sabato 29 ottobre 2011

L'amicizia è un dono prezioso e nel mio Cuore ci sarà sempre posto per un nuovo amico.


Sono cresciuta in un Paese povero
dove il Sole incendia l'anima e il corpo.
Volevo la Libertà in un Mondo Libero,
ma ho trovato la schiavitù.
Per troppi anni ho vissuto
nelle stanze senza Sole dove
anche l'anima ti fa sentire "sporca"
per quello che sei costretta a fare.
Un giorno raccontai al mondo
e tutto il mondo ebbe pietà di me
ma nessuno riuscì a salvarmi.
Nel buio ho trovato la mia Luce,
la Speranza, colei che illumina
la Strada della Vita.
Ti Voglio Bene Stella del mio Cielo,
sei la Luce che soffierò nel tuo Cuore.
Nulla di che, volevo solo dirti

GRAZIE
semplicemente
Grazie per la tua Amicizia.

brano tratto da
"Le Gocce di Chantal"

Ti chiedo perdono se non sono riuscita a farti sognare, ma il Signore mi ha voluta accanto a se così presto. Non piangere, devi continuare a "Sognare", perché questa pagina non morirà mai, ma tu devi aiutarmi a farla vivere.
Ti posso solo regalare il mio amore.

Scarborough Fair (Canticle)

La Fiera
Durante il periodo medievale la località marittima di Scarborough era un importante punto di riferimento per i commercianti provenienti da tutto il Regno Unito. La cittadina era sede di un'esposizione commerciale che aveva inizio il 15 agosto e durava quarantacinque giorni, un periodo eccezionalmente lungo per una fiera, a quei tempi. I mercanti giungevano da ogni parte dell'Europa: Inghilterra, Norvegia, Danimarca, il Baltico e Impero bizantino. La fiera di Scarborough nacque da uno statuto approvato dal re Enrico III d'Inghilterra il 22 gennaio 1253. Il documento, che conferì a Scarborough numerosi privilegi, stabiliva che i cittadini e i loro eredi avrebbero potuto tenere una fiera all'interno delle mura del paese; fiera che sarebbe iniziata con la Festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria e avrebbe avuto termine con la Festa di San Michael. Secondo il moderno calendario romano cattolico, le date corrispondevano al 15 agosto e al 29 settembre. Questa manifestazione attirò non solo commercianti: essi necessitavano di un luogo dove potersi rifocillare e amavano essere intrattenuti con giochi. Pertanto la fiera era affollata da compratori, venditori e i cosiddetti cercatori di divertimento. I prezzi erano stabiliti dalla regola dai e prendi, e i beni venivano scambiati con la regola del baratto. Testimonianze mostrano che dal 1383 il successo di Scarborough era destinato a crollare.

Nei primi anni del XVII secolo la concorrenza dei mercati e dalle fiere delle città vicine e la tassazione sempre più opprimente furono un duro colpo per la fiera, tanto che alla fine dovette essere abolita. Il mercato si riprese nuovamente nel XVIII secolo, ma a causa dell'accesa concorrenza, Scarborough Fair si spense definitivamente nel 1788. La tradizionale Scarborough Fair non esiste oggigiorno, sebbene si svolgano ancora alcune celebrazioni durante il mese di settembre per ricordare l'evento originale. Nel luglio 2006 Scarborough Fair fu testimone delle Medieval Jousting Competions, finanziate attraverso il patrimonio reale, in aggiunta alle usuali attrazioni.

