giovedì 19 dicembre 2013

Nada, la sposa bambina che si ribella ai genitori.


Nada Al-Ahdal
Il coraggio di Nada per evitare il matrimonio combinato. Aveva 10 anni quando i genitori decisero di darla in sposa ad un ricco signore yemenita che vive in Arabia Saudita. Lei si è opposta con tutte le sue forze, chiedendo aiuto ad uno zio. Ora che è al sicuro, attraverso Youtube, lancia la sua battaglia contro i genitori che costringono i figli ad accettare matrimoni combinati.

Yemen: Nada Al-Ahdal, 11 anni e una promessa di matrimonio alle spalle. Una decisione che l'ha costretta a prendere una decisione dura per una bambina della sua età, scappare dalla sua famiglia che l'ha venduta a un uomo molto più grande di lei.

Nada racconta la sua storia si un video postato su YouTube che in poche ore ha girato il mondo. Parla in modo chiaro, deciso, maturo, tanto da sembrare un'attrice. Mi piace immaginare che lo sia. Mi piace immaginare che il suo racconto sia una semplice denuncia di una realtà che purtroppo esiste davvero, ma che non vorresti mai possa concretizzarsi negli occhi di una bambina innocente.

Con molta consapevolezza, nel suo appello, Nada spiega che preferirebbe morire piuttosto che sposarsi alla sue tenera età ed essere condannata ad una vita non desiderata, ad un rapporto imposto.

"Mi rivolgo alle bambine nel mondo arabo
perché sappiano difendere la loro infanzia".
Queste le sue toccanti parole: "Voglio realizzare i miei sogni. Mia zia è stata costretta a sposarsi a 13 anni e quando non ce l'ha fatta più, a 14 anni, si è cosparsa di benzina e si è data fuoco. Io voglio andare a scuola, avere una vita. Non voglio saperne nulla di un matrimonio ora. Voglio dire a tutti i genitori: Non uccidete i nostri sogni. Se mi fossi sposata non avrei avuto nessuna vita, nessuna istruzione. Possibile che non hanno alcuna compassione? Cosa abbiamo fatto noi bambini per meritarci questo? Che fine ha fatto l'innocenza dell'infanzia?

Preferirei morire piuttosto che sposarmi. Io sono riuscita a risolvere il mio problema. Ma tante bambine non ce la fanno e potrebbero morire o suicidarsi. Alcune bambine si sono gettate in mare e sono morte. Questo non è normale. I miei genitori hanno minacciato di uccidermi se fossi tornata da mio zio".

Una cosa voglio dire alla mia famiglia:
"Credetemi, con voi ho chiuso. Avete distrutto i miei sogni".



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