domenica 5 marzo 2017

Tra le baraccopoli di Lagos, dove le bambine di 14 anni sono costrette a prostituirsi per 2 dollari

Lagos con i suoi 16,4 milioni abitanti, dei quali almeno il 60% vive in baraccopoli. Da un lato grattacieli infiniti, bellissimi e lussuosi, dall’altro povertà e miseria. Lagos è la seconda città dell'Africa (dopo Il Cairo in Egitto).


Lagos, Nigeria
Sullo sfondo la città moderna e turistica, sulla sinistra una baraccopoli

A Lagos almeno otto milioni di persone vivono in baraccopoli senza acqua potabile, bagni o cure sanitarie. Questo profondo squilibrio è alla base della criminalità più o meno organizzata della metropoli. Sviluppati gangsterismo, omicidi e corruzione politica.

A Lagos la prostituzione è da anni un problema enorme. Ragazze giovanissime, spesso anche sotto i 14 anni, sono costrette a prostituirsi negli "Slums of Lagos", le baraccopoli che si estendono intorno alla città nigeriana. Ragazze costrette dalla povertà, dalle stesse famiglie perché è l'unico reddito possibile oppure, molto più spesso, da organizzazioni criminali che sfruttano la povertà di altri per arricchirsi.

La minaccia più grave è quella dell'HIV che in Nigeria rappresenta un problema che colpisce il 55% della popolazione. Nei volti e nelle espressioni delle donne fotografate in questo reportage c'è tutto il senso della precarietà di una scelta difficile e insieme la rassegnazione per un'alternativa possibile in un Paese dove il 10% della popolazione possiede il 90% della ricchezza, un paese che produce il petrolio ma non la benzina, tra i più corrotti al mondo, un paese piegato da sei anni di violenze dell'Islam integralista di Boko Haram e dalle nuove tensioni nel Delta del Niger (la regione petrolifera della Nigeria), dove l'inquinamento, l'arroganza delle compagnie petrolifere e tensioni tribali stanno incendiando la regione. Il Delta del Niger è la regione che fu luogo della sanguinosa guerra del Biafra (1967-1970).

Lagos è il cuore pulsante del popolo yoruba, i vincenti della guerra del Biafra, e per questo hanno potuto godere in questi 50 anni di privilegi e ricchezze. Yoruba che da allora hanno occupato le più alte cariche statali e amministrative, sono entrati negli gangli dove il denaro circola a fiumi, creando corruzione e mafie. Al contrario del popolo Igbo (i perdenti di quella guerra) costretti ad abbandonare le loro terre oppure a sopravvivere con l'inquinamento provocato dalle compagnie petrolifere in quella terra che una volta si chiamava Biafra, un nome che da allora fu cancellato perfino dalle carte geografiche.

Lagos, che nel 1985 perse il suo status di capitale della Nigeria a favore di Abuja, ma che ancora oggi rimane il cuore pulsante di tutta la Nigeria, che in questi anni è rimasta marginale rispetto alle tensioni provocate da Boko Haram e da quelle del tutto nuove in atto nella regione del Delta. E forse anche per questo che ha subito una migrazione interna che però non ha saputo governare. La sua popolazione è quasi raddoppiata in 15 anni, abitanti delle campagne che non avevano nulla che si sono trasferiti nella città per avere ancora di meno.

Lagos è lo specchio di una Nigeria dai piedi d'argilla. Da un lato il centro pulsante della città con sontuosi palazzi e lussuose residenze, la frenesia amministrativa, un turismo ricco, l'aeroporto, l'Università nota in tutto il mondo. E dall'altro le sue periferie maleodoranti, fatte di baracche, senza acqua potabile e luce, e dove la gente vive tra i rifiuti e la sporcizia e senza nessuna assistenza sanitaria .. e dove l'unico reddito è quello di far prostituire le proprie "bambine"

Immagini della città di Lagos, Nigeria. Quella bella, dei palazzi e degli hotel lussuosi e ricchi. La città che tutti i turisti vedono
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L'altra Lagos, quella degli "slums", le baraccopoli dove circa 8 milioni di persone vivono senza potabile e in precarie condizioni igieniche, dove si diffonde l'AIDS e giovanissime adolescenti si prostituiscono anche per due euro
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Reportage fotografico

Reportage fotografico tra le giovanissime prostitute dello "Slum" (baraccopoli) di Badia dove adolescenti anche con meno 14 anni si prostituiscono per due dollari, dove l'AIDS è alle stelle, e il preservativo è uno sconosciuto.