La ballata

La canzone narra la storia di un giovine che invita il lettore a domandare alla sua amata di svolgere per lui una serie di imprese impossibili; solo quando ella avesse portato a termine il compito sarebbe stata libera. Una delle immagini più famose è quella della donna che si vede costretta a preparare per lui una camicia senza poter usare ago e filo e quindi lavarla in un pozzo privo di acqua. Spesso la canzone è cantata come un duetto nel quale a sua volta la donna pretende dal suo amante una serie di prove e solo quando il ragazzo avrà finito potrà avere la sua camicia senza cuciture. Nonostante le versioni della ballata conosciuta come Scarborough Fair si limitano a raccontare la storia di questi improbabili accordi, sono state avanzate molte ipotesi riguardanti il suo significato. Una di esse riconosce la "sofferenza dovuta alla Peste" come fulcro di tutta la vicenda. Infatti, Scarborough Fair sembra derivare da una ballata scozzese più antica (ed ora sconosciuta) intitolata Il cavaliere elfo (The Elfin Knight), che si fa risalire al 1670, ma potrebbe essere addirittura anteriore. La ballata tratta di un elfo che minaccia una donna di diventare il suo amante a meno che lei non compia una durissima prova (For thou must shape a sark to me / Without any cut or heme, quoth he); ella risponde per le rime, con la sua lista di compiti da portare a termine. Da quando iniziò a diffondersi, la canzone fu adattata, modificata, e riscritta al punto che nel XVIII secolo esistevano dozzine di versioni diverse, nonostante solo un numero molto esiguo di queste siano cantate oggi. I riferimenti a Scarborough Fair e il ritornello parsley, sage, rosemary and thyme, si riferiscono ad alcune versioni del XIX secolo. Il ritornello in particolare richiama alcune immagini e addirittura sembra essere tratto dalla ballata Riddles Wisely Expounded.

Numerose versioni della canzone sono state incise o eseguite da artisti di musica pop e rock, la più celebre delle quali è probabilmente quella di Simon & Garfunkel del 1964.

In Italia la ballata è stata pubblicata da Angelo Branduardi nell'album Futuro Antico I del 1996. In questo album Angelo Branduardi parte alla scoperta di musiche medievali nell'ambito sia del sacro che del profano. I brani sono suonati con l'ensemble musicale Chominciamento di gioia, il tutto è diretto ed orchestrato con la collaborazione di Renato Serio.


Scarborough Fair - Angelo Branduardi (1996)

Scarborough Fair (Canticle) - Simon and Garfunkel (1964)

Scarborough Fair - Altre Versioni


Anni '80

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martedì 25 ottobre 2011

La mafia nigeriana tra woodoo e computer

Donne e ragazze africane (foto Ansa)
.. Il traffico di esseri umani rappresenta il primo collettore di ricavi illegali da destinare al più lucroso traffico degli stupefacenti. Nella tratta, collegata al racket della prostituzione ed allo sfruttamento della manodopera in nero, i sodalizi nigeriani hanno raggiunto elevati standard organizzativi e gestionali, curando interamente ogni fase, dal "reclutamento" in patria (ingaggio per debito) alla fornitura di documenti falsi per l’espatrio, dal trasferimento nei Paesi di arrivo per tappe successive, sino allo smistamento nei vari settori di impiego illecito. La maggior parte delle vittime proviene dagli Stati del sud (soprattutto Edo) , ma anche Delta e Lagos), è di etnia Bini, ha un diploma secondario ed è di religione cristiana (pentecostale, cattolica, anglicana).

Nel traffico i cittadini dello Stato di Edo (Benin City) monopolizzano la tratta verso i Paesi Schengen, gli Yoruba e gli Igbo, invece, preferiscono Gran Bretagna ed Usa. 

Le principali rotte per il trasferimento in Italia delle clandestine si sviluppano per via aerea - diretta od in tratte successive - oppure via terra, attraverso una serie di soste effettuate in vari Stati africani - in attesa si verifichino le condizioni di sicurezza necessarie alla prosecuzione del viaggio - fino all’attraversamento del Sahara con successivo arrivo in Algeria, Libia o in Marocco. 
Da questi Paesi, via mare, raggiungono la Spagna o direttamente l’Italia.
I viaggi via terra sono compiuti in jeep, condotte da autisti arabi che trasportano una ventina di passeggeri per volta, e possono durare da 2/8 mesi fino a due anni. La tratta via mare, con partenza dalle coste marocchine (per la Spagna) o con partenza dalla Libia (per l'Italia), avviene in modo precario su piccoli scafi che trasportano gruppi di 20 o più persone ...

