggi o» Mohandas Karamchard Gandh i, detto il Mahatma ( in sanscrito significa Grande Anima, soprannome datogli dal poeta indiano R. Tagore ), è il fondatore della nonviolenza e il padre dell'indipendenza indiana. Il nome Gandhi in lingua indiana significa ' droghiere ': la sua famiglia dovette esercitare per un breve periodo un piccolo commercio di spezie. Nato il 2 ottobre 186 9 a Portbandar in India, dopo aver studiato nelle università di Ahmrdabad e Londra ed essersi laureato in giurisprudenza, esercita brevemente l'avvocatura a Bombay. Di origini benestanti , nelle ultime generazioni la sua famiglia ricoprì alcune cariche importanti nelle corti del Kathiawar, tanto che il padre Mohandas Kaba Gandhi era stato primo ministro del principe Rajkot. I Gandhi tradizionalmente erano di religione Vaishnava; appartenevano cioè ad una setta Hindù con particolare devozione per

Nel Sahel il futuro è in mano alle donne, ma fanno troppi figli

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In Africa le donne costituiscono la maggior parte della forza lavoro agricola, ma sono anche le ultime ad avere un diritto riconosciuto alla proprietà della terra . In Africa sono le donne a lavorare la terra , curare le coltivazioni e produrre il cibo . Quasi mai, però, sono proprietarie della terra che lavorano o ne gestiscono i ricavi prodotti. Per leggi e consuetudini patriarcali, è un uomo a garantire per loro e ad usufruire così dei frutti del lavoro femminile Fatou, Senegal Fatou , nata in Senegal , nella regione di Kedougou, era una di queste donne destinate a sottostare al fenomeno di land grabbing ( accaparramento di terre da parte delle multinazionali agricole ), se non avesse deciso di lottare per diventare indipendente. Assieme a un gruppo di donne del suo villaggio, ha creato una cooperativa che permette alle donne di lavorare insieme per sostenere i propri diritti e gestire il ricavato del loro lavoro. Fatou è una delle tante donne che parte

L'Italia e i razzisti della porta accanto

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Ogni giorno sul web settemila casi di incitamento all'odio . L'analisi dell' Unar sull' '' hate speech ". In Italia il 69% degli episodi riguardano la questione razziale. La discriminazione trova spazio anche sul web . Ogni giorno online vengono rilevati 7.000 (settemila) ‘ hate speech ’: ovvero espressioni che mirano a diffondere, fomentare, promuovere o giustificare l'odio razziale, la xenofobia, l'antisemitismo o altre forme di intolleranza e ostilità nei confronti delle minoranze. Tra i vari canali usati un ruolo fondamentale lo ricoprono soprattutto i social network . Spiega il sociologo e dirigente Unar Mauro Valeri " Bisogna capire sei i social sono una sorta di luogo virtuale dove le persone si sfogano e quindi riducono i reali comportamenti discriminatori, o se invece in qualche modo istigano all'azione. Credo che il secondo passo da fare sia verificare quanto i social influenzino i comportamenti " Ch