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Visualizzazione dei post da Agosto, 2019

Dalla prostituzione al traffico di organi. Si allarga il business della Mafia Nigeriana

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Un falso contratto di lavoro a Dubai dietro al quale si nasconde il commercio peggiore. Ecco come le ragazze già costrette a vendersi in italia vengono ingannate di nuovo. Con il sogno di sottrarsi al marciapiede. Le ragazze nigeriane sono l’80 per cento delle vittime dello sfruttamento sessuale in Italia , fenomeno che interessa in totale tra le 30 e le 50 mila donne. E il decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini rende più vulnerabile chi è arrivata negli anni scorsi , in particolare le vittime di tratta. Mentre si fanno largo fenomeni di sfruttamento nello sfruttamento . sempre più difficili da combattere e segnali allarmanti di come il fenomeno stia cambiando, in peggio. Ad esempio, ormai ci sono tratte dentro la tratta: donne ingannate più volte, passate di paese in paese, scomparse e spesso uccise: circa 500 in Italia negli ultimi 20 anni. Quello che accade dentro la rete fittissima e autoreferenziale che è la comunità nigeriana, in cui i legami sono una protezion

Woodstock compie 50 anni a tempo di rock and roll

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Il 15 agosto 1969 cominciò il weekend più famoso degli anni Sessanta, “ tre giorni di pace e musica ”, e che musica, era rock and roll. Quando quattro produttori musicali e promoter newyorkesi si misero in testa di organizzare un festival estivo, all’inizio del 1969 , le premesse erano quelle di un evento come tanti altri, in quel periodo in cui la musica rock e il movimento hippy stavano dilagando tra i giovani americani. Il 15 agosto , quando nella località di Bethel , New York, cominciò ufficialmente la “ Aquarian Exposition: 3 Days of Peace & Music ”, ci si rese in fretta conto che stava però succedendo qualcosa di epocale. Il Festival di Woodstock , come ricordiamo oggi il weekend più famoso della storia della musica rock , aveva attirato un numero di persone che sembrava vicino al mezzo milione , mandando nel caos un’intera contea. Il nome lo prese dalla società che lo organizzava, e che originariamente progettava di aprire uno studio nell’omonima città ( Woostoc

Africa. Il neo-colonialismo delle multinazionali dell'acqua

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L’insieme di permessi che regolamentano ancora oggi l’utilizzo delle fonti idriche per l’agricoltura in gran parte dei paesi, risalgono all'epoca coloniale. Un sistema superato dai regimi consuetudinari in uso prima dell’arrivo dei bianchi che continuano a sopravvivere fuori dai canali ufficiali, ma che creano un limbo legale che finisce per avvantaggiare latifondisti e grandi aziende, spesso straniere. Nel 1929 nella colonia e protettorato inglese del Kenya , venne approvato il primo sistema di permessi sulle risorse idriche nazionali per l’irrigazione. L’ordinanza dichiarava esplicitamente “ l'acqua di ogni corpo idrico è proprietà della Corona britannica e il suo controllo conferito al governatore in loco ”. L’espressione corpo idrico si riferiva sia all'acqua di superficie sia alle falde sotterranee. Qualsiasi utilizzo, deviazione, interruzione di queste acque, richiedeva un’apposita autorizzazione. Solo le paludi o le sorgenti che si trovavano all'interno

Il Governo dei "razzisti" non si ferma, attraverso il CONI vuole mettere le mani perfino sullo Sport

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Sport, il Cio contro la legge delega di Giorgetti: “ Governo non può controllare il Coni ” e minaccia la sospensione, ma la Lega vuole andare avanti comunque. Il testo approvato alla Camera è oggi in discussione al Senato . Il Comitato olimpico internazionale scrive al presidente del Coni Malagò: “ Il Governo non può controllare le federazioni ”. Fonti di maggioranza: i decreti attuativi che saranno emanati nel prossimo anno recepiranno le osservazioni. Il Comitato olimpico internazionale si schiera contro le legge delega sullo sport voluta dal sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti che è all'ordine del giorno dei lavori del Senato. In una lettera indirizzato al Coni, il Cio scrive che il governo non può avere “ un ‘controllo ’ specifico” sugli enti che compongono il Comitato olimpico nazionale . La legge “ intaccherebbe chiaramente l’autonomia del Coni ” in sei punti, scrive il Cio, minacciando di poter adottare “ la sospensione o il ritiro del riconoscimento d