Gueriglieri del Delta del Niger (foto Ansa)
Questa è una parte dell'articolo scritto nella rivista italiana di Intelligence "GNOSIS". Negli ultimi anni la mafia nigeriana in Italia si è rafforzata.
Al punto in cui siamo abbiamo solo raggiunto la consapevolezza di questo fenomeno. Ciò che si fa a livello di "volontariato" sia in Italia che direttamemente in Nigeria è poca cosa rispetto alla complessità del fenomeno.
In Nigeria c'è un altissimo tasso di corruzione (come per esempio rilasciare passaporti o documenti "falsi", tanto è vero che chiunque, con circa mille dollari, può ottenere un passaporto con un nome diverso dal suo, basta solo conoscere le persone giuste) .. mentre in Italia c'è una legge "iniqua" che non pensa alle persone e alle loro sofferenze, ma li rinchiude nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione). Tutto ciò significa che non esiste una vera collaborazione tra Stati, che è quello che servirebbe davvero .. e intanto la mafia fa affari e prospera anche sulla pelle di tante ragazze che rincorrono un sogno.

Per leggere l'articolo sulla rivista GNOSIS
(si consiglia la lettura perché è davvero completo e pieno di riferimenti)

Altri Articoli
La Storia di Joy
La Storia di Lilian
  
La mafia nigeriana in Italia. Indagini sulla condizione delle donne africane coinvolte in una rete criminalità organizzata, la prostituzione e traffico di esseri umani.

La pagina di Maris e altri articoli
Libri e documenti

Articoli di Cronaca italiana recente relativi all'argomento
La Spezia: botte e riti woodoo. Arrestata una madame latitante dal 2007
Pescara, ragazze costrette a prostituirsi soggiogate da riti woodoo
Napoli: blitz contro la mafia nigeriana, riti e torture per entrare nei "Black Axe"
Fotogallery
Varese: minacce e riti woodo per far prostituire ragazze nigeriane, arrestata una "madame"

Sono episodi realmente accaduti in Italia in questi ultimi giorni, a dimostrazione di quanto sia radicato e capillare il problema della tratta a scopo sessuale, e sono solo alcuni degli articoli volutamente selezionati perché trattano della "mafia nigeriana", ma il problema del racket della prostituzione non riguarda solo la Nigeria, riguarda anche molti paesi dell'est europeo (per esempio Moldavia, Romania, Ucraina), l'Albania, il sud america (in particolare la Colombia) .. e questo è solo quello che viene "scoperto" e raggiunge le pagine dei giornali.
Si calcola che in questo momento in Italia ci siano circa 30 mila ragazze (solo nigeriane) vittime dello sfruttamento sessuale.

venerdì 21 ottobre 2011

The House of The Rising Sun

The House of the Rising Sun è una canzone folk americana. Il testo ha come argomento una vita sfortunata ed è ambientata a New Orleans. L'esecuzione della canzone da parte del gruppo inglese The Animals, nel 1964, è generalmente considerata la più famosa ed è stata la numero uno in classifica sia negli Stati Uniti, sia nel Regno Unito.

Il brano risale alla prima metà dell'ottocento e, al pari di molte altre classiche ballate folk, la paternità del testo di "The House of the Rising Sun", a volte chiamata "Rising Sun Blues", è dubbia. Lo studioso del folklore Alan Lomax, autore nel 1941 della raccolta di canzoni Our Singing Country, scriveva che la melodia era presa da una ballata tradizionale inglese (probabilmente Matty Groves risalente al seicento) ed il testo era stato scritto da Georgia Turner e Bert Martin, una coppia di abitanti del Kentucky. Altri studiosi propendono per ipotesi diverse, sebbene quella di Lomax sia generalmente considerata la più plausibile.
Del testo esistono due diverse versioni: una al maschile l'altra al femminile. La versione maschile è la più nota ed è quella riproposta dagli Animals. Tuttavia quasi tutti gli studiosi sono concordi nel ritenere il testo al femminile quello originario. Fra i musicisti che hanno riproposto questa versione spiccano Bob Dylan e Joan Baez.
L'espressione "House of the Rising Sun" è un eufemismo per indicare una casa chiusa, tuttavia non è noto se la casa descritta nel testo sia un luogo reale o fittizio. Tra le ipotesi più accreditate c'è quella che la vuole situata proprio a New Orleans: la notizia del suo abbattimento, avvenuto nel 2007, ha trovato spazio nelle pagine di qualche quotidiano statunitense.
La più antica incisione del brano a noi nota è quella, del 1933 eseguita da Clarence "Tom" Ashley che affermò di avere imparato il brano da suo nonno. Secondo alcuni una incisione più antica fu quella del bluesman Alger "Texas" Alexander del 1928 col titolo The Risin' Sun. Di tale incisione esistono oggi solo testimonianze indirette poiché non è oggi nota l'esistenza di nessuna copia del 78 giri. Non se ne conoscono dunque né il testo né melodia ed è dunque impossibile stabilire se si trattasse del medesimo brano.
Fu incisa in italiano con il titolo La casa del sole dai Los Marcellos Ferial e da Riki Maiocchi (che ha inciso anche un'altra versione dal titolo Non dite a mia madre): il testo, opera di Mogol e Vito Pallavicini, stravolge completamente il senso della canzone, trasformandola in una storia d'amore. Di recente questa versione è stata riarrangiata anche dai Pooh. Le cover di questo brano sono tra le più numerose della storia della musica leggera.


