domenica 5 giugno 2011

Quando ero nel Buio della tenebre

"Tu mi hai ridato la Luce della Speranza"
Era quasi la fine di Settembre del 2003, e quella "maledetta" estate era finalmente terminata. In quella malefica stanza di una delle tante cittadine che stanno intorno a Madrid, i miei "carcerieri" non avevano nessuna pietà di me, anche se stavo male, anche se ero l'ombra di me stessa e ormai magrissima, senza speranza e senza contatti con la mia famiglia ormai da più di un anno e mezzo, ma loro continuavano a tenermi "segregata" in quella stanza buia, dove ogni tanto arrivava qualche "cliente" a cui, anche se piangendo e piena di vergogna, dovevo soddisfare le sue "stronze" voglie di sesso.
Maris (foto 2011)
Pregavo, pregavo in continuazione, chiedevo a Dio di farmi morire, volevo davvero morire. Una domenica, proprio come oggi, dalla mia piccola televisione ho seguito la Santa Messa prima e poi l'Angelus del Papa. Ricordo che proprio in quel mese di settembre che si venne a sapere ufficialmente della malattia di Giovanni Paolo II.

Guardavo quel Papa che davanti a tantissime persone e addirittura in diretta televisiva, con la mano tremante e che pronunciava a "stento" parole bellissime. Quel fatto mi colpì e così da quel giorno indirizzai le mie preghiere direttamente a quel Papa "sofferente", vedevo in lui una "condivisione" del dolore. Passarono i giorni e così arrivò anche Ottobre.

Una notte da sola mi misi a piangere (come spesso capitava) come una bambina, ma per fortuna mi addormentai quasi subito così non ebbi troppi cattivi pensieri. Quella notte "sognai" quel Papa avvolto in una luce intensa, vestito di bianco .. e rivolgendosi a me nella mia lingua, l'inglese, mi disse: "Not have fear, never lose hope .. in a few days you will be free, and I will guide your footsteps forever". (Non avere paura e non perdere la speranza .. tra pochi giorni sarai libera, e io guiderò per sempre i tuoi passi).

Quando mi risvegliai era già mattino avanzato, stavo stranamente bene perché avevo dormito così profondamente come non mi capitava da tanto, ricordavo quel "sogno" così nitidamente che non lo dimenticai mai, ma a cui subito non diedi importanza.

Io continuavo a pregare, non ho mai pregato così tanto nella mia vita. Passarono forse due o tre giorni e la "madame" che mi teneva lì mi disse di raccogliere le mie cose (avevo solo una piccola valigia con pochi vestiti) perché dovevamo andare via, senza darmi nessuna spiegazione.

Io ho subito pensato "Oh mio Dio adesso mi portano da qualche cliente che fa qualche festino di m...", ma poi ragionai e pensai semplicemente che dovevamo cambiare casa o addirittura città.


Stazione di Atocha, Madrid
Arrivammo nei pressi della Stazione di "Atocha", una delle più grandi stazioni di Madrid e mi dissero: "Vattene, sei libera di andare dove vuoi, ma dimenticati di noi". Io non potevo credere ai miei occhi, dopo quattro anni ero finalmente tornata libera. Ero senza un tetto dove andare, magra e febbricitante, con solo una piccola valigia in mano, SENZA DOCUMENTI, con i pochi "euro" che ero riuscita nel tempo a nascondere ai miei carcerieri .. ma ero FELICE, ero finalmente LIBERA

Quel giorno e il giorno dopo ho dormito su una panchina della stazione. Atocha è un posto attraversato da tantissime persone .. finché un'amica nigeriana mi riconobbe e mi venne incontro chiedendomi come va. Così dal quel giorno mi diede ospitalità nella sua stanzetta presa in affitto da una famiglia di nigeriani ad Alcalà de Henares, cittadina a una trentina di km. da Madrid.