In Nigeria una persona su 20 è sieropositiva e moltissimi muoiono di AIDS ogni anno. Un problema gravissimo, ma se le donne usano precauzioni contro le malattie a trasmissione sessuale vengono lasciate dagli uomini.

Il reportage fotografico negli "slums of Lagos" mostra le squallide condizioni in cui lavorano le prostitute adolescenti nigeriane, in pessime condizioni igienico-sanitarie e nello squallore più assoluto. Solo a Lagos circa un milione e 200 mila persone hanno l’HIV

Una ricerca risalente al 2016 ha stabilito che quasi un quarto delle prostitute di Lagos ha contratto l’HIV, e la causa principale è proprio il mancato uso di profilattici. Spiega una donna nigeriana: «In Nigeria non possiamo chiederlo ai nostri uomini. Se ti azzardi a menzionare il preservativo, è come se accusassi il fidanzato o il marito di averti tradito, e se ammetti di averlo tradito tu. La relazione si tronca e tu ti becchi una cattiva reputazione»

Bordelli gestiti da mamam e magnaccia, ma per molte ragazze questo è l’unico modo che hanno per garantire la sopravvivenza per se e per la loro famiglia.

Queste foto sono scattate nella baraccopoli di Badia, dove le prostitute hanno un’età media di 14 anni e intrattengono fino a cinque clienti al giorno, e per ognuno guadagnano fra i 2 e i 5 dollari.
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Occhi azzurri, una rarità tra le donne di colore. Eunice è molto "richiesta"

Olayinka, 16 anni, attende i clienti all'interno di questo bordello

Fayola ha solo 14 anni, un bel corpo. Riceve anche 10 clienti al giorno

Erabor si sta facendo bella. Se sei ben curata poi chiedere anche 5 dollari

Spesso l'attesa tra un cliente e l'altro è noiosa, ma anche l'attesa è "lavoro"

La dolce Oluwa è triste, ha 17 anni e fa la prostituta da tre. Vorrebbe scappare

In stanza con il cliente. Non mi spoglio se prima non mi paghi

Sembra più grande della sua età, ma Hanna ha solo 13 anni, ha parecchi clienti proprio perché è quasi una bambina

Lei si chiama Helena, si prostituisce da dieci anni, ma si dice "gestisca" anche una decina di ragazze

Faith, 19 anni, è siero-positiva, ma non lo dice ai clienti . Ai clienti chiede solo di usare il preservativo

Glory è fortunata, dopo ogni cliente ha la possibilità di pulirsi e di mettersi a posto

Nonostante una campagna pubblicitaria a livello federale per l'uso del profilattico, gli uomini nigeriani non lo vogliono usare

La piccola Anthonia, 13 anni e un seno che è ancora quello di una bambina

Lei è sempre Helena, una che "gestisce" altre ragazze

Mary, 15 anni. Da un anno è in questo bordello di Badia

La stanza da letto dove Sonia riceve i clienti è arredata proprio come quella di una "bambina"

Abeke, 21 anni, magrissima. Si dice sia sieropositiva, ma lei nega. La salva il suo seno prosperoso. I clienti la cercano proprio per questo

Uno dei bordelli di Badia. Ragazze e clienti si accoppiano nel degrado più assoluto

Prudence e giovanissima ma è già incinta. Ha portato avanti la gravidanza prostituendosi comunque

Grasso è bello. In alcuni luoghi della Nigeria le donne prosperose sono simbolo di benessere e ricchezza, e molti clienti cercano proprio loro

Non è detto che a cercare le prostitute siano solo gli uomini. Sempre più donne sono alla ricerca di sesso "saffico". In Nigeria i gay e le lesbiche rischiano fino a 14 anni di prigione

Abeke è stanca di fare questa vita, ma non c'è alternativa. I soldi che prende servono a mantenere anche la mamma e tre fratelli

Joy si mette in mostra nella speranza che qualche cliente la noti


Blessing piuttosto che prostituirsi nello slum dove viveva decise di venire in Italia, dove, per una beffa del destino, la costrinsero a prostituirsi. Oggi, dopo tre anni è una donna finalmente libera





Articolo a cura di
Maris Davis

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