martedì 17 giugno 2014

Studentesse nigeriane rapite. Troppe cose non convincono

A distanza di due mesi dal rapimento delle studentesse in Nigeria risulta a tutti chiaro il fallimento del governo federale nigeriano, delle autorità locali dello Stato di Borno (luogo del rapimento) e anche dell'esercito.

Il clamore internazionale suscitato nei giorni immediatamente successivi e l'aiuto offerto alla Nigeria da grandi potenze straniere, dall'ONU, dall'Europa, ecc.. hanno chiaramente messo in imbarazzo le massime autorità del paese africano che nulla hanno fatto e nulla stanno facendo di realmente concreto per cercare le ragazze che Boko Haram ha rapito quel 15 aprile a Chibok.


Chibok, luogo del rapimento
delle ragazze
Anzi, a nostro avviso, il Governo Federale nigeriano e lo stesso esercito NON stanno nemmeno ora collaborando con gli altri governi che hanno portato e stanno portando mezzi, uomini e aerei per cercare i covi degli integralisti islamici. È triste, per esempio, sapere che gli Stati Uniti con i loro 80 uomini devono chiedere supporto logistico al vicino Ciad, anziché essere supportati direttamente sul suolo nigeriano.

Ma in generale nulla trapela di come sono utilizzati i vari aiuti stranieri (i francesi, gli inglesi, le Nazioni Unite, l'Europa, la Cina, perfino l'Australia che ha messo a disposizioni 200 uomini addestrati, e così via).

Nei giorni immediatamente successivi (17 aprile) ci hanno raccontato che le ragazze erano state ritrovate, ma non era vero.

Il 5 maggio per ordine della "first lady" nigeriana, la leader delle mamme rapite che aveva dato il via alle manifestazioni, è stata trattenuta per poi essere rilasciata solo dopo diverse ore. Aveva osato dire, testuali parole "Ci hanno mentito e stanno continuando a farlo. Ci hanno detto che avrebbero trovato le nostre figlie ma non stanno facendo nulla".

Il 27 maggio viene annunciata la scoperta del luogo dove sarebbero state nascoste le ragazze, ma non era vero .. e non è vero (purtroppo).


In questi ultimi giorni si scopre che le varie autorità locali, a partire da quelle della capitale Abuja, stanno vietando tutte le manifestazioni di protesta a sostegno delle studentesse spiegando che la decisione è stata presa per "ragioni di sicurezza" - leggi - È del tutto evidente il fastidio mediatico e il banale tentativo delle autorità di smorzare la pressione internazionale sulla vicenda.


Il tutto sula pelle di queste ragazzine bambine che, se è vero che sono state rapite da integralisti islamici, è altrettanto vero che chi le dovrebbe difendere a tutti i costi (il governo nigeriano) le ha invece abbandonate. Carne da macello, solo un numero da sacrificare alla corruzione dell'esercito e alla mala-politica nigeriana. Il valore sul mercato del sesso di una di queste bambine è di 10-12 dollari, sono figlie di contadini e quindi non valgono nulla.

Si scopre poi che molti ufficiali dell'esercito nigeriano erano sul libro paga di Boko Haram, ci stiamo chiedendo che fine hanno fatto questi "alti ufficiali" dell'esercito corrotti (magari saranno ancora in carica).

Boko Haram è dal 2009 che uccide e massacra i cristiani, e noi stessi, dalle nostre pagine facebook, dal nostro sito internet, dal nostro blog e con i nostri articoli, è almeno da due anni che denunciamo l'integralismo islamico nigeriano e le sue "nefandezze" contro i cristiani .. e in questi anni il governo federale nigeriano ha lasciato crescere e prosperare queste atrocità nel Nord della Nigeria.

In questo contesto deprimente Boko Haram continua ad uccidere "indisturbato", e adesso non uccide solo i cristiani ma uccide tutti, anche i mussulmani moderati. Più di mille i morti in diversi attacchi e attentati solo a partire dal giorno del rapimento delle studentesse. Oltre duemila solo dall'inizio dell'anno.

Ma chi sono i Boko Haram, un gruppo integralista islamico, clandestino, fondato nel 2002 con l'obiettivo di sradicare la cultura secolare dell'occidente e creare uno stato islamico nel nord della Nigeria e imporre la legge coranica (la Sharìa). "La cultura occidentale è peccato", questa è la traduzione in lingua "hausa" di Boko Haram.

Fino al 2009 erano semplicemente un gruppo di fanatici, ma poi hanno iniziato a colpire obiettivi cristiani negli stati del nord della Nigeria con stragi e uccisioni indiscriminate nelle Chiese, nelle scuole e nei Campus Universitari. Negli anni successivi hanno sempre di più intensificato i loro attacchi, fino a fare delle vere e proprie incursioni in villaggi, incendiando e distruggendo case e strutture militari, fin all'escalation attuale culminata con il rapimento delle studentesse che ha dato loro notorietà internazionale.

In cinque anni hanno ucciso in Nigeria più di 10.000 civili, donne, bambini e semplici cittadini. Solo nel 2014 sono già più di 2.000 le persone uccise a causa dei loro attacchi e dei loro attentati - leggi di più -

È molto difficile che le 273 ragazze rapite (questo è il numero ufficiale, ma chissà se è vero) siano trattenute insieme nello stesso luogo, è molto più probabile che ormai a distanza di oltre due mesi, le abbiano almeno in parte disperse, vendute a fine di sfruttamento sessuale o per matrimoni forzati, come lo stesso leader integralista, Abubakar Shekau, aveva annunciato nel video del 5 maggio scorso .. "Ho preso le vostre figlie per farne delle schiave" - guarda video -

Esprimiamo tutta la nostra indignazione per questa situazione di stallo che il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha contribuito a creare nonostante la collaborazione offerta al suo governo praticamente da tutto il mondo.