Era un palazzone di 10 piani in mezzo a tanti altri palazzi quasi tutti uguali, e quella stanzetta era proprio al piano terra.

Solo quando rimasi completamente sola mi tornò in mente quel "sogno", e allora ho iniziato a piangere a dirotto, ma questa volta erano lacrime di gioia.

Non ho mai pensato ad un "miracolo", né ho mai pensato che fosse semplicemente una coincidenza. Da quel giorno ho semplicemente creduto nella "forza" della preghiera, della Speranza, della Volontà e del Coraggio.

Da quel giorno ero "libera", ma ancora senza un futuro, e dovevo vivere della carità di un'amica "misericordiosa". Ma questa è un'altra storia.

I luoghi in cui si sono svolti i fatti


Maris
(Episodio autobiografico realmente accaduto)

Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II

Parlo di me .. Quando ero nell'oscurità una luce dal cielo illuminò il mio cuore e mi diede la forza .. era la SPERANZA

2 commenti:

  1. Voglio sintetizzare su quanto mi è proposto di commentare senza entrare dentro questa triste storia che non trova parole adatte ad esprimerne la gravità. Vorrei però analizzare alcuni tratti molto importanti. Spesso i sogni sono anteprime di ciò che vorremmo fosse realtà, o semplicemente espressioni di gioie o di paura; non è strano che tu abbia fatto quel sogno, era la necessità di uscire al più presto da quella orrenda situazione. La parte mistica sta nell'aver accostato quel desiderio dell'inconscio alla figura di Giovanni Paolo II. Orbene, la preghiera la fede servono ad accrescee il coraggio, non solamente ad ottenere "miracoli", su di essi nulla sappiamo e nulla ci è dato di sapere; ricordiamoci che l'intercessione è un fatto terreno, nel senso che tutti noi cerchiamo di aggrapparci a qualcosa quando ne abbiamo bisogno. MA L'UNICO INTERCESSORE TRA NOI E DIO E' GESU'! Difatti il suo avvento sulla terra segna un nuovo capitolo della GRANDE STORIA aprendo il mondo al nuovo testamento; LUI stesso dice: "Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". Questa frase certifica l'indiscussa e unica capacità ed esclusività nel poter fare qualcosa per noi. Cioè Dio chiude una fase e ne riapre un'altra, ma con una differenza, dare la possibilità all'uomo di sapere, capire, ed essere libero di scegliere e comportarsi. In quanto a Karol Wojtyla, la sua potenza stava nell'aver dato un volto nuovo alla Chiesa Cattolica Romana, trasmesso gioia, e proponendo speranza alla gente. Mio pensiero personale, se di miracoli dovo dire, ritengo che è stato quello un miracolo, aver avuto come Papa una persona speciale, e forse era già santo molto prima che gli uomini lo ergessero tale.
    Luciano.

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  2. Grazie per il tuo commento Luciano, un commento molto profondo. Posso solo aggiungere che io non sono Cattolica, anche se la mia Chiesa (Pentecostale) crede comunque nella supremazia del Papa. Quel Papa, Giovanni Paolo II, ha segnato la mia vita .. e non solo in quell'episodio, proprio perché (come hai detto anche tu) ha saputo dare un "volto umano" ad una Chiesa Cattolica fino all'ora troppo "ingessata" .. e come vedi su Lui io ho scritto molto anche prima di oggi.
    L'episodio che racconto è stato molto importante per me, non tanto il "Sogno", ma il fatto della mia "Liberazione". Non ho mai detto che fosse stato un "miracolo", e lo dico anche nell'articolo, ma mi piace pensare (ed è una pensiero solo intimo e personale) che l'aver "sognato" quel Papa è il segno che le mie preghiere incessanti di quei giorni sono arrivate là dove "dovevano arrivare". Quello che so di sicuro è che la mia vita, da quel momento, è cambiata.
    La mia Volontà si è rafforzata, ho più Coraggio e la mia Speranza per il futuro non si spegnerà mai. Maris

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