venerdì 11 novembre 2016

The 419 Embassy ovvero l'Ambasciata nigeriana a Roma, tra piccole e grandi corruzioni

Ambasciata nigeriana a Roma
Da nigeriana molte volte ho avuto bisogno di andare a Roma negli uffici di quella che è la mia ambasciata, perfino in questi giorni ci sono stata. Ma se anni fa certi atteggiamenti e certe richieste (di denaro), o un certo andarivieni di nigeriani che quotidianamente c'è fuori dall'ambasciata mi sembravano "normali", ora mi sto chiedendo come mai sia così, anzi adesso sono proprio sicura perché è così.

In Italia ci sono circa 80.000 nigeriani "regolari", un numero in crescita che si divide equamente tra maschi e femmine. Nel 2014 (ultima statistica disponibile) in Italia c'erano 71.158 nigeriani, il 49,8% maschi. Un numero tutto sommato piccolo rispetto ai 5 milioni di tutti gli stranieri presenti in Italia, i nigeriani rappresentano solo l'1,41%, eppure davanti all'ambasciata nigeriana ogni giorno c'è un via vai "insolito" di nigeriani che da tutta l'Italia sono "costretti" ad andare a Roma, anche per le cose più banali, anche solo per prendere un appuntamento (per esempio per rinnovare il passaporto).

Tra i nigeriani di tutto il mondo l'ambasciata nigeriana di Roma è denominata "The 419 Embassy", dove 419 è quell'articolo del Codice Penale nigeriano che persegue la frode e la corruzione. Ci sono già state, in passato, numerose proteste dei cittadini nigeriani d'Italia a Roma contro questo stato di cose, ma senza alcun risultato.

È ora che tutti sappiano che noi nigeriani per qualsiasi cosa, dal rinnovo del passaporto, alla richiesta di documenti per matrimoni, ai certificati di qualsiasi tipo, siamo costretti ad andare di persona negli uffici della nostra ambasciata. Ci si deve recare a Roma anche per le faccende più banali, anche solo per fissare un appuntamento per rinnovare il passaporto (oppure devi trovare qualcuno che lo fissi per te)

NON rispondono al telefono, NON leggono le nostre e-mail. Noi nigeriani ci sentiamo "abbandonati", "trascurati" proprio da chi ci dovrebbe aiutare e difendere. A meno che tu non abbia un "santolo", diciamo un buon amico, e allora contatti quel "buon amico" il quale ti fa da tramite tra te e gli uffici del tuo consolato, ovviamente anche se quello è un "buon amico" si fa pagare, e magari, se poi si fa pagare poco lo consideriamo davvero un "buon amico".

Ogni giorno di tutti i giorni feriali arrivano a Roma da tutte le regioni italiane decine e decine di nigeriani, forse centinaia, solo per andare all'ambasciata del loro paese, e magari solo per risolvere problemi che potrebbero essere facilmente risolti al telefono, o via e-mail, una folla di persone, donne e uomini, e perfino intere famiglie che, trovandosi in un paese straniero, hanno bisogno di essere seguite, aiutate, magari solo rincuorate .. ed invece che fa la "nostra ambasciata" ?? Nemmeno ti risponde al telefono, nemmeno legge le tue comunicazioni.

Sul marciapiede, in strada, fuori dall'ingresso dell'ambasciata nigeriana di Roma (unica in tutta Italia) a "regolare" il traffico di tutti quei nigeriani che arrivano da ogni regione, ogni giorno ci sono due o tre "scagnozzi" che dicono di far parte dello "staff" e con quella scusa si offrono per farti "saltare" la fila presentando loro stessi la tua pratica negli uffici dell'ambasciata, e magari si offrono anche di rendertela più veloce, di farti superare eventuali "intoppi" burocratici, ecc.. ecc.. Ovviamente in cambio ti chiedono denaro, nulla è gratis.



Da quelle parti a Roma, siamo molto vicini alla Città del Vaticano, dove si trova l'ambasciata nigeriana, ci sono anche altre ambasciate, ma nessuna è così affollata come quella della Nigeria, tanto è che perfino i carabinieri (italiani) ci passano due o tre volte, per controllare che sia tutto sotto controllo.

Ho avuto modo, giovedì scorso, di parlare personalmente con l'ambasciatore della Nigeria in Italia, Mr. Eric Tonye Aworabhi, e nei suoi occhi ho visto la corruzione stampata in faccia, e quando mi ha detto "tu non sai tutto quello facciamo qui per i nigeriani in Italia, abbiamo tanto lavoro". Ma allora perché non rispondete mai al telefono o non rispondete alle e-mail, molte piccole cose si possono risolvere al telefono, i nigeriani qui hanno bisogno di essere rassicurati, vorrebbero essere seguiti, sapere che la loro ambasciata in Italia è con loro. "Riceviamo tante e-mail ogni giorno, non possiamo leggerle tutte". Tutte stronzate caro ambasciatore, dove siete voi quando una ragazza nigeriana viene violentata perché non si vuole prostituire, dove siete voi quando ogni giorno sbarcano in Italia decine e decine di ragazze nigeriane .. Voi che fate per loro.