E sullo sfondo le elezioni presidenziali in Nigeria previste per il 2015.
È scontro aperto tra l'elite del nord (mussulmana) e l'elite del sud (cristiana) che alle prossime elezioni si contenderanno il dominio sul paese.

La morte all'inizio di giugno dell'emiro di Kano, Abdullah Ado Bayero, una delle più importanti e influenti autorità religiose del paese nella città più importante del nord Nigeria ha creato non pochi problemi al presidente Goodluck Jonathan. Infatti al suo posto è stato nominato Sanusi Lamido Sanusi, ex governatore della Banca centrale nigeriana, ma sospeso dallo stesso presidente Jonathan lo scorso febbraio per "imprudenza finanziaria".

In realtà tra i due è in corso uno scontro senza esclusione di colpi. Lamido è il rappresentante del Nord, di religione mussulmana, Jonathan è invece il rappresentante del Sud, di religione cristiana. Lo scontro politico tra i due è finalizzato all'egemonia contrapposte delle lobby economiche del nord e del sud, strutturale per affrontare le prossime elezioni presidenziali da una posizione di vantaggio.

La corruzione della compagnia petrolifera nazionale, la "Nigeria National Petroleum Corporation", NNPC, già fallita nel 2010, ma poi salvata con soldi cinesi e con quelli delle stesse compagnie straniere che estraggono il petrolio nigeriano nel Delta del Niger (disastro del Delta del Niger, foto).

Sanusi Lamido aveva riferito in senato di una perdita stimata di 20 miliardi di dollari di proventi del petrolio solo tra il gennaio 2012 e luglio 2013 attribuite alla corruzione. Lamido aveva parlato di un vero e proprio sistema per sottrarre risorse allo stato e alla popolazione.

Dopo quelle parole, Lamido era stato silurato dal ruolo di governatore della Banca Cenrale. Ora però è finito in un posto di potere che per il governo federale di Goodluck Jonathan è ancora più pericoloso. La sua nomina non sarà senza conseguenze, e si parla già di scontri a Kano tra i sostenitori e i contrari alla nomina di Lamido alla carica di emiro della città.

Non serve ricordare che tutto questo accade mentre nel nord della Nigeria Boko Haram agisce indisturbato e ha ancora nelle sue mani le quasi trecento studentesse bambine.

I cinque fatti che non tornano sul rapimento delle quasi 300 studentesse.
  • Perché l'esercito non ha protetto le ragazze?
  • Perché il governo non le ha cercate?
  • Perché non si sottolinea che sono in maggioranza cristiane e che le poche che sono riuscite a fuggire sono quasi solo mussulmane?
A oltre due mesi di distanza non si sa nulla di loro, né dove siano, né quante siano esattamente. Nel flusso di notizie contrastanti che sono uscite sui giornali, l'unica certezza è che il governo di Goodluck Jonathan, insieme all'esercito non ha fatto niente, o quasi, per ritrovarle.


Ecco i cinque punti che in questa storia dolorosa non tornano:

  1. Dopo che Boko Haram ha attaccato un istituto della città di Buni Yadi lo scorso 25 febbraio, decine di scuole sono state chiuse nel Nord-Est della Nigeria e a guardia delle poche rimaste aperte è stato disimpegnato un manipolo di soldati. Perché le ragazze, al momento del rapimento, dormivano sole nel dormitorio? Perché il grosso dell'esercito era tornato nella base di Maiduguri anche se ore prima venivano segnalati movimenti di Boko Haram verso Chibok?
  2. Lo scontro a fuoco tra i pochi soldati a difesa della scuola e i terroristi è durato un'ora. Tra l'uccisione dei soldati e l'effettivo rapimento delle studentesse sono passate cinque ore. Perché nel frattempo non sono arrivati i rinforzi?
  3. Due giorni dopo il rapimento delle giovani l'esercito, che già aveva sottostimato erroneamente il numero delle ragazze rapite rispetto ai primi dati rilasciati, ha assicurato di averne liberate la maggior parte. "Solo otto ragazze sono ancora nelle mani di Boko Haram" avevano dichiarato i responsabili delle forze armate - leggi - Solo successivamente si è scoperto, grazie alle testimonianze dei familiari delle vittime che era tutto falso, e che l'esercito non aveva nemmeno provato a cercarle. Perché gli alti ufficiali hanno mentito rallentando di fatto le ricerche, invece che perlustrare la foresta di Sambisa (circa 60 km. quadrati) dove le ragazze sono state certamente portate?
  4. Come anche affermato dalla Christian Association of Nigeria (CAN), probabilmente il vero motivo per cui Boko Haram ha attaccato proprio Chibok è che il 90% della cittadina è di religione cristiana. CAN ha reso noto il nome di 180 ragazze rapite, il 90% delle quali è di fede cristiana, e solo il restante 10% è di fede mussulmana. Per di più, a quanto pare, la maggior parte delle ragazze che sono riuscite a fuggire (o liberate) sono di fede islamica. Perché nessuno sottolinea questi dati?
  5. Perché il governo nigeriano ci ha messo 18 giorni prima di nominare una commissione che indagasse sui fatti?

Questo articolo fa parte della campagna informativa di Foundation for Africa contro Boko Haram e contro l'integralismo islamico in Nigeria, in Africa e nel Mondo.

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