giovedì 20 febbraio 2014

Allarme mafia nigeriana in Italia, le schiave sono sempre più giovani

Ragazze Nigeriane
Si calcola che nel 2013 la mafia nigeriana abbia fatto arrivare in Italia almeno mille donne nigeriane. Non arrivano solo attraverso i barconi che sbarcano a Lampedusa, ma arrivano anche utilizzando altre vie, una delle quali è l'aereo. Con documenti falsi si prende il volo Lagos-Amsterdam o Lagos-Bruxelles, oppure un'altra città dell'area "schengen", e poi in treno o con un viaggio in macchina si arriva in Italia.

Negli ultimi mesi le notizie che ci sono giunte testimoniano che in Itala c'è un crescente aumento di donne trafficate per fini sessuali, e non solo nigeriane. Un terzo delle donne nigeriane giunte in Italia sono minorenni, alcune delle quali non hanno nemmeno 14 anni.

È un fenomeno impossibile da quantificare dal punto di vista statistico, è solo possibile fare dei calcoli approssimativi in base alle testimonianze dirette di donne che vengono fermate dalle forze dell'ordine, o che chiedono la protezione sociale e di altre che vengono avviate ai CIE per l'espulsione.

Ragazze nigeriane portate in Italia da trafficanti di esseri umani. Provengono prevalentemente dalla regione di Benin City. Ormai sono le stesse ragazze che "chiedono" di partire, la voce si sparge e arriva a chi di dovere, ed ecco stabilito il contatto. A nulla servono i racconti di quelle che ritornano giù e che raccontano, le associazioni che mettono in guardia, a nulla serve internet e i contatti con amiche che, essendo già in Italia, raccontano. La voglia di partire è tanta, si pensa che le "tristi storie" che arrivano dall'Italia siano falsità, che non sia possibile.

E poi c'è l'ignoranza, la povertà, il degrado, il woodoo. La corruzione, le violenze di Boko Haram, l'inquinamento del Delta del Niger. Ormai abbiamo ripetuto migliaia di molte come queste ragazze vengono coinvolte, il primo contatto, il coinvolgimento dei genitori (magari con offerte di denaro), la firma del "patto" o la promessa (il rituale woodoo) ed infine sei completamente nelle mani della mafia e dei trafficanti di uomini.


Una volte che queste ragazze sono staccate dai genitori non c'è più modo per ritornare indietro, impossibile, ci sono ragazze che hanno potuto ricontattare la propria famiglia solo dopo molti mesi dalla partenza.

Una giornalista nigeriana è riuscita ad "entrare" in una di queste bande e questo è il suo racconto - leggi -


Litorale Domizio
Litorale Domizio, tra Napoli e Caserta. Le schiave nigeriane del sesso a 10 euro a prestazione. Si calcola che nel 2012 almeno 600 di queste ragazze siano state costrette a lavorare su quella strada. Una zona dove la camorra (clan dei casalesi) è di casa e dove la mafia nigeriana si è accordata per poter "lavorare" e allo stesso tempo ottenere protezione.

La camorra si occupa della logistica, offre alloggi, appartamenti sicuri e la "protezione sulla strada", mentre la mafia nigeria si occupa della "carne umana", le ragazze. 
- Il nostro articolo -

A Palermo la situazione è molto simile. Il connubio tra la mafia nigeriana e quella siciliana è evidente e sotto gli occhi di tutti. I dati diffusi dal coordinamento anti-tratta "Favour e Loveth" parlano chiaro, le nuove schiave del sesso a Palermo sono rumene, albanesi, eritree, nigeriane. Almeno la metà di queste sono nigeriane, ovvero un numero intorno ai 500, altre 200 sarebbero rumene. Il 60% delle ragazze sono minorenni.

Ma non solo straniere, è purtroppo un dato di fatto che anche ragazze italiane e palermitane cadono nelle mani della criminalità organizzata per lasciarsi "sfruttare" - leggi -

Piemonte, da Asti a Torino. Sempre più giovani, quasi tutte nigeriane, di notte in città di giorno nelle statali alle periferie delle città. La denuncia è dell'associazione Piam Onlus.

La rotta balcanica. Arrivano dalla Romania e ed è per numero quello più importante, dopo quello nigeriano. Ragazzine sempre più giovani reclutate nelle zone povere o nelle periferie, vengono in Italia con la promessa di un lavoro come domestica, o collaboratrice domestica.

A differenza delle nigeriane che fin dalla loro partenza (in Nigeria) e fino al loro arrivo in Italia sono sempre sotto il controllo della mafia nigeriana, le ragazze rumene invece vengono "vendute" durante il viaggio a diversi gruppi, passando dalla malavita rumena, a gruppi armati della Bosnia legati all'ex-dittatore Milosevich, per poi passare in Albania dove la mafia locale le fa arrivare in Italia.

Durante il viaggio e durante questi passaggi di mano le ragazze subiscono ogni sorta di violenza. Sotto la pelle di alcune di loro sono stati ritrovati dei microchip, impiantati per tenerle sotto controllo ed evitare che scappino - il nostro articolo dettagliato -

Una volta in Italia le ragazze rumene vengono rivendute, singolarmente, o al massimo in coppia, di nuovo ad altri rumeni residenti regolarmente in Italia che le sfruttano in vari modi, facendole prostituire in appartamenti, negli hotel a ore, in strada, nei locali notturni.


Ancona. Scoperto ultimamente un nuovo modo per sfruttare queste ragazze rumene. In pieno giorno e in centro città, nei parcheggi dei supermercati o in luoghi appartati le ragazzine, in cambio di qualche euro, adescano persone anziane, e si lasciano "palpeggiare" nelle parti intime. Il tutto sotto il controllo dei loro sfruttatori che, facendo finta di mendicare, le guardano a vista - leggi -

Il contrasto ai trafficanti di "schiave" in Italia, poco si fa, è difficile .. una "legge razzista" non permette la distinzione tra "schiavi" e "schiavisti", i pochi risultati ottenuti sono solo quelli di ragazze "coraggiose" che raccontano la loro odissea .. Roma .. Palermo ..

Questo articolo fa parte della nostra campagna di sensibilizzazione contro la tratta e la mafia nigeriana e tutti i trafficanti di esseri umani.



Articolo curato da


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