lunedì 22 dicembre 2014

Nigeria, nuovo massacro di massa

Una delle scuole prese di mira dagli integralisti di Boko Haram
"Lo sterminio di massa è un dovere", una giustificazione aberrante per un massacro che diventa l'occasione della più macabra delle propagande.

Un nuovo video diffuso dal gruppo terroristico Boko Haram mostra decine (forse un centinaio) di corpi ammassati per terra in un dormitorio nella città di Bama (nell'estremo nord-est del paese). Tutti uccisi a sangue freddo dai terroristi armati di fucili.

Come ha spiegato nel video uno dei carnefici, sono tutti stati uccisi perché infedeli. Immagini aberranti accompagnate da affermazioni inquietanti "Non ci fermeremo finché il pavimento non sarà diventato rosso per il sangue degli infedeli".  E proprio nel video si vede che sul pavimento sono ammassati così tanti corpi che gli assassini stessi hanno difficoltà a spostarsi verso le persone che sono ancora in vita per ucciderle.

Lo scenario del video sembra essere una scuola, in un dormitorio dotato di letti a castello. L'aberrante registrazione è stata inviata ai giornalisti e fotografa un massacro simile a quello avvenuto nei giorni scorsi nella cittadina di Gusmuri dove sono stati rinchiusi nelle scuole e uccisi molti anziani e sequestrate 185 persone tra donne e bambini.

Strage di Boko Haram nel
Nord-Est della Nigeria
"Da adesso omicidi, stermini, distruzione e bombe saranno il nostro dovere religioso in tutti i posti dove arriviamo". I militanti del gruppo islamista Boko Haram avevano avvertito i residenti di villaggi e città che fanno parte del territorio nel loro autoproclamato "Califfato" che avrebbero lasciato libero chiunque fosse intenzionato a vivere pacificamente ma, a quanto pare, non è così e le vittime innocenti si moltiplicano di giorno in giorno.
(Fonte Il Messaggero)

Un inferno di dolore dai bassifondi della storia dove la ferocia è all'ordine del giorno.

Dal Video sono state censurate le immagini più crude
(da il Messaggero)
- Vai al Video -

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Articolo curato da

Questo articolo fa parte della nostra Campagna Informativa per dire No alle persecuzioni dei Cristiani in Nigeria e nel Mondo


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