giovedì 20 luglio 2017

Missione di Malala in Nigeria per garantire l'istruzione alle bambine

Nell'ambito di una missione in Nigeria, Malala Yousafzai, la giovanissima attivista pakistana, vincitrice del Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l'affermazione dei diritti civili e per il diritto all'istruzione, ha incontrato alcune ragazze sfollate a causa della crisi di Boko Haram.

Malala, con alcune studentesse nigeriane rapite a Chibok nel 2014 e ora liberate

A Maiduguri, nel nord est della Nigeria, luogo principale della crisi, Malala ha incontrato alcuni studenti in un campo per famiglie sfollate e alcune ragazze della scuola secondaria presso la Yerwa Government Girls School. Da ricordare che Malala quando aveva solo 15 anni fu quasi uccisa dai Talebani per aver parlato apertamente contro il divieto di istruzione imposto alle ragazze. Una volta ripresa, ha continuano la sua campagna e, come cofondatrice del Malala Fund, sta costruendo un movimento globale per supportare l’istruzione per le ragazze.

L'appello di Malala ai leader nigeriani. “La Nigeria è il paese africano più ricco, ma il numero di ragazze che non frequentano le scuole è il più alto di qualsiasi altro paese al mondo. Gli studi sono chiari, l’istruzione per le ragazze fa crescere le economie, riduce i conflitti e migliora il sistema sanitario pubblico. I leader della Nigeria devono dare immediatamente priorità all'istruzione, per queste ragazze e il futuro del loro paese

Una delle scuole devastate da Boko Haram nel nord-est della Nigeria

Dall'inizio della crisi di Boko Haram nel 2009, oltre 2.295 insegnati sono stati uccisi e 19.000 costretti ad andarsene, circa 1.400 scuole sono state distrutte.

Tre milioni di bambini nel Nord Est del paese hanno bisogno di sostegno per continuare a studiare. A Maiduguri, 90 campi e strutture per l’accoglienza ospitano migliaia di famiglie, ma più di tre quarti delle oltre 600.000 persone sfollate che vivono con famiglie, parenti o amici nelle comunità ospitanti stanno ponendo ulteriormente sotto pressione le scuole locali.

Il primato nella dispersione scolastica. Oltre la crisi nel nordest del paese, la Nigeria ha il più alto numero al mondo di bambini che non frequentano le scuole: oltre 10,5 milioni.

Tra i bambini in età da scuola primaria che non vanno a scuola, solo il 5% ha abbandonato gli studi. Tre quarti di questi bambini non ha mai messo piede in una classe e la maggior parte sono bambine. In Africa Occidentale, il 46% dei bambini in età da scuola primaria che non frequentano le scuole sono nigeriani.

A livello globale, un bambino su 5 non iscritto a scuola è nigeriano

Aula scolastica in Nigeria

Faremo tutto il possibile affinché i bambini possano studiare. Crediamo che l’istruzione, soprattutto per le ragazze, sia l’unica e la migliore strada per portare speranza, pace e prosperità non solo a questa generazione, ma anche a quelle future” ha dichiarato Mohamed Malick Fall, rappresentante UNICEF in Nigeria.

La collaborazione con il governo di Abuja. L’UNICEF sta collaborando con il Governo e i suoi partner per riportare i bambini della Nigeria nord orientale in ambienti in cui poter apprendere. Solo quest’anno oltre 525.000 bambini sono stati inseriti a scuola, sono stati realizzati più di 37 spazi temporanei per l’apprendimento e sono stati distribuiti circa 92.000 kit con materiali scolastici per aiutare i bambini a proseguire il proprio percorso di studi. La risposta dell’UNICEF nell’ambito dell’istruzione nel nordest del paese è ancora sensibilmente sotto finanziata, è stato ricevuto solo il 54% dei 31,4 milioni di dollari richiesti.
«La Nigeria è il paese africano più ricco, ma il numero di ragazze che non frequentano le scuole è il più alto di qualsiasi altro paese al mondo»




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Articolo a cura di
Maris Davis

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