No, caro ambasciatore Eric Tonye Aworabhi, così non va, in questo modo tu permetti che approfittatori, delinquenti e mafiosi "rubino" e perfino "sottomettano" i tuoi stessi connazionali

Caro ambasciatore, dove eravate voi nigeriani della diplomazia che rappresentate la Nigeria in Italia, quando altri nigeriani violentarono me a Torino, quando altri nigeriani mi portarono con la forza in Spagna. Dove eravate voi quando ho dovuto fare tutti i documenti per sposarmi. Per averli ho dovuto anch'io pagare una "signora" perché voi NON mi rispondevate mai.

Passaporto nigeriano
di tipo Ecowass elettronico
Per rinnovare il tuo passaporto nigeriano oppure per farne uno nuovo, o solo per mettere anche il nome di tuo figlio minorenne nel tuo passaporto nigeriano devi prima andare nel sito dell'ambasciata e attivare l'apposita procedura on line, paghi circa 40-45 euro. E poi teoricamente dovresti attendere che da Roma rispondano per fissarti un appuntamento per portare i documenti necessari. Il costo effettivo di queste pratiche sono intorno ai 60-70 euro, tra bolli e carte bollate, ma non è così.

Nella realtà, se non vuoi ricevere l'appuntamento dopo un anno (oppure mai), devi pagare un plus al "personaggio" di turno fuori dall'ambasciata e con altri 200-300 euro quell'appuntamento ce l'hai quasi subito. Oppure se conosci un "buon amico" che segue dall'inizio alla fine tutta la tua pratica il costo sale a 700-900 euro.

È una truffa vera e propria, ma le ambasciate hanno extra-territorialità e purtroppo non ci si può fare nulla.

La Nigeria è uno stato con elevata corruzione, ma tutt'altro che arretrato. L'Ambasciata di Roma ha un ottimo sito internet con tutte le spiegazioni sul passaporto Ecowas elettronico di nuova concezione anti-frode che fa invidia a molti Stati, anche occidentali, in quanto contiene in un chip di sicurezza i dati biometrici di impronte digitali e iride. Un sistema adottato dal 2010 perché prima di quella data era possibile farsi fare passaporti (veri) con nomi diversi dal tuo, bastava pagare un "buon amico". Con un migliaio di euro potevi cambiare identità senza tanti problemi, un sistema adottato da chi aveva subito un'espulsione, o da chi aveva problemi con la giustizia italiana (vedi mafia nigeriana).

Negli ultimi due anni, 2105 e 2016, quasi diecimila ragazze e donne sono arrivate dalla Nigeria in modo irregolare, e l'80% di queste destinato al mercato della prostituzione coatta, ma che fa l'ambasciata nigeriana in Italia per leggere il fenomeno, per capire, per cercare di fermarlo ?? NIENTE, assolutamente "niente". Niente, nonostante ormai quasi tutti gli ingressi irregolari dalla Nigeria, presentino domanda di asilo o di protezione internazionale. Possibile che nessun funzionario, l'ambasciatore stesso, Eric Tonye Aworabhi, si sia mai chiesto come mai un così gran numero di ragazze nigeriane arrivi in Italia in modo irregolare e che poi venga costretta a prostituirsi ??

La Nigeria è uno degli stati più corrotti al mondo, certamente uno dei più corrotti dell'Africa. Una corruzione capillare che si insinua nella vita delle persone, soprattutto dei più poveri, dei più bisognosi, di chi non ha gli strumenti per capire e conoscere. E non solo dei nigeriani che sono rimasti in Nigeria, ma è un circolo vizioso che entra nella vita anche di chi, come me, per qualche motivo dalla Nigeria se ne è andato.

La corruzione non è solo le grandi tangenti che le compagnie petrolifere elargiscono con generosità ai politici nigeriani per continuare ad estrarre petrolio dal Delta del Niger, la corruzione è anche quando un poliziotto ti chiede soldi per NON aprire la tua valigia quando arrivi all'aeroporto di Lagos e farti così passare la dogana indenne, la corruzione è anche quando, in Italia, sei costretta a chiedere ad un intermediario di intercedere per te presso la tua stessa ambasciata.

La corruzione è subdola perché poi ti abitui, finisci per considerare tutto questo la "normalità"

The 419 Embassy. Io denuncio la corruzione, piccola e grande, che c'è, che esiste, dentro e fuori dell'ambasciata nigeriana a Roma. Io denuncio la corruzione che dilaga nel mio paese di origine e che ha contagiato le ambasciate e i consolati di tutta europa. Non deve essere più possibile che mi devo rivolgere ad un "buon amico" anche solo per avere un appuntamento per qualcosa che serve alla mia vita di nigeriana in Italia.


Ingresso dell'Ambasciata Nigeriana a Roma


Articolo di
Maris Davis

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