(Testo tradotto nella versione femminile)
C'è una casa a New Orleans
La chiamano "Il sole nascente"
Ed è stata la rovina per tante povere ragazze
Ed io, Dio mio, sono una di loro.
Se avessi ascoltato quello che mia madre diceva
Sarei a casa mia ora
Ma io ero folle, o Dio
E ho permesso che un vagabondo mi portasse fuori strada.
Vai e dì a mia sorella bambina
Di non fare quello che ho fatto io
Ma di evitare quella casa a New Orleans
Che chiamano "Il sole nascente".
Sto tornando a New Orleans
La mia corsa è quasi finita
Sto tornando per passare la mia vita
Sotto "Il sole nascente".


La casa del sole nascente è una casa di tolleranza di New Orleans, all'epoca di questa canzone (fine '800) il quartiere a luci rosse di New Orleans era il più esteso del mondo, una specie di città nella città. Veniva chiamata Storyville, dal nome del consigliere municipale Alderman Story che ne aveva promulgato la costituzione, e quelle case chiuse in quella città furono anche la culla di un nuovo genere musicale che avrebbe avuto una lunga storia: il Jazz. Storyville a New Orleans venna rasa al suolo alla fine di una ondata moralizzatrice iniziata nel 1917 e che ebbe fine due anni dopo con la distruzione completa di tutto il quartiere.

Il finale della canzone "The House of the Rising Sun" è amaro. La "sfortunata" ragazza deve ritornare nella casa del sole nascente, strada obbligata perché le donne che entravano nel giro delle case chiuse venivano registrate come prostitute dal sistema giudiziario e, sostanzialmente, non avevano più modo di uscirne. Probabilmente una metafora ironica tra il nome della casa e il destino delle sue abitanti.

The House of the Rising Sun (Playlist) Varie Versioni









sabato 8 ottobre 2011

Lilian è volata in cielo e ora sta danzando nei prati azzurri del cielo assieme agli Angeli.

Lilian
Le operatrici di On the Road hanno incontrato Lilian per la prima volta quasi due anni fa.  Al bordo di una strada tristemente famosa per lo sfruttamento della prostituzione, questa bellissima ragazza nigeriana poco più che ventenne ha chiesto loro aiuto: aveva dolori fortissimi e inspiegabili. Tanto forti da farle vincere la paura di rivolgersi ad una associazione come On the Road, tanto forti da convincerla a sfidare la volontà dei suoi sfruttatori  per lasciare che le nostre operatrici l’accompagnassero da un medico.

Non è stato facile garantirle l’accesso alle cure, ma dopo una dura battaglia legale ce l’abbiamo fatta. Da circa un mese Lilian è di nuovo in ospedale a Pescara e combatte una lotta impari contro un linfoma Non Hodgkin a grandi cellule B che non le sta dando tregua, che nonostante un autotrapianto di midollo continua a consumarla.
Lilian vorrebbe che la sua storia servisse a dimostrare che la solidarietà vince, che per chi fugge da situazioni di grave povertà in cerca di una chance, anche quando il destino si accanisce, una possibilità c’è. Ed è per questo che ha accettato di raccontare la sua storia in un documentario (“Schiavi” di Giuseppe Laganà) recentemente andato in onda su Rai Tre.

Ma soprattutto, oggi che sta così male, vorrebbe riabbracciare sua madre e avere il suo conforto nella fase più dura della malattia. Il nostro impegno con Lilian è professionale e umano: vorremmo continuare a garantirle l’assistenza che le abbiamo dato nell’ultimo anno e aiutarla a realizzare questi suoi desideri. Per riuscirci abbiamo bisogno di un sostegno concreto.

