giovedì 10 aprile 2014

Islam, una religione da evitare

La sharia islamica applicata nel mondo
Ho parlato spesso di Islam e di Mussulmani, e ho sempre cercato di capire una religione che culturalmente non mi appartiene, ma che soprattutto mi è particolarmente odiosa per molti motivi.

Tutto iniziò quell'11 settembre del 2001 a New York, ma soprattutto dopo ciò che vidi personalmente a Madrid quel l'11 marzo 2004, e si perché io ero lì .. Allora non capivo più di tanto finché non hanno iniziato a "toccarmi" da vicino, nella mia Nigeria. Dal 2009 è in atto una strage continua di cristiani da parte degli integralisti di Boko Haram nel Nord della Nigeria. Solo dall'inizio di quest'anno i morti sono stati più di mille.

E poi c'è un quadro "mondiale" che è sotto gli occhi di tutti. Ovunque nel mondo dove ci sono conflitti, guerre, tensioni e crisi c'è di mezzo l'Islam.
  • Repubblica Centrafricana, i miliziani islamici di Seleka, dopo il colpo di stato del marzo 2013 hanno messo a ferro e fuoco, ammazzando, uccidendo e stuprando la popolazione a maggioranza cristiana - l'ultimo genocidio -
  • Sudan, penso al Darfur, venti anni di conflitto e milioni di morti per colpa di un despota già condannato per crimini contro l'umanità.
  • Somalia, dove da anni le milizie islamiche tengono in scacco una popolazione ormai allo stremo e al limite della sopravvivenza.
  • Nord Nigeria, dove gli integralisti di Boko Haram tentano di creare uno stato islamico negli stati del Nord semplicemente facendo "pulizia etnica".
  • Mali, dove nel 2012 gli islamici presero il potere instaurando il terrore negli stati del nord - leggi -
  • Repubblica Democratica del Congo e gli stupri di massa nel nord-est.
  • E poi, Afghanistan, Iraq, Siria, Palestina, Egitto, Libia, Ciad, Eritrea, Etiopia, e così via.
Per non parlare del rispetto che ha l'Islam per le donne. Sottomesse all'uomo, anzi schiave dell'uomo.

Solo pochi giorni fa ad Islamabad, in Pakistan si è concluso il 192° incontro dell'ideologia islamica che sulle donne ha tratto le seguenti decisioni. Un incontro che è stato indetto per discutere proprio del limite di età imposto di recente in Pakistan per impedire i matrimoni combinati con le bambine.

Testuali parole
  • "L'esistenza della donna contraddice la Sharìa e la volontà stessa di Allah",
  • "Facendo nascere le donne i genitori hanno sfidato le leggi della natura e se ne devono liberare al più presto",
  • "La legge del Pakistan che pone un limite di età ad una ragazza per sposarsi va contro la volontà di Allah".
Sempre secondo l'interpretazione uscita dal 192°convegno sull'ideologia islamica ci sono due tipi di donne .. "Possiamo dividere le donne del mondo in due categorie, quelle haraam (parola che in arabo significa peccato, tutto ciò che è proibito ad Allah) e quelle makrooh (colui che obbedisce e fa la volontà di Allah)" - Differenza tra haraam e makrooh -

Pakistan, ragazze promesse spose che vengono
accompagnate dai loro mariti in catene in segno di disprezzo
Riassumendo, alla categoria "haraam" appartengono quelle donne che vanno "punite" e purificate perché disubbidienti, quelle invece "makrooh" sono donne che si sottomettono, ubbidendo con dignità alla volontà di Allah. E quindi tutte le "donne" devono aspirare a diventare makrooh.

Questo per dire che le donne, secondo l'Islam, sono il nulla, sono semplicemente oggetti alla mercé degli uomini, prima dei genitori e poi del marito. Loro non possono pensare, loro non possono fare nulla di testa loro.

Tra le tre grandi religioni monoteiste (Cristianesimo, Islam, Buddhismo) l'unica a non avere una guida a livello mondiale è proprio l'Islam. Se il Cristianesimo ha il "Papa" e il Buddismo ha il "Dalai Lama", l'Islam ha solo tanti sceicchi, califfi, mullah, imam. Ecco allora che il "Corano" viene interpretato in mille modi, a seconda della convenienza politica e sociale, di questo o di quel capo o capetto religioso islamico locale.

E ancora, almeno il 70% delle risorse energetiche mondiali sono nelle mani dei paesi Islamici, vedi petrolio e gas naturale (Medio Oriente, Africa mediterranea, ma anche ex-repubbliche sovietiche), eppure questi paesi "ricchissimi" di per se di risorse naturali, mandano il loro figli in Europa (a causa dei loro conflitti interni).

Migrazioni di popoli verso l'Europa (e l'Italia). Fatto salvo una minima parte di migranti che arriva del sub-continente africano (di religione prevalentemente cristiana), la stragrande maggioranza di immigrati che soprattutto in questo periodo sta massicciamente sbarcando sulle nostre coste sono di religione islamica.

Il nome Allah in lingua Araba
Ma quello che è grave, è che il mussulmano, in genere, non accetta l'integrazione (pensa che la sua verità sia l'unica verità) anche quando è ospite in un paese non suo (come l'Italia). Pretende che dalle scuole vengano tolti i crocefissi, gli insegnanti dei loro figli non siano donne, che vengano costruite moschee nelle città italiane, impediscono alle loro figlie di frequentare ragazzi italiani, e via di questo passo - leggi -

Dicono che il loro paese di origine è benedetto da Dio, ma poi vengono in Italia, un paese che loro considerano abitato da infedeli. Pretendono moschee in Italia, ma nei loro paesi di origine distruggono le Chiese e uccidono i cristiani. Vengono in Italia per fuggire a guerre che loro stessi hanno provocato.

Io so benissimo che in tutte le religioni, anche in quella Cattolica, ci sono stati degli estremismi soprattutto in passato. Ma in questo esatto momento storico l'Islam e i mussulmani sta "uccidendo" in tutto il mondo chi non la pensa come lui, in pratica è in atto una nuova "inquisizione" e al rogo tutti coloro che non sono islamici.

A queste domande io risponderei così:
  • L'Islam è una religione violenta? SI
  • L'Islam è una religione maschilista? SI
  • L'Islam non sa integrarsi? SI
  • L'Islam prevarica gli altri? SI
  • L'Islam è la religione dell'Odio? SI
Notoriamente sono conosciuta come una persona abbastanza equilibrata e io stessa mi considero aperta al diverso, ma è ora che il mondo occidentale si svegli e prenda coscienza di questo dato di fatto prima che, e sarà molto presto, tutta l'Europa, a causa di un frainteso senso dell'accoglienza, sarà costretta a vedere le sue figlie girare in pubblico con il "velo islamico".


Quello che fa più male in questo contesto di violenze e di soprusi verso i "diversi" o i "non islamici" e verso le donne, è l'assordante silenzio dei così detti islamici moderati del mondo che nulla fanno per cambiare questo stato di "tensione" continua dei loro confratelli integralisti .. eppure sono figli dello stesso "Allah" (a meno che il loro comune Dio parli lingue diverse).

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