lunedì 17 febbraio 2014

Nigeria, ennesima strage di Boko Haram. Trucidati cento cristiani

Villaggio di Izghe devastato dai Boko Haram
Devastato il villaggio di Izghe, nel nord-est insanguinato dalle azioni degli estremisti islamici. Tra le vittime anche alcuni mussulmani moderati.

Oltre cento persone sono state trucidate nella notte tra sabato e domenica (tra il 15 e 16 febbraio) nell'ennesima strage di cristiani compiuta nel nord-est della Nigeria. Questa volta la furia degli estremisti islamici di Boko Haram si è abbattuta sul villaggio di Izghe, nello stato di Borno.

I sopravvissuti hanno raccontato che i miliziani sono arrivati di sera, a bordo di camion e moto, travestiti da soldati. Hanno costretto gli uomini a radunarsi in un'area del villaggio e li hanno massacrati a colpi d'arma da fuoco, con coltelli e machete al gridi "Allah è grande". Hanno poi setacciato abitazioni alla ricerca di chi si era nascosto, hanno saccheggiato magazzini e depositato generi alimentari. Almeno 106 le persone trucidate, tre le quali anche alcuni mussulmani moderati.

Prima di andarsene sembra che i terroristi abbiamo caricato sui camion almeno una ventina di giovani ragazze. Il traffico di giovani donne cristiane è ben noto, vengono costrette a convertirsi all'Islam e poi "vendute", date in sposa a capi islamici, oppure diventano "schiave sessuali" degli stessi miliziani islamisti - leggi -

Nessuna resistenza, nemmeno un poliziotto o un soldato nel villaggio, nonostante gli ultimi giorni siano stati scanditi da eccidi e decine di morti nella zona. E nonostante la "guerra" dichiarata dal presidente Goodlock Jonathan a Boko Haram e la costituzione di milizie di autodifesa, in cui sono entrati anche mussulmani moderati, da affiancare alle forze di sicurezza.


Alcune fonti riferiscono che il massacro di Izghe è la reazione a una serie di bombardamenti aerei delle truppe regolari contro postazioni degli estremisti islamici non lontano dal villaggio, verso il confine con il Camerun.

Non ha avuto per ora nessun effetto neppure il siluramento, a metà gennaio, di tutti i vertici militari, sostituiti perché incapaci di fermare gli attentati di Boko Haram contro la minoranza cristiana nel nord-est del paese. L'offensiva lanciata lo scorso maggio per riportare sotto il controllo governativo la sicurezza negli stati di Borno, Adamawa e Yobe, tutti e tre a maggioranza islamica e tutti e tre in stato di emergenza, non ha dato i risultati sperati.

È evidente a tutti ormai il grado di corruzione in cui lo stesso esercito governativo nigeriano è coinvolto, e le infiltrazioni dei Boko Haram all'interno delle stesse forze dell'ordine, della polizia e dell'esercito.

La dinamica del massacro i Izghe è stata simile a quella dell'attacco in cui, alcuni giorni fa, erano state uccise una cinquantina di persone. E a fine gennaio la violenza integralista si era abbattuta su una chiesa, ci furono più di sessanta morti.

Ancora sabato scorso centinaia di persone erano fuggite dalla cittadina di Bama verso quella di Maiduguri per paura dell'ennesimo raid assassino. In questi ultimi tre anni migliaia di cristiani nigeriani di sono rifugiati nel vicino Camerun, ma la scorsa estate, dopo l'offensiva dell'esercito che sembrava aver spinto i Boko Haram a rifugiarsi nel vicino Niger, molte persone erano ritornate verso i loro villaggi. Il nuovo anno però è iniziato nel peggiore dei modi e gli attentati, anziché finire, sembrano essere ripresi con modalità molto più atroci. Si è passati dagli attentati nelle chiese e nei luoghi frequentati dai cristiani alle incursioni nei villaggi e l'uccisione, uno ad uno, degli abitanti e il rapimento delle giovani ragazze.

Fonti

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Boko Haram sono un gruppo terroristico islamico che opera prevalentemente nel nord-est della Nigeria, è finanziato dall'Islam internazionale di matrice Jihadista. Fondato del 2001, nasce come gruppo clandestino di ispirazione integralista. Nella lingua Hausa "boko haram" signica letteralmente "l'educazione occidentale è sacrilega".

Nel 2009 da gruppo fondamentalista religioso diventa terrorista e iniziano così i primi attentati suicidi e con auto-bombe nei luoghi di culto dei cristiani, a seguire attentati anche nei campus universitari e nelle scuole, fino alle razzie nei singoli villaggi, nei mercati e in tutti i luoghi prevalentemente frequentati dai cristiani.

L'obiettivo di Boko Haram è creare, nel Nord della Nigeria, uno stato puro islamico, e la pulizia etnico-religiosa è il mezzo per raggiungere il suo obiettivo. Dove l'unica legge dovrebbe essere la sharìa più radicale.

Si calcola che dal 2009 le morti causate da questo gruppo sia intorno alle 4.500 persone, donne, bambini e uomini inermi.



Articolo scritto e curato da


Questo articolo fa parte della nostra campagna di sensibilizzazione e di informazione sulla situazione dei Cristiani nel nord della Nigeria.


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