martedì 2 agosto 2016

Presentata la proposta di legge per punire i clienti delle prostitute

"Come si fa a comprare sesso, a fare sesso con una ragazza che piange, sanguina e soffre? Come si fa a chiamare uomo, persona, chi fa questo? Come si fa a chiamare questa tortura un “lavoro”? Questi cosiddetti uomini vengono da noi come si va al supermercato a comprare qualcosa. Noi donne di strada siamo una merce. Siamo carne da macello" .. (testimonianza di Antonia, ragazza nigeriana vittima di tratta)

L’appello di Antonia per sostenere il progetto di legge che vede come prima firmataria l’On. Caterina Bini del PD, appoggiato da un gruppo trasversale di parlamentari. La proposta di legge si propone di combattere la tratta degli esseri umani a scopo di prostituzione.

Il riferimento è all'atto 3890 della Camera dei Deputati, che propone la revisione di quella che è conosciuta come "legge Merlin", e che si intitola: “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, concernente l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione

"Una proposta che, sull'esperienza di diverse legislazioni europee, punisce il cliente in quanto rappresenta la domanda in un mercato abietto", ha detto l’On. Caterina Bini, riferendosi all'approvazione ad aprile 2016 di una analoga legge in Francia.

Poi la Bini ha citato con gratitudine l’impegno della società civile. "Vogliamo dare concretezza al lungo lavoro della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, e che da trent'anni si batte al fianco delle vittime del mercato del sesso, e che ha rivelato l’orrore della prostituzione coatta". Nell'auletta dei Gruppi il presidente della Comunità, Giovanni Ramonda, ha testimoniato l’impegno quotidiano a difesa della dignità della donna che ogni giorno viene lesa, mercificando le ragazze sulla strada.

"Questo è il mio corpo", contro la prostituzione e la tratta, è la campagna di sensibilizzazione che proporrà delle azioni per chiedere al Parlamento e al governo italiano l’approvazione di una legge che sanzioni il cliente, come unica soluzione per il contrasto alla schiavitù della prostituzione, e che anche Foundation for Africa appoggia e promuove.

Da 30 anni la Comunità Papa Giovanni XXIII si batte al fianco delle vittime del mercato del sesso. In Italia si stima che siano tra le 75.000 e 120.000. Il 65% delle persone che si prostituiscono esercita in strada, il 37% è minorenne, per lo più tra i 13 e i 17 anni.

Le vittime di tratta provengono da
  • Nigeria (36%)
  • Romania (22 %)
  • Albania (10,5%)
  • Bulgaria (9%)
  • Moldavia (7%),
  • le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est.
Nove milioni sono i clienti per un giro d’affari stimato di 90 milioni di euro al mese.

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Articolo a cura di
Maris Davis

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