Vorremmo prima di tutto acquistare il biglietto aereo per far arrivare la mamma di Lilian e consentirle di rimanere il più a lungo possibile.  Vorremmo aiutare la famiglia di Lilian nel far fronte a tutte le spese necessarie in casi così drammatici.  E vorremmo che questa prima piccola raccolta potesse dare avvio alla costituzione di un Fondo che, come vuole Lilian, possa aiutare persone che sono rimaste vittime della tratta di esseri umani e schiavizzate da trafficanti senza scrupoli ad affrancarsi dallo sfruttamento.

Dolce Lilian ora che anche tu sei lassù dove "danzano" gli Angeli veglia su di noi e donaci la Speranza, la luce che illumina la strada della nostra vita.

Sono cresciuta in un Paese povero
dove il Sole incendia l'anima e il corpo.
Volevo la Libertà in un Mondo Libero,
ma ho trovato la schiavitù.
Per troppi anni ho vissuto
nelle stanze senza Sole dove
anche l'anima ti fa sentire "sporca"
per quello che sei costretta a fare.
Nel buio ho trovato la mia Luce,
la Speranza, colei che illumina
la Strada della Vita.
Ti Voglio Bene Stella del mio Cielo,
sei la Luce che soffierò nel tuo Cuore.

Le ragazze di Benin City (Video)

mercoledì 5 ottobre 2011

Eagles - Hotel California (1977)

Eagles (1977)
Il testo della canzone descrive l'Hotel California come una struttura di gran lusso dove .. you can check out any time you like but you can never leave .. vale a dire "puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai". Apparentemente la canzone narra la storia di un viaggiatore stanco che rimane intrappolato in un albergo terrificante, che all'inizio sembrava invitante e accogliente. La canzone generalmente è interpretata come un'allegoria dell'edonismo e dell'auto-distruzione dell'industria musicale della California del sud nella fine degli anni settanta; Don Henley l'ha definita "la nostra interpretazione della bella vita a Los Angeles" e in seguito ha replicato "è essenzialmente una canzone sull'oscura vulnerabilità del sogno americano, che è qualcosa che conosciamo bene".


Testo Tradotto
Su un'autostrada buia e deserta, con il vento fresco tra i capelli
un caldo profumo di colitas, si solleva nell'aria
più avanti in lontananza, vidi una luce scintillante
la mia testa divenne pesante e la mia vista si indebolì
dovetti fermarmi per la notte.
Lei stava sulla soglia
ed io udii il campanello d'allarme
mentre pensavo tra me
'potrebbe essere il paradiso o potrebbe essere l'inferno'
poi lei accese la candela e mi mostrò la strada
si udivano nelle voci nei corridoi
e credevo che dicessero....
Benvenuto all'Hotel California
un posto così amabile
un volto così amabile
ci sono tante camere all'Hotel California
in ogni momento dell'anno puoi trovarne una.
La sua mente è perversa, ha le curvature di una Mercedes
ha tanti bei ragazzi che chiama amici
danzano nel cortile, sudati per la dolce estate
alcuni danzano per ricordare, altri per dimenticare.
Chiamai il Capitano,
'Per favore, mi porti del vino',
lui disse 'non abbiamo quel tipo di bevanda dal 1969'
ed ancora quelle voci si facevano udire da lontano
ti svegliavano nel mezzo della notte
solo per sentirle sussurrare...
Benvenuto all'Hotel California
un posto così amabile
un volto così amabile
si stanno divertendo molto all'Hotel California
che bella sorpresa, ti porge le sue scuse.
Specchi sul soffitto
champagne rosato sul ghiaccio
e lei disse
'Noi siamo tutti prigionieri del nostro nuovo congegno'
e nella camera del padrone
si sono raccolti per il banchetto
lo trafiggono con i loro coltelli in acciaio
ma non possono uccidere la bestia.
L'ultima cosa che ricordo
è che stavo correndo verso la porta
cercai il passaggio che mi riportasse
indietro nel posto in cui ero prima
'Rilassati' disse l'uomo della notte
noi siamo programmati per ricevere
tu puoi lasciare l'albergo quando vuoi,
ma non potrai mai abbandonarci.

Hotel California
Eagles - Hotel California di MarisDavis

Anni '80 e dintorni..



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