mercoledì 17 giugno 2015

Immigrazione .. e l'ipocrisia dell'Europa

Immigrati a Ventimiglia
Di certo l'Europa non sta facendo una bella figura, da un lato sta "massacrando" la Grecia per i sui debiti "non pagati" che a ben guardare non sono altro che gli stessi di una regione media italiana (ovvero quasi nulla), e dall'altro chiude le frontiere all'Italia sul problema immigrazione, lasciando l'Italia sola a risolvere il dramma di decine di migliaia di persone che fuggono da guerre, conflitti e violenze.

E poi c'è l'Italia, con la sua fragilità, che per una semplice ragione geografica si vede arrivare via mare, ma anche via terra (dalla frontiera nord-est) questa povera gente in fuga.

E poi ci sono gli egoismi e il razzismo di chi fomenta l'odio verso il diverso per un semplice calcolo politico. E coloro che fomentano questo odio sono gli stessi, Lega-Nord, Forza Italia e destre xenofobe che hanno approvato la Bossi-Fini, proprio quella legge che oggi regola l'immigrazione in Italia, e che noi abbiamo sempre considerato una legge "razzista e inadeguata".

Qui però è necessario valutare l'emergenza nel presente, e cercare di dare una soluzione rapida ed efficace a questa emergenza umanitaria. E l'Italia deve alzare la voce, come governo in Europa, e poi per prendere delle decisioni nel rispetto di tutti, sia degli immigrati che dei cittadini italiani. Insomma è necessario che questo flusso sia "gestito" e non "subìto".

I numeri parlano di ingressi che sono simili a quelli dello scorso anno, fin'ora meno di 60.000 ingressi dall'inizio di quest'anno, e quindi chi parla di "invasione" lo fa in mala-fede.

E poi ci sono anche loro, gli immigrati. Possiamo capire che per loro l'Italia sia solo una tappa di transito e che la loro meta finale sia l'Europa del nord, ma è bene che tutti i migranti sappiano che una volta in Italia, devono rispettare le leggi e per prima cosa devono (e dico devono) farsi identificare. Impensabile per uno stato sovrano come l'Italia che non riesca ad identificare chi arriva nel suo territorio.

Oggi a Ventimiglia, al di là delle colpe della Francia, ci sono migranti che fuggono e protestano sugli scogli proprio per non farsi identificare.

Ecco quello che pensiamo:
Il Regolamento di Dublino è "sbagliato" e va modificato. Chi arriva in Europa, qualunque sia il paese di primo ingresso, deve avere la possibilità di chiedere asilo in qualsiasi altro paese dell'Unione Europea.

La nostra idea era quella di costruire campi profughi nei paesi di partenza o di transito dei profughi fuori dall'Italia, ma a quanto pare ci sono troppi problemi a livello internazionale, ONU in primis, costruire campi profughi in Libia è impensabile vista la situazione di conflitto.

Vista la riluttanza europea, allora l'Italia deve avere il coraggio di prendere decisioni autonome, anche a costo di mettersi contro quell'Europa ipocrita che sembra non aver capito nulla del problema.

Costruire "campi profughi" in Italia, sulle coste o sulle isole, una soluzione a nostro avviso indispensabile. Luoghi di accoglienza per il tempo necessario all'identificazione (30-40 giorni al massimo), ma dai quali nel frattempo gli immigrati non possono fuggire, dovranno essere aree sorvegliate magari dall'esercito.

  • Lascia il campo chi ottiene un documento per circolare in Europa,
  • Lascia il campo chi ha il diritto di ottenere asilo o protezione internazionale,
  • Lascia il campo chi deve essere rimpatriato immediatamente,
  • Lascia il campo solo chi si è fatto identificare e non è un delinquente (o magari un terrorista ricercato).
  • Basta vedere immigrati accampati in giro per stazioni.
  • Basta tendopoli di immigrati nei parchi delle città.
  • Basta immigrati abbandonati al loro destino che dormono sotto i ponti o in luoghi pubblici.
In fondo l'Italia è ancora un paese civile, e non le farebbe onore abbandonare i migranti al proprio destino.

Chi ha diritto alla protezione internazionale deve poter ottenere un documento provvisorio con cui potrà circolare liberamente in Europa, tutti gli altri dovranno essere rimpatriati. Chi si rifiuta di farsi identificare deve essere subito rimpatriato o messo in carcere (è reato rifiutare di dare indicazioni sulla propria identità personale, art. 651 C.P.).

È necessario rivoluzionare tutto il sistema dell'accoglienza in Italia, iniziando dalla chiusura dei CIE, basta con chi specula sull'immigrazione, le domande di asilo e di protezione sociale non devono prolungarsi oltre i due mesi, non è possibile che per l'esito di una domanda di protezione internazionale debba trascorrere mediamente un anno, a volte anche 18 mesi.

Non è più possibile che accada quello che è successo lo scorso anno 170 mila arrivi e solo 66 mila identificati leggi - Non deve accadere più che 104 mila persone possano "sparire" nel nulla.
  • Rispetto per l'immigrato che deve essere accolto.
  • Rispetto per chi accoglie, l'immigrato deve per prima cosa farsi identificare e rispettare le leggi italiane.
  • Farsi rispettare in Europa, e NON solo elemosinare qualche concessione per poi sentirsi dire comunque NO.
  • Soluzioni semplici, dignitose per tutti, e soprattutto possibili e immediatamente attuabili.
E poi l'Italia deve per prima cosa rispettare se stessa e non lasciarsi governare dagli isterismi, dai razzismi e dalle ipocrisie europee .. e magari ne riparleremo alla prossima tragedia.



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