lunedì 12 ottobre 2015

Giornata Internazionale delle Bambine e delle Adolescenti

"Per il mondo, l'opinione pubblica internazionale e perfino per la maggior parte delle organizzazioni umanitarie internazionali le adolescenti e le bambine sono quasi scomparse. Non avere investito in politiche e programmi su misura per loro, le ha rese quasi invisibili"
La Giornata Internazionale delle Bambine e delle Adolescenti fu istituita dall'ONU nel 2011 e si ricorda ogni anno l'11 ottobre, viene dedicata al ruolo fondamentale che deve essere riconosciuto alle adolescenti (10-19 anni) nella nuova strategia globale per lo sviluppo umano così come definita dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) approvati poche settimane fa dalla comunità internazionale.

I numeri della discriminazione. Nel mondo oggi sono quasi 600 milioni le adolescenti tra 10 e 19 anni, con potenzialità illimitate che spesso non possono trovare espressione a causa della discriminazione di genere e della carenza di investimenti nelle politiche sociali mirate ai loro specifici bisogni.

A testimoniarlo sono alcuni dati esemplari. Si stima che una ragazza su 10, sotto i 20 anni, ha subito qualche forma di abuso sessuale. Ben 84 milioni di adolescenti sposate o vincolate da un'unione formalizzata, subiscono violenza nell'intimità dal proprio partner.

I matrimoni precoci rappresentano una grave minaccia per i diritti di queste giovanissime ragazze. Nel 2012, il 17% delle donne dichiarava di essersi sposata prima dei 19 anni. Se questa pratica non verrà contrastata efficacemente nei prossimi anni, le "spose bambine" nel mondo saranno 16,5 milioni nel 2030 e oltre 18 milioni nel 2050. Attualmente esse sono circa 15 milioni.

La penalizzazione delle ragazze emerge anche dai dati riguardanti l'HIV-AIDS. Sebbene la sindrome negli ultimi anni sia entrata in fase recessiva, le giovanissime continuano a rimanere ai margini di questo progresso. Nel mondo in via di sviluppo, un'adolescente tra 15 e 19 anni ha da due a tre volte maggiori probabilità di contrarre l'HIV rispetto a un coetaneo maschio.

Fra le giovani provenienti dalle famiglie più povere, solo il 17% hanno una conoscenza dell'HIV sufficiente per prevenire il contagio.

Ogni anno 3 milioni di bambine e adolescenti subiscono forme di mutilazione genitale femminile.

L'istruzione è universalmente riconosciuta come la strategia più efficace per rompere il ciclo della povertà e della negazione dei diritti. È dunque fonte di grave preoccupazione che fra gli analfabeti di età compresa tra 15 e 24 anni, nel mondo, il 56% siano ragazze. L'UNESCO calcola che, se non vi saranno accelerazioni nei progressi in corso, l'accesso universale delle bambine alla scuola primaria non avverrà prima del 2086!

Complessivamente, meno del 2% dei fondi per la cooperazione internazionale allo sviluppo sono dedicati a programmi mirati a migliorare la condizione delle bambine e delle adolescenti.

La scuola, chiave per lo sviluppo. Tuttavia, le nuove generazioni femminili hanno un immenso potenziale.

Si stima che oltre metà dello straordinario progresso nella riduzione della mortalità infantile, più che dimezzata dal 1990 a oggi, sia da attribuire all'aumento nel numero medio di anni di scuola completati dalle bambine e dalle ragazze.

Se tutte le bambine completassero il ciclo dell'istruzione primaria, la mortalità materna calerebbe del 66%, salvando la vita di 189.000 donne ogni anno.

Se tutte le ragazze completassero l'istruzione secondaria, il tasso di mortalità infantile nei paesi a medio e basso reddito calerebbe di ben il 49% e i tassi di malnutrizione cronica segnerebbero una riduzione del 26%. A loro volta, l'incidenza dei matrimoni precoci sarebbe ridotta di due terzi (-64%).

Investire nelle adolescenti è uno dei modi migliori per garantire un futuro più sostenibile. E a beneficiarne sarebbero non solo le stesse protagoniste, ma l'intera società.

Se infatti si calcola che gli uomini reinvestono all'interno della famiglia e della comunità circa il 30-40% del loro reddito da lavoro, questa quota sale al 90% quando a lavorare sono le donne.
(Fonte dati UNICEF)


A partire dal 2011, ogni 11 ottobre si celebra la Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze
(International Day of the Girl)



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