martedì 31 gennaio 2012

Spose Bambine, un problema odioso radicato in molte culture.


INDIA. Bambine di otto anni, con lo sguardo, la spontaneità, la voglia di giocare di qualsiasi coetanea. Solo che loro sono diverse, sono delle "baby spose".
L’India ha scoperto di avere un altro primato negativo per quanto riguarda i diritti delle donne. Il subcontinente è infatti agli ultimi posti, superato solo da Mali, Bangladesh, Nepal e Burkina Faso, per la percentuale di ragazze che si sposano prima dei diciotto anni. Il 47 per cento delle giovani che oggi hanno tra i 20 e i 24 anni si è infatti sposato ancora minorenne.
E se per colmo di sfortuna muore il marito: così, come prescrivono i rigidissimi rituali religiosi indù, le piccole bambine sono costrette a lasciare la famiglia, per essere segregate nelle "casa delle vedove". Una sorta di lager dove, tra amicizie, umanità dolente, prostituzione occulta, divieti di ogni genere, perdono la loro innocenza e la loro voglia di vivere.
Nell'immenso subcontinente indiano ci sono 34 milioni di vedove, e almeno 12 milioni vivono nelle "case". E non solo in quel paese: secondo Amnesty International, ogni anno nel mondo ci sono 80 milioni di matrimoni con spose bambine.

ARABIA SAUDITA. Niente più spose bambine, niente più fanciulle costrette a matrimoni forzati con uomini che per età potrebbero essere loro padri, se non addirittura nonni. Va in questa direzione l’annuncio del ministero della Giustizia dell’Arabia Saudita, che ha annunciato che sta studiando una legge per porre un’età minima per le ragazze da marito .. (leggi l'articolo) ..

NEL MONDO. in Pakistan la percentuale di spose bambine è del 24 per cento, e in Paesi come il Sudan, la Nigeria e l’Afghanistan la percentuale è, rispettivamente del 34, 39 e 43 per cento. Tra i virtuosi ci sono Mongolia e Sri Lanka, con il 9 e 12 per cento dei matrimoni tra minorenni.
La ricerca è stata condotta dal Population Reference Bureau di Washington, che ha sottolineato come questa percentuale sia più alta rispetto alla media dell’area, l’Asia centro-meridionale, che arriva al 45 per cento.
La media in Africa è invece solo del 34 per cento, secondo i ricercatori grazie alla struttura matriarcale di molte tribù. Nel caso dell’India il numero alto è invece dovuto alla paura dei genitori che le ragazze intraprendano relazioni sentimentali, con la conseguenza magari di una gravidanza fuori dal matrimonio. Sono infatti le ragazze che interrompono gli studi a essere il maggior bersaglio di questa pratica.


ITALIA. In Italia i minorenni non possono sposarsi. Esiste però una deroga. Per "gravi motivi", dai 16 anni in poi il tribunale per i minori può autorizzare le nozze. Il Centro di documentazione per l’infanzia registra da anni questi casi: nel 1994 erano 1.173, poi sono via via diminuiti, fino ai 209 del 2006 e i 156 del 2007 (ultimo dato disponibile). La Campania è la regione in cui ne avvengono di più, 77. Per la maggior parte si tratta di matrimoni tra stranieri, con in testa le comunità di immigrati da Pakistan, India e Marocco.

Questi numeri descrivono però solo l’aspetto legale, che secondo gli esperti è minimo rispetto a tutti i legami imposti all’interno delle famiglie, a volte suggellati con un rito in qualche moschea, più spesso con unioni celebrate nei Paesi d’origine. Le seconde generazioni delle ragazze sono e saranno una vera emergenza, se non si interviene con politiche più incisive, i contrasti tra l’idea di famiglia imposta dai genitori e il modello delle adolescenti diventerà inconciliabile.


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