martedì 5 maggio 2015

6 maggio 1976. Quel giorno il Friuli crollò

6 maggio 1976 .. Terremoto del Friuli. Quasi mille morti, oltre 100 mila sfollati, coinvolti 600 mila abitanti (il 60% della popolazione), 45 comuni completamente distrutti e 52 gravemente danneggiati e molti altri con danni rilevanti.

La straordinaria solidarietà ricevuta da ogni parte del mondo, agli alpini, ai soccorritori, ai volontari giunti qui da ogni dove; alla gente friulana che, seppur colpita, comunque aiutava chi aveva più bisogno, penso a quell'estate iniziata in anticipo alle ore 9 di sera di quel 6 maggio, poi un continuo tremare della terra, un tremore praticamente quotidiano, penso a quell'estate poi finita il 15 di settembre con una scossa ancora più forte, ma "per fortuna" (dicono) più breve, quel poco che era rimasto in piedi crollò del tutto. Non crollò la tenacia e la speranza dei friulani che seppero reagire come in fondo dovrebbero fare tutti quelli che, anche individualmente, subiscono un evento negativo o tragico .. (testimonianza)

Il terremoto del Friuli è un esempio davvero unico per la sua straordinaria ricostruzione che fu conclusa in soli 10 anni. I paesi, i centri storici, le case, e le fabbriche furono ricostruiti esattamente dov'erano .. e il Friuli, da quelle macerie, rinacque più bello e più forte di prima. Dall'esempio del Friuli nacque la moderna "Protezione Civile".


Intorno a noi tutto era buio, ma ricordo la luce della Luna e ricordo l'odore dell'aria come di un fiammifero acceso.

Era il 6 maggio
da un racconto di c'era
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Servizio TG2 dell'epoca (di Gianni Minà)







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